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Primavera

Una festa che non finisce mai

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Non si smette mai di festeggiare… La finale tricolore si è trasformata in un trionfo per la Primavera di Bollini, una squadra che ha asfaltato tutti gli avversari che ha trovato sulla sua strada, dimostrando di avere più qualità, più esperienza, più fisico e di essere più squadra di chiunque altro, strameritando questo quinto scudetto biancoceleste di una storia iniziata 36 anni fa. Da Giordano, D’Amico e Manfredonia a Keita, Cataldi e Tounkara, senza dimenticare il grande assente Rozzi, con la speranza che questi ragazzi possano diventare importanti per la Lazio come lo sono stati gli uomini di punta di quella squadra che conquistò il primo tricolore nel 1977 all’Olimpico davanti a quasi 50.000 spettatori nella finale con la Juventus.

La Lazio si ricuce lo scudetto sul petto dopo 12 anni, da Bollini a Bollini verrebbe da dire. Ma se quello del 2001 fu uno scudetto arrivato a sorpresa e quasi per caso, questo è stato programmato, costruito pezzo per pezzo con gli acquisti di tanti ragazzi stranieri: Antic, Vikaitis, la stella Keita e quel Mamadou Tounkara che è stato il vero protagonista della finale con l’Atalanta. Uno scudetto conquistato dopo quello appena sfiorato un anno fa, che porta in calce la firma di un ragazzo, Danilo Cataldi, nato e cresciuto nel vivaio laziale, un prodotto del calcio romano che rappresenta un filo di continuità con il passato, con la storia di un vivaio tra i più prolifici d’Italia che dopo anni di buio completo ha ricominciato a sfornare talenti. Cataldi ha già esordito in prima squadra, Rozzi pure, per Keita e Tounkara il salto è vicino, perché Petkovic ha deciso di aggregarli al gruppo che partirà il 10 luglio per Auronzo di Cadore.

E per far sì che questo scudetto Primavera non sia solo un trofeo da aggiungere nella bacheca, bisognerebbe trovare la forza di prendere il coraggio a due mani di portare in prima squadra almeno 5-6 di questi ragazzi, di puntare sui Cataldi, i Tounkara e i Keita come la Juventus ha puntato sui Marchisio, i De Ceglie e i Marrone, per aggiungerli a campioni già affermati come è successo con D’Amico, Manfredonia e Giordano, ma anche con i Nesta e i Di Vaio protagonisti dello scudetto del 1995. Perché questo è il futuro del calcio. Perché è meglio puntare su un ragazzo cresciuto in casa piuttosto che regalare soldi a uno Stankevicius, oppure andare a cercare in Portogallo un Pereirinha qualsiasi.

Della partita, poco da dire, perché è come se non fosse mai iniziata, visto che è finita dopo pochi minuti grazie alla magia su punizione di Cataldi che ha telecomandato il pallone per farrlo finire sotto l’incrocio dei pali. Da quel momento non c’è stata storia, perché la Lazio ha sempre avuto in mano la partita, pronta a colpire in qualsiasi momento con Tounkara e Keita che giocano a memoria perché si conoscono da sempre, cresciuti insieme nella “cantera” del Barcellona. Potevano chiuderla già nel primo tempo la partita i due senegalesi cresciuti in Spagna, ci ha pensato invece ancora una volta Cataldi a mettere la parola fine con il raddoppio dopo un’ora di gioco. Da quel momento è stata solo accademia, con la perla finale del duetto tra Tounkara e Keita che ha portato al 3-0 finale.

