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Trappole mediatiche, parole che turbano l’ambiente e l’ennesima macchina del fango

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muriqi lazio

Ci siamo presi qualche ora e abbiamo rivisto il servizio di Report anche se, a essere sinceri, non l’abbiamo visto in diretta. Un servizio strutturato con il classico giornalista investigatore in cerca di uno scoop in stile ” Le Iene “.

Premettiamo che noi non abbiamo nulla da ridire sul loro operato e sulle carte che solamente loro hanno guardato e mostrato in mondovisione ma certamente non serviva una trasmissione televisiva a dire che nel calcio ci siano solamente campi di rose e fiori. Analizzando la questione di Tare, a quanto si apprende ci sono solamente tanti se, ma, dovrebbe, se fosse etc. Tanto che, il tanto conclamato nello spot, affare con i clan mafiosi tra il ds Laziale e le sale scommesse dove, risulterebbe secondo loro proprietario, non è andato in porto ma a prescindere da questo, cosa cazzo centra la Lazio in tutto ciò? Ed ecco che arriva l’affare Muriqi messo nel mezzo. Un giocatore che fuori dal campionato italiano è stato nettamente più longevo sia in prestazioni che in gol siglati e, nella nostra bontà verso la persona, pensiamo che per lui non è il campionato giusto o almeno la stagione giusta.

Ognuno di noi se messo sottopressione può non riuscire nel suo lavoro e ribadiamo il concetto che la colpa e l’insulto verso il pirata kosovaro non deve esserci un alcun modo. Casomai un flop del genere va attribuito a chi ha deciso di pagare quei famosi 17,5 milioni di euro per un giocatore che non ha fruttato.

Ma operazioni come queste poi ce ne sono a centinaia in tutto il mondo calcistico anche se, in casa Lazio eccedono con una percentuale maggiore ma ripeto, stiamo parlando di un pensiero personale.

Il presunto K.O comunque è arrivato con i fuori onda di Vincenzo Morabito noto agente e procuratore di fede laziale. Non vogliamo esprimerci al 100% su quello che abbiamo visto ed ascoltato ma se tu sai che sei in tv, potresti essere soggetto a riprese dei “fuori onda”. Dichiarazioni rilasciate come se si stesse parlando al Bar che hanno comunque alzato un polverone ed uno shitstorm sul profilo personale dell’ospite di Report.

Andiamo comunque a riassumere quello che è trapelato allo spettatore: Muriqi non è un giocatore di Talento con Radu ed Inzaghi che si sarebbero lamentati del suo arrivo ( da verificare la veridicità ).

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Infermeria

Allarme dall’infermeria su Ciro Immobile in vista di Juventus-Lazio

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lazio venezia ciro immobile

Unico attaccante di ruolo nella Lazio, Ciro Immobile potrebbe saltare il big match Juventus-Lazio dopo lo scontro di gioco nel match Lazio-Sampdoria. Il partenopeo ha terminato i 90 minuti stringendo i denti ma rimediando nelle ore successive, un dolore ed un gonfiore alla caviglia destra che lo hanno costretto al tutore e alle stampelle.

I medici consigliano uno stop di due settimane, ovvero terminare la stagione in anticipo in modo da farsi trovare pronto contro l’Argentina con la Nazionale.

Il giocatore però vuole farcela ed ha dichiarato: “ono acciaccato, ma voglio stringere i denti e farcela per le ultime due giornate“. La Lazio deve conquistare 3 punti se vuole far parte in una competizione europea la prossima stagione e Sarri spera di non privarsene.

In caso di forfait, la rosa si schiererà nuovamente con il falso nueve con Anderson al posto del capitano biancoceleste ed un Pedro che dovrebbe recuperare dal lungo stop.

