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Occasione europea per Radu e Matri: per i due è l’ora del riscatto

Riscattare l’ennesimo risultato negativo in trasferta e mantenere il primato nel girone. Non si può sbagliare domani sera nel fortino dell’Olimpico, un’arma in più fino a questo momento con i biancocelesti ancora imbattuti davanti ai propri tifosi. Lo sa bene Stefano Pioli, ma anche alcuni suoi calciatori che avranno nuovamente la chance di partire dal primo minuto dopo un periodo trascorso tra panchina ed infermeria. Su tutti Alessandro Matri e Stefan Radu, pronti ad far parte dell’undici titolare dopo quasi un mese di assenza, vale a dire dal match contro il St. Ètienne vinto per 3 a 2. Un’opportunità formato Europa che, come riporta la “Gazzetta dello Sport”, i due biancocelesti non possono proprio fallire per riconquistare le grazie del pubblico e soprattutto del tecnico di Parma.

Stefan Radu sta attraversando un vero e proprio momento di crisi in riferimento alle prove opache fornite nell’ultimo anno solare. Si, perchè la fase calante del rumeno è iniziato propria la scorsa stagione con prestazioni tutt’altro che esaltanti che gli hanno fatto perdere posizioni nella graduatoria di preferenza di Mister Pioli. Già nella scorsa stagione il tecnico ex Bologna e Parma gli ha preferito in diverse occasioni l’olandese Braafheid, relegando Radu in panchina. In questa stagione il trend non è cambiato, con tanti disattenzioni in fase di copertura che molto spesso hanno concesso occasioni e reti agli avversari. Ad approfittarne è stato Senad Lulic che, a causa di qualche difficoltà nel ruolo di mezz’ala e dell’abbondanza nella linea mediana, dal match contro il Genoa di campionato è stato schierato con regolarità nel ruolo di terzino sinistro, eccezion fatta per il match di Europa League contro i francesi del St. Ètienne, in cui Radu si è ripreso il posto sulla sua fascia di competenza. E proprio dalla competizione europea riparte la scalata del rumeno, che proverà a riconquistare la fiducia dell’allenatore per tornare stabilmente nell’undici di partenza.

Discorso diverso per Alessandro Matri. L’ex Milan, dopo un esordio da sogno contro l’Udinese con una doppietta che è ha regalato i 3 punti ai biancocelesti, ha fornito due prestazioni sottotono contro il Dnipro in Europa ed il Napoli in campionato: un’occasione colossale sprecata ed un paio di buone chance fallite nel match di Leopoli, mentre pochissimi palloni toccati nella disfatta al San Paolo, prima dell’infortunio muscolare all’adduttore che lo ha costretto a rimanere lontano dai campi ben 32 giorni. Poi il ritorno in campo proprio nell’ultimo weekend di campionato, con 25 minuti contro il Sassuolo. Per l’attaccante di Sant’Angelo Lodigiano alcune accelerazioni e poco più, soffrendo molto la fisicità dei centrali emiliani. Pian piano Matri sta ritrovando la forma fisica. Vuole riprendersi il posto in avanti, mettendo in difficoltà il tecnico Pioli. Klose è rientrato proprio domenica scorsa, mentre Djordjevic già questa settimana tornà ad allenarsi con il gruppo. Dunque quella di domani sera sarà l’occasione giusta per guadagnarsi le grazie del tecnico, già in previsione dell’abbondanza in attacco delle prossime settimane.

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