Home Blog Page 19

Mercato al 29 giugno: l’ultimo aiuto di Gravina?

0
gravina scommesse
lazio torino

La Serie A cambia le regole del gioco, e non solo sul campo. L’apertura del prossimo calciomercato fissata al 29 giugno, due giorni prima rispetto alla tradizionale data del 1° luglio, ha acceso immediatamente il dibattito. Una scelta che, a prima vista, potrebbe sembrare marginale, ma che in realtà nasconde implicazioni economiche tutt’altro che banali.

Il punto chiave è legato ai bilanci. Anticipare l’inizio del mercato consente infatti ai club di chiudere operazioni in uscita già il 29 o il 30 giugno, inserendo eventuali plusvalenze nel bilancio dell’esercizio in chiusura il 30 giugno 2026. Un dettaglio tecnico solo all’apparenza, ma che può fare la differenza tra un bilancio in perdita e uno “aggiustato” all’ultimo momento.

Una dinamica che ricorda da vicino l’immagine dello studente in difficoltà che si gioca tutto nell’ultima interrogazione utile per evitare il disastro. In questo caso, però, non si tratta di scuola, ma di milioni di euro e sostenibilità finanziaria. Ecco perché la decisione viene letta da molti come un assist alle società, un modo per permettere di sistemare i conti in extremis.

Dietro questa scelta c’è la regia della FIGC, guidata dal presidente Gabriele Gravina, sempre più al centro del dibattito politico-sportivo. La tempistica della decisione non è passata inosservata e alimenta interrogativi più ampi sul sistema calcio italiano, sulle sue regole e sugli equilibri interni.

Un altro elemento che fa discutere è la disparità con le categorie inferiori. Mentre la Serie A potrà beneficiare di questa “finestra anticipata”, Serie B, Serie C e dilettanti continueranno a partire dal 1° luglio, senza alcuna possibilità di sfruttare questo meccanismo contabile. Una differenza che evidenzia ancora una volta la distanza tra il vertice del calcio italiano e il resto del movimento.

La domanda, a questo punto, è inevitabile: si tratta di una semplice modifica organizzativa o di una scelta studiata per intervenire indirettamente sui bilanci dei club? Perché se è vero che due giorni possono sembrare irrilevanti, nel calcio moderno – dove ogni dettaglio economico pesa – possono diventare decisivi.

E in un sistema già spesso sotto osservazione per la gestione delle plusvalenze, questa novità rischia di alimentare ulteriori polemiche. Perché il sospetto, legittimo o meno, è che si tratti dell’ennesimo tentativo di “aggiustare” i conti senza intervenire realmente sui problemi strutturali del calcio italiano.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Sarri: “Lazio stanca ma grande reazione”

0
Maurizio Sarri scuro in volto ai microfoni dopo il fischio finale del derby
Maurizio Sarri in panchina all’Olimpico: il tecnico annuncia che resterà fino a giugno, ma chiede risposte e investimenti alla società.

Al termine della sfida tra S.S. Lazio e Udinese, chiusa con un rocambolesco 3-3, Maurizio Sarri ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sulle difficoltà iniziali e sulla reazione mostrata nel corso della gara.

Il tecnico biancoceleste ha evidenziato come la partita sia arrivata in un momento complicato, pochi giorni dopo una sfida molto dispendiosa, ammettendo con grande sincerità: “Diciamo che questa partita non era l’ideale dopo quella di mercoledì, probabilmente ci voleva una gara più serena. Abbiamo avuto un approccio alla gara da squadra stanca mentalmente, piano piano ci siamo ripresi e abbiamo fatto un gran secondo tempo. Gli eventi l’hanno resa spettacolare. Ce la siamo incasinata, ma abbiamo dimostrato reazione e carattere. Gli aspetti positivi ci sono”.

Parole che spiegano perfettamente l’andamento della gara: una Lazio in difficoltà nella prima parte, ma capace di crescere alla distanza e restare viva fino all’ultimo secondo.

Sarri ha poi affrontato il tema della gestione della rosa, sottolineando come la squadra stia iniziando ad avere qualche soluzione in più, pur restando in una fase ancora delicata dal punto di vista fisico: “Qualcosa si comincia a vedere anche se la situazione di tanti giocatori è di post infortunio, senza 90 minuti nelle gambe. Anche stasera abbiamo finito i cambi a un quarto d’ora dalla fine prendendo dei rischi. Mi dispiace per Rovella perché pensavo di metterlo negli ultimi minuti, ma Pellegrini già ammonito ha fatto un fallo rischioso e abbiamo deciso di non rischiare l’espulsione”.

