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Intervista

Ventura: “Grandissima partita, ma se avessimo vinto…”

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biglietti torino lazio

Un contentissimo Gianpiero Ventura, e ne ha diversi di motivi: magari resta in bocca il rammarico di non aver chiuso, e diverse volte, una partita che il Torino ha giocato senza fronzoli e divertendosi. Ai microfoni di Sky Sport elogia la squadra e difende Ciro Immobile, reo di aver sbagliato il rigore del possibile 2-0. In più, il tecnico ligure cerca di smorzare tutto questo tourbillon mediatico su un suo possibile accasamento sulla panchina azzurra nel post Conte.

“Abbiamo il rammarico di non aver segnato il raddoppio, lo avremmo meritato sia nel primo tempo che nella ripresa. Abbiamo creato tante palle gol, ma a questi livelli se non le sfrutti è evidente che devi migliorare. A Milano abbiamo iniziato a fare qualcosa da Toro e oggi abbiamo proseguito su quella strada positiva, perchè c’erano lo spirito, l’attenzione e la disponibilità giusta. Nelle ultime 4 gare avremmo potuto vincere agevolmente e invece abbiamo fatto solo 2 punti su 12, una cosa folle rispetto a quanto prodotto. Sono dispiaciuto soprattutto per i miei giocatori, ci tenevano e lo avrebbero meritato, così come il nostro pubblico. Se avessimo vinto, la prestazione sarebbe stata vista sotto una luce migliore, una vittoria impregnata di tante occasioni da gol, ma nel calcio si sa che a volte sei martello e a volte incudine: oggi noi siamo incudine, dobbiamo accettarlo, ma sappiamo dove migliorare. Immobile? Non solo lui ha avuto occasioni e le ha fallite, anche Benassi, anche Zappacosta, anche Baselli. Dobbiamo essere più forti di queste situazioni. Complessivamente abbiamo fatto una grande partita e avremmo meritato sicuramente di più. Le voci sulla nazionale sono appunto soltanto voci. Mi verrebbe da dire purtroppo, ma lo non lo dirò… (ride n.d.r). Nella vita però, mai dire mai: questo è vero.”

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Intervista

Gianluca Rocchi contro Sarri: ” Ha esagerato….”

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rocchi sarri

Gianluca Rocci, l’attuale responsabile della CAN è intervenuto in un incontro in Figc ai microfoni dei media, tornando al famoso Lazio-Napoli e le parole di Maurizio Sarri che si è accanito contro la terna arbitrale.

“Le parole di Sarri? Posso anche accettare che siamo scarsi alla fine è una valutazione tecnica. Pensare a un piano B francamente no. Secondo me il mister a caldo ha esagerato, lo conosco bene è toscano come me e noi toscani debordiamo nelle cose. Per cui la prendo e la metto lì, mi augiro di non sentire più una frase del genere, ma non per noi ma perché mette in crisi tutto il sistema una frase del genere. Francamente ai ragazzi di oggi si può dire tutto, nei limiti ovviamente, ma non che siano ragazzi che vanno in campo con chissà quale retropensiero. Vanno in campo pensando di fare bene, poi in quella situazione a cui si riferiva potevamo fare meglio. Questo è un discorso che abbiamo già valutato e lo sanno anche i diretti interessati. Non mi riferisco a Lazio – Napoli, ma a quella precedente. Detto ciò mi raccomando e raccomando quotidianamente comportamenti di un certo tipo. Come lo raccomando ai miei e se sbagliano pagano, lo ribadisco anche agli allenatori che il momento dopo la partita è il più delicato per loro e per noi. Altrimenti siamo in crisi tutti”,

Dichiarazioni rilasciate anche dal presidente dell’AIA Alfredo Trenalange

“Noi riteniamo inaccettabili queste dichiarazioni”.