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Dotto scrive a Paparelli: “La scrittura deve raccontare la vita, non la deve edulcorare…”

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Giancarlo Dotto, dopo il suo pessimo articolo sulla Roma dove ha tirato in mezzo la morte di Vincenzo Paparelli con delle parole non idonee, ha deciso di scrivere alla famiglia Paparelli una lettera. Una risposta al suo pezzo che ha provocato l’ira di Gabriele Paparelli e il popolo biancoceleste, dettata forse dalla pressione sia della risonanza mediatica che ha avuto e alle parole dure di Ivan Zazzaroni.

La Lettera

«Apprendo che la mia replica non è servita a spiegare nè tantomeno a farmi capire. Voglio rivolgermi direttamente alla famiglia Paparelli. Dalla mia sensibilità alla loro sensibilità. Da ciò che mi ferisce a ciò che li ferisce. Augurandomi di poterli un giorno incontrare. […] La mia sensbilità mi impone questo, non mi consente di trattare con me stesso: se una persona o un insieme famigliare cha ha subito una tragedia come la vostra si sente turbato da qualcosa che ho scritto, io m’impongo di prendere atto del turbamento. […] Se definisco “sventurato” Paparelli è perchè lo considero vittima innocente di una brutalità ancora oggi incomprensibile».

«[…] La scrittura deve raccontare la vita, non la deve edulcorare. Il mio pezzo in questione voleva semplicemente celebrare la bellezza del ritorno allo stadio delle famiglie. Aggiungendo che l’incanto accadeva negli anni ’60 si spezzava “molto prima che…”. Evidenziando che quell’omicidio assurdo inaugurò una nuova e pessima antropologia dello stadio. […] se avessi scritto “uccidere” o “assassinare”, un’espressione più neutra voglio dire, sarei stato allora sì omissivo e offensivo nei confronti di Vincenzo. Che ha subito un atto brutale e non merita di essere raccontato con un linguaggio da travet della tastiera».

«Ribadisco la mia disponibilità a incontrare chiunque di voi, se questo servirà a capirci meglio».

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Lotito: ” Non capisco l’atteggiamento ostile dei tifosi nei miei confronti…”

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In occasione del suo compleanno, Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni biancocelesti rilasciando delle dichiarazioni anche sui tifosi della Lazio

“Ringrazio tutti per gli auguri, mi fanno piacere. C’è uno zoccolo duro di tifosi che apprezza il mio operato. Qualcuno mi vuole bene (ride, ndr). Non so se riuscirò a festeggiare, è una giornata piena di impegni come tutte le altre: questa sera sarò ad una cena istituzionale in Lega. Stiamo vivendo un campionato avvincente, dove, a parte la corsa per la Champions League, niente è scontato e deciso.

La Lazio ha sempre veleggiato nelle zone alte della classifica, tra quarto, quinto e sesto posto, partecipando ogni anno alle competizioni europee: quando è arrivata settima, ha comunque vinto la Coppa Italia. Non capisco questo atteggiamento ostile nei miei confronti, i risultati dimostrano che quello che dico è la verità.

Inoltre dovremmo essere tutti contenti del fatto che Lazio sia una Società che non ha problemi e che, a differenza di altri club, non abbia mai cambiato proprietà. C’è quindi una stabilità, al di là di quello che si dice e si scrive.

Per quanto riguarda i biglietti non voglio assolutamente fare polemica, capisco la crisi economica, non è certo un aspetto banale. Però va detto che la Lazio ha una presenza limitata allo stadio rispetto a tante altre squadre, che vantano un numero di spettatori elevato, a prescindere dalle proprie posizioni in classifica.

Sui biglietti ho promosso spesso campagne favorevoli, ma non c’è mai stato lo stadio pieno. Neanche se regalassi i biglietti, probabilmente. Sabato, contro la Sampdoria, c’erano prezzi accessibili a tutti e tremila persone, gli Under 14, sono entrati gratuitamente. L’unica cosa positiva è che sono il punching ball della tifoseria, che sa quindi con chi sfogarsi. Vorrei tornare all’anno in cui presi la Lazio, sicuramente stavo meglio”.

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