Un passaggio che evidenzia come la Lazio stia ancora cercando equilibrio, costretta a gestire con attenzione ogni scelta per evitare ulteriori complicazioni.

Spazio anche al capitolo portieri, con Sarri che non ha nascosto il proprio disappunto per alcune decisioni societarie: “La cessione di Mandas? Non ero contento, avevamo due portieri di ottimo livello e quando si prende un rischio succede qualcosa. Abbiamo avuto la fortuna di incappare in questo ragazzo di livello, che sta facendo bene. Spero rimanga con i piedi per terra, non è ancora un portiere fatto. Deve migliorare su delle situazioni in maniera netta, ma ha delle qualità importanti”.

Un messaggio chiaro: fiducia nei giovani, ma anche consapevolezza dei rischi legati a scelte che possono influenzare l’equilibrio della squadra.

Infine, una battuta sul proprio futuro ha chiuso l’intervento del tecnico: “Io al Napoli? È fantacalcio. Perché quando parlate di me viene fuori sempre che sono vecchio? In Serie A ce ne sono un paio più grandi di me”, ha detto sorridendo, spegnendo sul nascere ogni voce.

Le dichiarazioni di Sarri raccontano una Lazio in bilico tra difficoltà e segnali di crescita. Una squadra che mostra carattere e capacità di reagire, ma che paga ancora una condizione non ottimale e una gestione della rosa tutt’altro che semplice. Il pareggio contro l’Udinese, per quanto spettacolare, diventa così lo specchio perfetto del momento biancoceleste: tanta voglia, ma ancora troppi limiti da colmare.




Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio-Udinese, le pagelle: Pedro salva, Motta sbaglia

0
Pagelle Lazio-Udinese 3-3: Pedro trascina, Maldini salva nel finale, Motta decisivo in negativo. Tutti i voti.

La S.S. Lazio pareggia 3-3 contro l’Udinese al termine di una gara folle. Ecco le pagelle.


🧤 PORTIERE

Edoardo Motta – 5
Dopo la grande prestazione in Coppa Italia, oggi è protagonista in negativo. Errore pesante sul gol subito, ma fa parte della crescita.


🛡️ DIFESA

Manuel Lazzari – 5,5
Spinge tanto, ma sul 2-2 si fa sovrastare ancora una volta di testa. Limite evidente.

Alessio Romagnoli – 6,5
Leader assoluto. Guida la difesa e resta uno dei migliori.

Provstgaard – 6
Sufficiente, ma sparisce sui palloni alti. Punto interrogativo.

Luca Pellegrini – 6,5
Gran gol, ma soffre molto in difesa. Prestazione a due facce.


⚙️ CENTROCAMPO

Toma Basic – 5,5
Poco incisivo, conferma i limiti visti negli ultimi anni.

Patric – 5
Grande sofferenza per tutta la partita. Tra i peggiori.

Kenneth Taylor – 5,5
Stanco, fuori ritmo. Sarri lo toglie presto.


🔄 SUBENTRATI

Fisayo Dele-Bashiru – 5,5
Energia e corsa, ma si mangia il gol del 3-1: pesa tantissimo.

Nuno Tavares – 6,5
Quando attacca fa sempre la differenza.


⚡ ATTACCO

Matteo Cancellieri – 6
Errore grave sotto porta, ma ottimo lavoro difensivo.

Boulaye Dia – 4,5
Spaesato, fuori partita. Il peggiore in campo.

Tijjani Noslin – 6,5
Il più attivo nel primo tempo, sempre nel vivo del gioco.


🔥 CAMBI DECISIVI

Pedro – 7
Gol straordinario. A 38 anni è ancora il migliore.

Gustav Isaksen – 6,5
Cambia la partita, ma colpisce una traversa clamorosa.

Daniel Maldini – 6,5
Fa fatica, ma segna il gol decisivo: pesa tantissimo.


👔 ALLENATORE

Maurizio Sarri – 6
Scelte iniziali discutibili, ma i cambi funzionano. Porta a casa un punto.