Un trionfo, festeggiato dagli oltre 2000 tifosi laziali saliti fino a Gubbio quando Falasca ha alzato al cielo il trofeo consegnatogli dal presidente della Lega Beretta. E quella di Falasca è una storia tutta da raccontare, perché per il capitano della Lazio questo è il terzo scudetto Primavera della sua giovane carriera (più uno Allievi) dopo quelli conquistati con le maglie della Roma e dell’Inter. Un vero e proprio jolly, una sorta di Re Mida che riesce a trasformare in oro tutto quello che tocca e che avrebbe potuto fare addirittura poker visto che questa sera era uno dei due (l’altro è Cataldi) presenti in campo anche un anno fa nella finale persa con l’Inter. Ma quel passo falso è stato cancellato dal trionfo di questa sera, da questo ennesimo trofeo alzato al cielo in questo mese indimenticabile.

STEFANO GRECO – LAZIOMILLENOVECENTO

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Lazio Primavera – Crotone: Super Bertini 6-2 (VIDEO)

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Seconda vittoria consecutiva e punteggio pieno in classifica per la Lazio Primavera che esordisce al Fersini con un secco 6-2 ai danni del Crotone. I ragazzi di Calori vengono trascinati da un super Bertini che sigla la sua prima tripletta stagionale con l’aquila sul petto. La giovane aquila apre lui le danze su rigore al 16 minuto mentre Crespi sigla il raddoppio dopo soli 4 minuti di gioco. Nel finale della prima frazione, i padroni di casa si fanno recuperare con Rojas con un tiro a giro imparabile al 39′ e il rigore del 2-2 per fallo di mano al 44′.

Il secondo tempo è ancora Bertini show che sigla il terzo gol al 60′. Troise mette in rete la quarta rete per la Lazio mentre all’83’ arriva la tripletta del protagonista del match. Chiude la mattanza Mancino all’88’ minuto di gioco.

LAZIO-CROTONE 6-2

Marcatori: 16′ rig., 60′, 83′ Bertini (L), 20′ Crespi (L), 39′, 44′ rig. Rojas (C), 71′ Troise (L), 88′ Mancino (L).

LAZIO (4-2-3-1): Furlanetto; Floriani Mussolini, Adeagbo, Ruggeri, Marinacci (28′ De Santis); Coulibaly (77′ Ferro), Bertini; Romero (61′ Tare), Ferrante (61′ Troise), Castigliani; Crespi (61′ Mancino).

A disp.: Moretti, Di Fusco, Pollini, Santovito, Adjaoudi, Mancino, Muhammad, Shehu.

All.: Alessandro Calori

CROTONE (4-3-3): Pasqua; Amansour (17′ Filosa), Spezzano, Tutyskinas, D’Aprile (50′ Brescia); D’Andrea, Mekic (61′ Giancotti), Timmoneri; Gozzo (61′ Cantisani), Maesano (50′ De Paola), Rojas.

A disp.: Lucano, Rossi, Prato, Chiarella.

All.: Francesco Lomonaco

Arbitro: Domenico Mirabella (sez. di Napoli)

Assistenti: Bahri – Piazzini

NOTE – Espulso: 49′ Spezzano (C)

Primavera 2 2021-2022 – 2ª giornata

Sabato 18 settembre 2021, ore 11:00

Campo ‘Mirko Fersini’, Formello

Le dichiarazioni Di Bertini

“Sono molto felice, in primis per la vittoria e poi per la tripletta. In carriera non mi è mai capitato di fare una tripletta e sono contentissimo. Eravamo partiti benissimo andando in vantaggio, ma poi abbiamo avuto un blackout e loro sono riusciti a pareggiare. Fortunatamente nel secondo tempo siamo riusciti a rimettere la gara in piedi andando nuovamente in vantaggio e infine la gara si è messa sui binari giusti e l’abbiamo portata a casa. Il gol su punizione avevo già in mente di farla passare bassa vicino il palo del portiere. Il terzo gol invece istinto puro, non ci ho pensato ed ho calciato. Con il Mister mi sono trovato bene fin da subito. In ritiro parlavamo spesso e siamo riusciti a creare un buon feeling. Con il resto della squadra siamo jun bel griuppo ci troviamo bene e siamo compatti. Capitano? È una bella responsabilità ed allo stesso tempo per me è un’emozione unica perché sono un punto di riferimento per la squadra e devo farmi trovare pronto. L’esperienza ad Auronzo è stata importantissima, ho rubato con gli occhi e ho imparato moltissimo. Ho l’obbiettivo insieme agli altri di portare la squadra in Primavera 1.  

