Stipendi Serie A, B e C. Tommasi: ” Questa è la volta che qualcuno protesti davvero”

Damiano Tommasi è intervenuto dopo la riunione delle Leghe di SerieA, Serie B e Serie C. Una clausola nero su bianco permette ai club di pagare solamente il mese di Maggio nonostante i giocatori si siano allenati durante il Lockdown.

«Sapete che cosa significa? Che siamo stati in campo fino al 15 marzo, che i calciatori hanno lavorato con il preparatore atletico per tutto il lockdown e ora tu puoi pure non retribuirli. E se fanno causa danno pure la possibilità al club di non pagarli fino ad agosto! Sono deluso e preoccupato. Si prendono delle decisioni con mascherine e call conference, e poi si mandano in campo gli altri. Cioè i calciatori. Ed ecco come sono ripagati. Gli imprenditori del calcio chiedono i soldi a tutti – Uefa, Fifa, governo – per non pagare i calciatori…E noi dovremmo essere contenti? Domani ci vedremo, analizzeremo la situazione. Sono veramente deluso e preoccupato per come vanno le cose in questa Federazione e in questo calcio». Anche il vicepresidente Calcagno ha detto la sua: «Siamo sorpresi e fortemente delusi dalle nuove norme per le iscrizioni, che consentono ai club, dalla A alla C, di pagare un solo mese di stipendio, e per di più al netto, di qui alla fine del campionato. Un comportamento assurdo e una norma irricevibile che non abbiamo votato né noi né gli allenatori. Valuteremo domani con i calciatori, ma per la B e la C siamo seriamente preoccupati: questa è la volta che qualcuno protesta davvero».

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