📊 CONCLUSIONE

Una Lazio con:
👉 tanto cuore
👉 ma limiti evidenti

E una verità chiara:
Pedro resta il giocatore più decisivo.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio-Udinese 3-3: cuore, limiti e un pari folle

0
Lazio-Udinese 3-3: cuore, limiti e un pari folle

Una partita folle, spettacolare e allo stesso tempo rivelatrice.
La S.S. Lazio pareggia 3-3 contro l’Udinese al termine di una gara piena di colpi di scena, salvata solo nel finale dal gol di Daniel Maldini.

Un punto che muove la classifica – Lazio ottava, davanti al Bologna per differenza reti – ma che lascia sensazioni contrastanti: tra orgoglio e limiti strutturali.


⚡ Partita pazza: emozioni e ribaltamenti

L’avvio è della Lazio, che dopo pochi minuti ha una grande occasione con Matteo Cancellieri, ma spreca clamorosamente. Da lì cresce l’Udinese, che passa meritatamente in vantaggio e chiude un primo tempo giocato meglio.

Nella ripresa, Maurizio Sarri cambia volto alla squadra. Dentro energie fresche, nuovo assetto offensivo, e la Lazio trova il pari con un grande gol di Luca Pellegrini.

La gara sembra girare quando Pedro segna un eurogol per il 2-1. Ma proprio nel momento migliore, la Lazio manca più volte il colpo del ko:

  • traversa di Gustav Isaksen
  • errore clamoroso di Fisayo Dele-Bashiru

E come spesso accade, gol sbagliato, gol subito.


😱 Finale assurdo

L’Udinese ne approfitta, pareggia e addirittura trova il 3-2 al 92’.
Sembra finita.

Ma questa Lazio non molla mai.

All’ultimo assalto, dopo un’altra occasione clamorosa, arriva il pareggio di Maldini al 94’: gol regolare dopo revisione, che evita una sconfitta pesantissima.


⚖️ Pregi e difetti: la fotografia della Lazio

Questa partita racconta perfettamente la stagione biancoceleste.

✔️ Pregi:

  • carattere e reazione
  • mentalità mai arrendevole
  • capacità di restare in partita fino all’ultimo

❌ Difetti:

  • poca qualità sotto porta
  • errori difensivi ricorrenti
  • centrocampo in difficoltà nella gestione

E soprattutto una verità che pesa:
se il giocatore più decisivo è ancora Pedro a 38 anni, la squadra ha un problema strutturale.


🧠 Sarri e la mentalità

Se c’è un merito evidente, è di Sarri: la Lazio oggi è una squadra che non crolla. Anche dopo il 3-2 subito nel recupero, ha avuto la forza di reagire.

Ma la mentalità da sola non basta.

Serve qualità, serve precisione, serve concretezza.


📊 Un punto che vale… ma non basta

Il pareggio permette alla Lazio di salire all’ottavo posto, ma lascia l’amaro in bocca.
Perché questa è una squadra che:
👉 crea
👉 lotta
👉 ma non chiude le partite

E finché sarà così, sarà difficile fare il salto di qualità.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Commissariamento FIGC: quando è possibile e cosa può succedere davvero

0

Dopo il caso legato a Gianluca Rocchi, nel calcio italiano è tornata con forza una parola pesante: commissariamento.

Un tema che coinvolge direttamente la FIGC e che ha riacceso il dibattito politico e sportivo, anche alla luce delle dichiarazioni del ministro dello Sport Andrea Abodi.

Ma cosa significa davvero commissariare una Federazione? E soprattutto: è davvero possibile farlo adesso?


Chi può commissariare la FIGC

Il punto fondamentale è uno: il commissariamento non è una decisione politica diretta.

L’unico organo che può intervenire è il CONI, attraverso un percorso ben preciso previsto dal proprio statuto.

Sarà infatti la Giunta CONI a proporre la misura, che poi dovrà essere approvata dal Consiglio nazionale.

Al centro di tutto c’è il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, chiamato eventualmente a gestire un passaggio estremamente delicato.


I criteri: quando scatta il commissariamento

Il commissariamento di una Federazione può avvenire solo in presenza di condizioni molto specifiche.

Tra queste rientrano:
– gravi irregolarità nella gestione
– violazioni dell’ordinamento sportivo
– impossibilità di funzionamento degli organi
– mancato rispetto degli adempimenti regolamentari

Si tratta quindi di una misura estrema, che può essere adottata solo quando il sistema non è più in grado di reggersi autonomamente.


Il caso Rocchi: davvero può bastare?