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Intervista

Valeri e l’amore per la Lazio ma…” Penso solo alla Cremonese, ho chi segue il calciomercato…”

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Emanuele Valeri nella sessione invernale di Calciomercato è stato accostato più volte alla Lazio. Il giocatore non nasconde la sua Lazialità e l’amore per la maglia biancoceleste e lo ribadisce in una lunga intervista a La Provincia di Cremona

Sono un tifoso Laziale

 «Sono tifoso laziale. È alla Lazio che ho cominciato la mia carriera. Qualche settimana fa contro la Roma sono tornato all’Olimpico. Non è la prima volta, perché ho fatto il raccattapalle da piccolo. Vedevo giocatori forti, come Klose, Hernanes e non solo. Sognavo di giocare in Serie A ed eccomi qua con la Cremonese e ci voglio restare».

Maglie in Cremona-Lazio

 «Domenica scorsa ho scambiato la maglia con tre giocatori: Milinkovic Savic, Immobile e Radu della Lazio. Ci tenevo da tifoso laziale».

Il Futuro

 «Voglio rimanere in A con la Cremonese. Ho un contratto fino al 2024, sto bene e voglio togliermi tante soddisfazioni. Il massimo campionato lo abbiamo conquistato e ora dobbiamo fare un’altra impresa. Ora penso solo alla Cremonese, qua sto molto bene e le chiacchIere da bar non mi interessano. Ho chi segue queste cose per me e non voglio sapere nulla di mercato durante il campionato».

Marcelo come Idolo

 «Sono una persona umile. La Serie A non mi ha cambiato per niente. Ho gli stessi amici E sono felicemente fidanzato con Ludovica da diverso tempo. Il mio è un ruolo in cui c’è tanta carenza ed è molto delicato. Devo sia attaccare che difendere. Di terzini forti però ce ne sono tanti. Ho fatto tanta gavetta, ho imparato tanto, ma devo ancora lavorare molto. Il mio idolo è Marcelo, l’esterno più forte al mondo. Non mi mancano solo i suoi capelli, ma anche i suoi piedi».

Cremona non è Roma

«Mi piace rilassarmi, visitare qualche città nuova e guardare qualche serie tv. Poi tanto calcio. La mia famiglia, che sta a Roma, mi manca molto e anche la possibilità di mangiare tardi. Qua a Cremona alle 22 le cucine dei ristoranti chiudono, da me si mangia fino a mezzanotte e oltre. In cucina? Mi piace fare bene le cose. Non chiedetemi di fare una carbonara con il parmigiano invece del pecorino romano».

La Cremonese

«Abbiamo avuto un inizio difficile, con il calendario non ci ha aiutato. Ora arriva la sfida contro il Lecce, una neopromossa. L’affronteremo a viso aperto come facciamo sempre. Certo i valori sono diversi rispetto a Fiorentina, Lazio, Atalanta e Roma. Ci servono punti. Vogliamo prenderci una rivincita contro i leccesi. Lo scorso anno è capitato lo sfortunato autogol di Okoli. Siamo carichi, andremo a giocare il nostro calcio. Il mio primo gol? Una grandissima emozione. Dopo che la palla è entrata, non ci ho capito più nulla».

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Nazionale

«La Nazionale  è il sogno di tutti, ma serve lavorare tanto. Dopo sette partite di Serie A credo sia troppo esagerato parlarne».

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Beppe Signori sprona la Lazio: ” Perde solo chi si arrende”

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Torna a parlare ai microfoni della Lazio Beppe Signori. L’ex capitano biancoceleste ha voluto lanciare un messaggio dopo la sconfitta di Europa League:

“Perde solo chi si arrende. Questo è il messaggio che ho voluto lanciare sui social nei confronti della squadra perché ci vuole forza e coraggio. Nella vita c’è sempre la speranza, basta avere pazienza e fare le cose con passione, poi i risultati arriveranno.

L’amore con la Lazio è sbocciato subito, nel 1992. Sono trent’anni di amore reciproco: con i gol ho provato a ripagare i tifosi biancoceleste per l’enorme affetto che mi hanno dimostrato sin dal primo giorno”.

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