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Spaccature e nervosismi? Da Strakosha a Patric passando per gli striscioni

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Lazio Nervosa sia sul campo che fuori.

La Lazio di ieri ha mostrato quanta frustrazione ci possa essere in questo periodo di pressioni dovuti ai pessimi risultati ed al ritiro. Un ritiro che sembrava non essere punitivo tanto che alcuni giocatori hanno usato i profili social, mostrando un clima di compattezza nonostante la “forzatura” a non lasciare le mura di Formello per una settimana.

Nel match di ieri, nonostante i giocatori abbiano corso molto nel secondo tempo tanto che si è visto un Ciro Immobile che correva e spingeva come un pazzo in attacco, la Lazio ha schiacciato letteralmente  i blucerchiati per oltre 50 minuti di gioco del secondo tempo (Match durato ben 100 minuti per pause var, perdite di tempo, infortuni e rigore).

Tralasciando il commento partita che forse pubblicheremo dopo, il clima in casa Lazio si fa molto tempestoso. La prima bordata è arrivata da Strakosha che, dopo l’ennesimo rinvio sbagliato prima del pareggio di Acerbi, ha alzato il dito sulla bocca dicendo ” muto muto “ a qualcuno o ai tifosi. Di preciso non sappiamo a chi fosse rivolto perchè contemporaneamente sono arrivati i fischi dai tifosi ed i rimproveri di Acerbi ed Immobile. Fatto sta che questo portiere dotato per ora solo di istinto, avendo solamente 20 anni, deve mostrare solamente umiltà e voglia di crescere riconoscendo anche i suoi limiti ed errori che molto spesso mettono in pericolo il risultato.

Risultato che poteva essere diverso cercando di perdere tempo e magari prendere un’ammonizione per quest’ultimo invece di rilanciare subito in avanti  e prendere il fuorigioco che poi ha scatenato il gol del pareggio al 99imo minuto di gioco.

Il secondo punto è Patric. Un giocatore che sta vivendo una seconda Chance data da un Basta messo fuori rosa per problemi fisici sprecata da errori madornali nel corso di gioco che, all’ennesimo piatto mollo in porta avversaria, riceve una bordata di fischi dalla Nord che prontamente lui manda a fare in culo.

Milinkovic Savic. Il serbo al termine della gara è stato protagonista di uno striscione lasciato dai laziali fuori lo stadio con la scritta: Milinkovic Zingaro. Una frazione del tifo laziale ormai è stufo delle sue paranoie di gioco ma sopratutto delle prestazioni lontanissime da quelle dello scorso anno che lo hanno reso l’uomo più corteggiato in casa Lazio con proposte da 120 milioni di euro.

Una Lazio spaccata, è questo quello che si vede da fuori e se non c’è nello spogliatoio dove si è visto un Ciro Immobile lasciare subito il campo con la faccia stizzita dall’errore madornale difensivo che ha compromesso la sua corsa di 100 minuti. Un’Inzaghi ormai che da la colpa alla sfortuna ma sopratutto un portiere che non da segni facciali se si perde o si vince lasciando quello sguardo da “nullafreghista” mentre mangia quella dannata gomma da masticare.

La Lazio sarà spaccata o no? L’unica cosa che si sta spaccando, sono le palle dei tifosi che sono stanchi di queste situazioni! Serve una rivoluzione in rosa e\o societaria!

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