Il caso che coinvolge Rocchi ha sicuramente riacceso le polemiche, ma al momento non rappresenta una base sufficiente per il commissariamento.

Due elementi sono decisivi:

👉 le violazioni non sono ancora accertate
👉 Rocchi non fa parte degli organi direttivi della FIGC

Questo significa che, allo stato attuale, manca uno dei presupposti fondamentali per un intervento così drastico.


I rischi: perché serve cautela

Procedere senza basi solide potrebbe trasformarsi in un boomerang istituzionale.

L’attuale presidente federale Gabriele Gravina, ancora in carica in regime di prorogatio, avrebbe infatti la possibilità di impugnare il commissariamento.

Il percorso legale sarebbe chiaro:
– ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport
– eventuale passaggio al TAR del Lazio
– possibile approdo al Consiglio di Stato

Se il commissariamento venisse giudicato illegittimo, il danno per il CONI e per il sistema sportivo sarebbe enorme.


Scenario reale: più politica che giuridica

Al di là degli aspetti tecnici, il tema del commissariamento si inserisce in un contesto più ampio.

Si tratta di un momento di forte tensione nel calcio italiano, tra polemiche arbitrali, pressioni politiche e perdita di credibilità del sistema.

Ma proprio per questo motivo, una decisione così radicale deve essere presa con estrema prudenza.


Conclusione

Il commissariamento della FIGC è possibile, ma solo in presenza di condizioni molto precise e già accertate.

Al momento, siamo ancora lontani da questo scenario.

Più che una soluzione immediata, resta una minaccia sullo sfondo, legata all’evoluzione delle indagini e agli equilibri istituzionali del calcio italiano.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Calcio italiano nel caos: VAR, arbitri e indagini

0
Indagini su VAR, arbitri e ultras: cosa sta succedendo davvero nel calcio italiano. Analisi completa tra dubbi e polemiche.

Negli ultimi mesi, il sistema del calcio italiano è finito sotto una lente sempre più ingrandita. Le indagini della Procura di Milano e i filoni legati al mondo ultras hanno riacceso un dibattito che sembrava sopito dai tempi di Calciopoli.

Il punto centrale? Il sospetto che dietro decisioni arbitrali, designazioni e dinamiche interne esista un sistema più complesso di quanto appaia.

Non si tratta più solo di errori. Si parla di pressione, gestione e, secondo alcune ricostruzioni, di una vera e propria “Stanza dei Bottoni”.


Il caso VAR e il ruolo di Gianluca Rocchi

Uno degli episodi più discussi riguarda quanto accaduto durante Udinese-Parma del marzo 2025.

Secondo quanto emerso, Gianluca Rocchi avrebbe interagito con la sala VAR durante una revisione arbitrale, rompendo di fatto il principio di isolamento previsto dai protocolli.

Il VAR, pensato come strumento neutrale, finisce così al centro di una polemica:
non più tecnologia “oggettiva”, ma sistema potenzialmente influenzabile.


Designazioni arbitrali: casualità o strategia?

Un altro tema caldo riguarda le designazioni arbitrali.

Alcune ricostruzioni parlano di meccanismi non completamente casuali, con arbitri assegnati in base a equilibri delicati tra squadre e partite decisive.

Si tratta di accuse pesanti, che però vanno dimostrate.

Resta però un dato: la fiducia nel sistema arbitrale è ai minimi storici.


Il peso degli ultras e delle pressioni esterne

Le indagini sul mondo ultras hanno mostrato un altro lato oscuro del calcio italiano.

In particolare, realtà legate a club come Inter Milan e AC Milan sono finite sotto osservazione per possibili legami tra tifoserie organizzate e interessi economici.

Il tema è delicato: non si parla solo di tifo, ma di influenza reale su club e ambiente.


VAR: tecnologia o nuovo strumento di polemica?

Il sistema VAR, nato per eliminare gli errori, è oggi al centro di nuove critiche.

Episodi controversi, come quelli in Inter Milan-Verona o in altre gare decisive, hanno alimentato il sospetto che la tecnologia non basti a garantire trasparenza.

Il problema non è il mezzo, ma l’uso che se ne fa.


Il rischio di un nuovo “Calciopoli”?

Il termine circola sempre più spesso: “Calciopoli bis”.