I nuovi arrivati sono tutti molto bravi, ma se devo fare un nome è quello di Ruggeri e lui lo sa. Ce ne sono davvero tanti, così come Mancino, De Santis, Troise, Crespi sono tutti bravi ragazzi e bravi giocatori. L’obiettivo principale per me è portare la squadra nella massima serie, poi se dovesse capitare più spesso di fare gol non mi dispiacerebbe affatto. Per la prima tripletta non ho una dedica speciale, sicuramente lo dedico alla mia famiglia e alla squadra.  

Adesso mercoledì abbiamo il primo turno di Coppa Italia, che è una competizione importantissima e vogliamo fare bene. Punteremo a vincere per andare più avanti possibile. Dobbiamo recuperare al meglio le forze e serve recupero fisco e vita privata sana”.

Le Parole di Mister Calori

“Questa è stata una partita su più fasi: sul 2-0, abbiamo avuto le occasioni per chiuderla. Poi è arrivato il loro pareggio, ma i ragazzi sono stati bravi a ripartire. Quando si molla nel calcio, si paga, non bisogna abbassare la tensione. Il Crotone ha segnato nelle uniche due occasioni, nel primo tempo ho detto alla squadra che le partite vanno chiuse.

Bravi i ragazzi a riprendere in mano la situazione, non era facile. Abbiamo dominato la ripresa, anche grazie a chi è subentrato. Romero ci ha dato una mano, è un 2004 ma ha tanta qualità, mi è piaciuto il suo atteggiamento. Dobbiamo limitare al massimo gli errori, sono contento che la squadra abbia creato molto, questo deve essere una costante se vogliamo fare un campionato importante.

Oggi siamo stati bravi anche nell’approccio, leggendo la partita diversamente rispetto a Perugia. Oggi abbiamo mosso meglio la palla, un concetto sul quale lavoriamo ogni giorno. Si sta creando un gruppo con uno spirito importante. Marinacci? Ha avuto una distorsione alla caviglia, spero che non sia nulla di grave. Bertini? Deve solo completarsi, si applica, è un capitano anche fuori dal campo.

Ho tanti ragazzi seri, per questo faccio fatica a scegliere perché si allenano tutti bene, è questa la strada per diventare una grande squadra. Vorrei accompagnarli a fare il meglio di loro stessi. Sono felice di questo inizio di stagione, con le due vittorie iniziali. Ora resettiamo tutto e continuiamo così, pensando a gara dopo gara”.

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Lazio Primavera, una retrocessione ed il silenzio ufficiale assordante

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Sono passate quasi 24 ore dalla retrocessione della Lazio Primavera in Primavera 2 nel match perso ai supplementari contro il Bologna. Nessun comunicato, nessuna dichiarazione al post gara da parte della società con sito e account ufficiali fermi al pre match ( Instagram e Facebook ) e Twitter al triplice fischio finale. Un vuoto di comunicazione verso i tifosi biancoceleste che hanno sostenuto questa squadra fino all’ultimo nonostante la stagione a dir poco vergognosa sul campo ma con dei problemi di fondo. Tra i più criticati c’è Igli Tare, nominato uno dei miglior ds della Serie A ma che ha visto la giovane aquila retrocedere 2 volte in poco tempo nonostante non pochi anni fa si è portata a casa trofei e traguardi importanti.

Ma a far salire ancor di più la rabbia è ancora una volta la comunicazione con gli account ufficiali che non postano nulla a riguardo, neanche un post di scuse o di carica del tipo ” rinasceremo” o cose simili, facendo posto alla pubblicità dell’acqua Filette ed un video della scorsa stagione dove Ciro Immobile e Luis Alberto piegarono il Torino.

