La Procura Federale apre l’inchiesta sul Torino Di Cairo

Non è passata inosservata la controinchiesta che si è rivoltata contro il Torino di Cairo dopo che la Corte Sportiva d’Appello ha rigettato le richieste della Lazio per il 3-0 a Tavolino in Lazio – Torino.

Il Prof Piero Sandulli ha disposto si che il match andrà rigiocato ma ha attaccato duramente il club granata:

“Non vi è dubbio che la Società F.C. Torino S.p.A. abbia tratto profitto dal provvedimento adottato dall’autorità sanitaria torinese, peraltro, su richiesta della stessa società granata” oppure “comportamenti improntati ad una sorta di ‘furbizia’ che non sono, in alcun modo, in linea con i principi di lealtà, probità e correttezza che devono, invece, sempre ispirare chi partecipa a competizioni”.

Il risultato non si può cambiare in quanto si scavalcherebbe un ente che va oltre lo sport ( Asl Piemontese ) ma si legge inoltre:  “in effetti, il provvedimento, a carattere interpretativo, adottato dall’ASL di Torino in data 1 marzo 2021 desta più di una perplessità; ed invero, un atto amministrativo, peraltro con finalità di prevenzione della salute collettiva a fronte della più grave emergenza sanitaria della storia moderna dell’umanità, non può produrre effetti dal giorno successivo alla sua adozione, alla stregua di un atto giudiziario”.

In queste motivazioni scritte nero su bianco, Giuseppe Chinè ha aperto un’indagine sul Torino relativamente alle motivazioni date dal prof. Sandulli.

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