Al momento non esistono condanne definitive che giustifichino un paragone diretto, ma il clima è chiaro:

➡ sfiducia
➡ polemiche costanti
➡ sospetti diffusi

Il rischio più grande non è una sentenza, ma la perdita di credibilità del sistema.


Conclusione: crisi reale o percezione?

Il calcio italiano si trova in una fase delicata.

Da una parte ci sono indagini e sospetti.
Dall’altra, la necessità di mantenere equilibrio e rigore nelle valutazioni.

La domanda vera è una:
👉 siamo davanti a un sistema corrotto… o a un sistema che non riesce più a essere credibile?



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, tutti su Gila: le big di Serie A pronte all’assalto

0
Mario Gila in chiusura su un avversario con la maglia della Lazio

Il nome caldo del mercato estivo della S.S. Lazio è uno solo: Mario Gila.

Il difensore spagnolo, protagonista di una stagione di alto livello, ha attirato l’attenzione delle principali big italiane. Secondo le ultime indiscrezioni, AC Milan, Juventus FC, Inter Milan e SSC Napoli avrebbero già effettuato i primi sondaggi con il suo entourage, preparando il terreno per una possibile asta estiva.


Valutazione e nodo Real Madrid

La situazione contrattuale di Gila è piuttosto chiara: il centrale è legato alla Lazio fino al 2027.

Questo mette il club biancoceleste in una posizione di forza, ma non elimina i dubbi. Come riportato dal Corriere dello Sport, una cessione in estate potrebbe portare circa 20 milioni di euro nelle casse della società. Tuttavia, c’è un dettaglio fondamentale: il Real Madrid detiene il 50% sulla futura rivendita del giocatore.

Tradotto: alla Lazio resterebbe solo metà dell’incasso.


Vendere ora o rischiare?

Qui nasce il vero dilemma.

Da una parte, vendere subito significherebbe monetizzare, evitando il rischio di una svalutazione futura. Dall’altra, trattenere Gila permetterebbe alla squadra di mantenere uno dei suoi difensori più affidabili, rinviando però il problema della sostituzione.

Il rischio più grande? Arrivare a ridosso della scadenza senza rinnovo e perdere il giocatore a condizioni sfavorevoli.


Gila e il futuro: priorità Italia

Dal punto di vista del giocatore, la situazione sembra abbastanza definita.

Gila si trova bene in Serie A e non ha fretta di lasciare l’Italia. L’unica vera tentazione, secondo quanto filtra, resta un ritorno al Real Madrid o la chiamata di un top club di Premier League.

Nel frattempo, il suo rendimento continua a crescere: adattabile sia in una difesa a tre che a quattro, lo spagnolo si è imposto come uno dei difensori più completi e affidabili del campionato.


Un’asta inevitabile?

Con quattro big già alla porta, lo scenario più probabile è quello di una vera e propria asta estiva.

Molto, però, dipenderà dalla posizione di Claudio Lotito, che dovrà decidere se aprire alla cessione o blindare il giocatore almeno per un’altra stagione.

Una scelta che potrebbe incidere profondamente sul futuro della Lazio.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, Noslin elogia Sarri: “Mi ha dato fiducia, ora devo segnare di più”

0
Noslin esulta dopo un gol con la maglia della Lazio, protagonista di una media realizzativa straordinaria in Serie A.

Nel corso dell’ultimo match program ufficiale della S.S. Lazio, l’attaccante Tijjani Noslin ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti sul suo percorso in biancoceleste e sul rapporto con il tecnico Maurizio Sarri.

Parole che raccontano non solo la crescita individuale del giocatore, ma anche il lavoro quotidiano svolto sotto la guida dell’allenatore toscano.


Noslin: “Sarri mi ha dato fiducia fin da subito”

Noslin ha sottolineato quanto sia stato importante l’approccio di Sarri nei suoi confronti sin dal primo momento.

“Sarri mi ha trasmesso da subito fiducia, mi dice sempre di aspettare e sfruttare l’occasione per dimostrare il mio valore.”

Un messaggio chiaro, che evidenzia la filosofia del tecnico: meritarsi spazio attraverso il lavoro e la pazienza, senza bruciare le tappe.


Crescita tattica e fase difensiva

L’attaccante olandese ha poi evidenziato uno degli aspetti più caratteristici del calcio di Sarri: l’attenzione maniacale alla fase difensiva.

“Sto imparando tanto da lui, soprattutto a livello tattico, su come devo posizionarmi in fase di non possesso. Per Sarri la difesa è fondamentale.”

