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Una giornata tipo a Białołęka

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Białołęka

Dopo il rastrellamento in strada operato dalla polizia polacca degno dei peggiori regimi dittatoriali, dopo i processi-farsa senza la presenza di avvocati e tenutisi in una lingua incomprensibile agli imputati, dopo le offese del Ministro degli Interni Sinkiewicz, ecco anche gli sberleffi. Benvenuti al Gran Hotel Bialoleka. A deridere i nostri concittadini «sequestrati» da quattordici giorni nelle patrie galere polacche e tutti noi ci ha pensato il quotidiano nazionale Gazeta Stoleczna pubblicando ieri un articolo, corredato di due fotografie, che ironizza sul presunto trattamento a cinque stelle che i supporter laziali starebbero ricevendo dietro le sbarre. Già il titolo del pezzo è rilevatore del testo. «Cosa mangiano gli hooligans della Lazio arrestati? Di certo non la pizza».

Il sottotitolo è invece una sorta di menù «a la carte» e recita: «Pesce fritto, paté, crema di formaggio e tè. Ecco la lista delle portate per soddisfare i tifosi della Lazio». E questo è solo l’inizio. Peter Machajsk, il giornalista autore dell’articolo, ci informa anche delle attività ricreative e dell’animazione che i nostri ragazzi hanno a disposizione nella splendida struttura ricettiva con le grate alle finestre e i muri di cinta. Descrivendo, nel dettaglio, il programma di una giornata tipo.

« La sveglia è alle 6.45 . Alle 7 tutti nei bagni per le ordinarie operazioni di toilette personale. Dalle 7 alle 7.30, appello (come se qualcuno potesse decidere di abbandonare questo paradiso per tornarsene a casa). Alle 7 e 30 viene servita la colazione. Pane, burro, ricotta, caffè e tè. Poi tempo libero, con la possibilità di svolgere attività didattiche e culturali (in polacco?). Alle 13 una simpatica campana annuncia che il pranzo cucinato dagli chef è in tavola. Un esempio del pasto-tipo è zuppa di cavolfiore, pesce, riso e insalata con carote. I dietisti del «Bialoleka Resort» sono comunque a disposizione per eventuali richieste speciali di ospiti con problemi di salute specifici come il diabete o di quelli che preferiscono dei pasti light», sottolinea nel suo articolo Peter Machajsk.

Ma il vero divertimento arriva nel pomeriggio quando i nostri ragazzi hanno a disposizione molte ore per svolgere attività fisica e per ricevere visite. La cena viene servita puntuale alle 19. Pane, paté, pasta (tra le specialità della casa circondariale ci sono gli gnocchi alle fragole) e dolce. «Abbiamo studiato un menù di circa 2600 calorie, – informa il maresciallo Thomas Szebrowski, addetto stampa del Bialoleka – Certo, è più simile a quello di una mensa scolastica che a quello di un ristorante mediterraneo, però è molto salutare».

Alle 22 gli ospiti sono pregati di spegnere le luci per godersi il meritato riposo. «Non abbiamo ricevuto alcuna lamentela ufficiale da parte dei sostenitori laziali. E la lingua non c’entra nulla – assicura Szebrowski – Il nostro personale parla inglese. Cosa si può chiedere di più?». La libertà e la giustizia, diciamo noi. E la fine delle bugie, dei maltrattamenti e delle derisioni.

MASSIMILIANO VITELLI

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