BOLOGNA-LAZIO 2-1

Marcatore: 23′ Moro (L), 64′ rig. Ruffo (B), 105′ Rocchi (B)

BOLOGNA (4-3-1-2): Molla; Arnofoli, Tosi, Khailoti, Montebugnoli (80′ Annan); Viviani (80′ Maresca), Farinelli, Roma; Ruffo (106′ Motolese); Rabbi (72′ Rocchi), Vergani (46′ Pagliuca).

A disp.: Prisco, Pietrelli A., Pietrelli R., Raimondo, Cavina, Paananen, Amey.

All.: Luciano Zauri

LAZIO (4-3-1-2): Pereira; Novella, Armini, Franco, Ndrecka (11′ Floriani); A. Marino (91′ Cesaroni), Bertini, Coulibaly; Shehu (62′ Ferrante); Moro (80′ Tare), Castigliani (80′ Cerbara).

A disp.: Peruzzi, Magro, Ferro, Zaghini, Santovito, T. Marino, Mancino.

All.: Alessandro Calori

Arbitro: Francesco Carrione (sez. di Castellamare)

Assistenti: Lattanzi – Cattaldo

NOTE. Ammoniti: 45′ Vergani (B), 57′ Shehu (L), 75′ Tosi (B), 105′ Rocchi (B), 110′ Novella (L), 118′ Armini (L)

Recupero: 3′ pt.

Primavera 1 TIM 2020-2021 – Ritorno Play Out

Martedì 29 giugno 2021, ore 17:00

Centro Tecnico “Nicolò Galli”, Casteldebole

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Lazio Primavera chiude con l’ennesima sconfitta: testa al Bologna per la Salvezza!

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Ennesima sconfitta per la Lazio Primavera che chiude l’ultima di campionato con l’ultima in classica e matematicamente retrocessa. La salvezza per rimanere nel massimo campionato primaverile passa ora per Bologna dove i rossoblù vengono sconfitti dalla Roma e mantengono il quattordicesimo posto nonostante il Torino ha subito una pesante sconfitta contro la Sampdoria.

Con l’Ascoli che viene matematicamente retrocesso ed i granata che per differenza reti conservano il tredicesimo posto che vale la Salvezza, Lazio e Bologna si giocheranno la loro permanenza in due match: andata e ritorno.

 La prima sfida si disputerà al Mirko Fersini di Formello il 23 giugno 2021, mentre il ritorno si disputerà martedì 29 giugno 2021 a Bologna. 

LAZIO-ASCOLI 2-3

Marcatori: 48′ Franzolini (A), 60′ Pulsoni (A), 74′ rig. D. Franco (L), 88′ rig. Lisi (A), 90′ Castigliani (L)

LAZIO (4-3-3): Pereira; Floriani Mussolini, D. Franco, Zaghini, Novella (87′ T. Marino); Coulibaly, Bertini, Ferrante (67′ Castigliani); Mancino (67′ A. Marino), Tare (77′ Cerbara), Shehu.

A disp.: Peruzzi, Zappalà, L. Franco, Cesaroni, Ferro, Capotosti.

All.: Alessandro Calori

ASCOLI: Raffaelli, Lisi, Gurini, Ceccarelli (67′ Re), Pulsoni, Alagna, Palazzino (83′ Riccardi), Olivieri, D’Agostino (67′ Markovic), Franzolini (61′ Colistra), Intinacelli (83′ Marucci).

A disp.: Maresca, D’Ainzara, Suliani, Rosolino, Luongo, Mangini.

All.: Simone Seccardini

Arbitro: Gianluca Grasso (sez. di Ariano Irpino)

Assistenti: Maiorino – Croce

Note: Ammoniti: 27′ Ferrante (L), 64′ Bertini (L)

Recupero: 0′ pt, 3′ st

Primavera 1 TIM 2020-2021 – 30ª giornata

Mercoledì 16 giugno 2021, ore 15:00

Stadio ‘Mirko Fersini’, Formello

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