Un concetto che spesso emerge nelle squadre allenate dall’ex Napoli e Chelsea: tutti devono partecipare alla fase difensiva, anche gli attaccanti.


Obiettivo: più gol

Infine, Noslin ha fissato il suo obiettivo personale per il futuro prossimo: aumentare la propria incisività sotto porta.

“Adesso sfrutterò la sua esperienza per cercare di segnare di più.”

Un segnale importante per la Lazio, che nel corso della stagione ha spesso faticato in zona offensiva e ha bisogno di maggiore concretezza dai suoi attaccanti.


Un percorso ancora in costruzione

Le parole di Noslin raccontano di un giocatore in crescita, che sta cercando di adattarsi ai meccanismi di Sarri e di ritagliarsi uno spazio sempre più importante nella squadra.

Il talento non manca, ma ora servirà continuità per trasformare il lavoro quotidiano in numeri concreti sul campo.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio Primavera, salvezza aritmetica: 0-3 al Frosinone e missione compiuta

0
I giovani della Lazio durante un allenamento a Formello: il vivaio biancoceleste è fermo da anni e servono nuovi investimenti per rinascere.
I giovani della Lazio durante un allenamento a Formello: il vivaio biancoceleste è fermo da anni e servono nuovi investimenti per rinascere.

La Lazio Primavera conquista una vittoria pesantissima sul campo del Frosinone Primavera e centra l’obiettivo stagionale: la salvezza aritmetica.

Il netto 0-3 finale certifica la crescita della squadra guidata da Punzi, capace di chiudere definitivamente il discorso permanenza con tre giornate d’anticipo.


Una vittoria costruita con qualità e concretezza

La Lazio approccia la gara con personalità e trova il vantaggio nel finale del primo tempo.

Al 39’, è Farcomeni a sbloccare il match con una conclusione potente dalla distanza che non lascia scampo al portiere avversario. Un gol che indirizza la partita e dà fiducia ai biancocelesti.

Nella ripresa arriva il raddoppio firmato da Bordon, sempre più uomo chiave della stagione. Il suo colpo di testa vale il settimo centro stagionale e conferma la sua importanza nell’economia offensiva della squadra.


Sana Fernandes chiude i giochi

Nel finale c’è spazio anche per il tris, che porta la firma di Sana Fernandes.

All’81’, l’attaccante biancoceleste supera il portiere Rodolfo con un elegante pallonetto, chiudendo definitivamente la gara e regalando alla Lazio una vittoria larga e meritata.


Classifica: salvezza blindata

Con questo successo, la Lazio Primavera sale a quota 47 punti, portandosi a +9 sul Napoli Primavera, attualmente diciassettesimo.

A tre giornate dalla fine, il vantaggio negli scontri diretti consente ai biancocelesti di scongiurare matematicamente i play-out, mettendo al sicuro la categoria.


Un traguardo importante dopo una stagione complicata

La salvezza rappresenta un risultato fondamentale per un gruppo che ha attraversato momenti difficili nel corso della stagione.

Non si tratta solo di classifica, ma di stabilità e continuità per il progetto giovanile biancoceleste, che ora potrà programmare il futuro con maggiore serenità.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, il tifo organizzato decide: Fra Coppa Italia e Derby

0
Il tifo organizzato della Lazio sarà presente in finale di Coppa Italia ma diserterà il derby contro la Roma: scelta che fa discutere.

La stagione della Lazio entra nel momento più caldo e, insieme al campo, torna protagonista anche il tifo organizzato.

Nelle ultime ore è arrivato un comunicato chiarissimo da parte degli ultras biancocelesti, che scioglie due dubbi fondamentali: la presenza alla finale di Coppa Italia contro l’Inter e la decisione sul derby contro la Roma.


Finale di Coppa Italia: il tifo ci sarà

La notizia più importante è senza dubbio quella legata alla finale.

Il tifo organizzato ha annunciato che sarà presente allo Stadio Olimpico per sostenere la squadra in una delle partite più importanti della stagione.

La decisione nasce da un vero e proprio patto con squadra e allenatore:

“Abbiamo dato la nostra parola che saremmo entrati in caso di finale. Essendo in campo neutro vogliamo stare vicino ai ragazzi e dare la possibilità a tutto il popolo laziale di spingere la squadra”.

Un segnale forte, che certifica quanto l’appuntamento sia considerato decisivo. Dopo una stagione complicata, la finale rappresenta un’occasione concreta per portare a casa un trofeo e dare un senso all’annata.


Derby Roma-Lazio: protesta confermata

Se sulla finale non ci sono dubbi, la scelta sul derby è destinata a far discutere.

Il tifo organizzato ha infatti deciso di non entrare allo stadio per la sfida contro la Roma, nonostante l’importanza storica e simbolica della partita.

Nel comunicato si legge chiaramente:

“Siamo coscienti di quanto sia scioccante il silenzio di un derby senza protagonisti. Ma entrare significherebbe seguire il copione di una tifoseria normale, cosa che noi non siamo”.

Una posizione netta, che conferma la linea della protesta contro la società e in particolare contro la gestione di Claudio Lotito.


Una scelta che farà rumore

La decisione di disertare il derby è destinata a creare un impatto enorme, sia mediatico che ambientale.

Un Roma-Lazio senza Curva Nord rappresenta qualcosa di anomalo, quasi surreale, soprattutto considerando la storia e il peso di questa rivalità.

Allo stesso tempo, la presenza in finale manda un messaggio chiaro:
quando c’è da sostenere la squadra in un momento decisivo, il tifo organizzato risponde presente.


Finale sì, derby no: una strategia precisa

Quella degli ultras non è una scelta casuale, ma una strategia ben definita.

Da una parte, supportare la squadra in una finale che può portare un trofeo.
Dall’altra, mantenere alta la pressione sulla società attraverso una protesta che continua anche nei momenti più simbolici.

Il risultato è una situazione particolare:

  • uno stadio pieno e caldo per la finale
  • un derby potenzialmente “muto”

Due immagini opposte che raccontano perfettamente il momento della Lazio.


Il dibattito è aperto

Come sempre in questi casi, le opinioni sono divise.

C’è chi condivide la scelta, ritenendo giusto separare il sostegno alla squadra dalla protesta contro la società.
E chi invece considera il derby un appuntamento troppo importante per essere disertato.

Una cosa però è certa: questa decisione non passerà inosservata.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio-Atalanta, polemiche e accuse: Percassi attacca, ma dimentica il rigore su Scalvini

0
Lazio Atalanta polemiche, Percassi arbitro Lazio, rigore Scalvini Lazio, gol annullato Atalanta, Coppa Italia Lazio Atalanta, arbitro Lazio Atalanta

La vittoria della Lazio contro l’Atalanta continua a far discutere, soprattutto per le dichiarazioni nel post-partita del dirigente nerazzurro Luca Percassi.

Dopo l’eliminazione ai rigori, infatti, il club bergamasco ha puntato il dito contro alcune decisioni arbitrali, arrivando addirittura a riesumare il famoso episodio del fallo di mano di Bastos nella finale di Coppa Italia del 2019. Un riferimento che ha fatto discutere, soprattutto considerando il tempo trascorso e il contesto completamente diverso.


Le polemiche: un solo episodio evidenziato

Il focus delle proteste atalantine si è concentrato sul gol annullato per fallo su Edoardo Motta, episodio che ha generato dubbi anche a caldo.

Tuttavia, ciò che ha fatto maggiormente discutere è stata la narrazione parziale dell’accaduto. Nelle dichiarazioni post-partita, infatti, non è stato praticamente mai citato l’altro episodio chiave del match: il fallo di mano di Giorgio Scalvini in area di rigore, apparso piuttosto evidente e non sanzionato.

Una dimenticanza che ha inevitabilmente alimentato le polemiche, perché ha dato l’impressione di un’analisi sbilanciata.


Una partita che racconta altro

Al di là degli episodi arbitrali, il dato che emerge con forza è quello legato alla prestazione. L’Atalanta, pur avendo maggiore qualità sulla carta, ha prodotto molto poco sotto porta nell’arco dei 90 minuti.

La Lazio, invece, pur arrivando alla sfida in condizioni fisiche complicate e con diversi giocatori acciaccati, ha saputo restare in partita, soffrire e portare il match ai rigori, dove ha poi fatto la differenza.

Un aspetto che spesso viene messo in secondo piano quando il dibattito si concentra esclusivamente sugli episodi arbitrali.


Il tema del calcio italiano: sempre colpa dell’arbitro

La vicenda riapre una riflessione più ampia sul calcio italiano. Sempre più spesso, dopo una sconfitta, il focus si sposta immediatamente sulle decisioni arbitrali, tralasciando l’analisi tecnica della partita.

In questo caso, sarebbe stato forse più equilibrato sottolineare entrambi gli episodi controversi:

  • il gol annullato all’Atalanta
  • il rigore non concesso alla Lazio

Una lettura completa avrebbe probabilmente abbassato i toni e restituito un quadro più corretto della gara.


Lazio in finale, tra meriti e resilienza

Alla fine, ciò che resta è il risultato: la Lazio è in finale di Coppa Italia.

Una qualificazione arrivata contro una squadra forte, in un campo difficile e in condizioni tutt’altro che ideali. Un segnale importante di carattere e compattezza, già sottolineato anche da Maurizio Sarri nel post-partita.


Polemiche destinate a continuare

Le dichiarazioni di Percassi alimenteranno inevitabilmente il dibattito nei prossimi giorni, ma difficilmente cambieranno il verdetto del campo.

Nel calcio gli episodi esistono, fanno parte del gioco, ma raramente raccontano da soli una partita. E in questo caso, la semifinale tra Lazio e Atalanta è stata molto più di un singolo fischio.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio in finale di Coppa Italia: Sarri esulta “Squadra da uomini, ce la meritiamo”

0
Maurizio Sarri parla alla squadra durante l'allenamento a Formello

La Lazio vola in finale di Coppa Italia dopo aver eliminato l’Atalanta ai calci di rigore al termine di una battaglia durissima. Una qualificazione conquistata con carattere, sofferenza e spirito di gruppo, come sottolineato da Maurizio Sarri nel post-partita.

Il tecnico biancoceleste, intervenuto in conferenza stampa, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il traguardo raggiunto, senza però perdere lucidità sull’analisi della stagione.


“Finale meritata, abbiamo battuto squadre forti”

Sarri ha voluto subito sottolineare il valore del percorso fatto dalla Lazio in Coppa Italia:

“È una partita che ci dà gusto. In Coppa Italia abbiamo battuto le due finaliste dell’anno scorso Milan e Bologna, oggi eliminata l’Atalanta in un campo difficile. Ci dà tanta soddisfazione, ci sentiamo meritevoli di questa finale”.

Un cammino importante che rafforza la convinzione del gruppo e certifica la crescita della squadra nelle partite decisive.


“Partita da uomini, gruppo vero”

Il tecnico ha poi esaltato l’atteggiamento dei suoi giocatori, evidenziando la compattezza mostrata in campo:

“La squadra stasera ha fatto una partita da gruppo vero, che sa soffrire tutti insieme. È stata una partita da uomini”.

Un concetto ribadito più volte, soprattutto considerando le difficoltà fisiche:

“Tutti i giocatori avevano pochi allenamenti sulle gambe, è stato difficile. Per noi la sofferenza era anche superiore rispetto agli avversari”.


Futuro e mercato: Sarri resta prudente

Nonostante la qualificazione, Sarri ha mantenuto un profilo basso sulle valutazioni future:

“Questa partita non era importante per tirare le somme su cosa ci serve. È importante perché ci porta in finale, ma non cambia le valutazioni”.

Anche sul rapporto con Claudio Lotito e sul futuro personale, nessuna apertura:

“L’ho visto negli spogliatoi, non ci ho parlato. Sul futuro non sappiamo nulla”.


Polemiche arbitrali: la risposta di Sarri

Non sono mancate le polemiche da parte dell’Atalanta, ma Sarri ha risposto in maniera diretta:

“Uno è fuorigioco oggettivo, non c’è da discutere. L’altro, dopo l’episodio di Cremona, non poteva non annullarlo. Se si lamentano tutti, mi lamento anche io”.

Il tecnico ha poi aggiunto con tono polemico:

“Quello che ci è successo… lasciamo perdere”.


Finale contro l’Inter: “Non è impossibile”

Ora all’orizzonte c’è la finale contro l’Inter, e Sarri non si tira indietro:

“Non credo ai miracoli, ma so che nel calcio niente è impossibile. Possibile vuol dire che ce la possiamo fare”.

Un messaggio chiaro: la Lazio non parte favorita, ma non ha alcuna intenzione di arrendersi.


Motta protagonista: “Può diventare un grande portiere”

Spazio anche a un elogio per il grande protagonista della serata, Edoardo Motta:

“È molto più adulto della sua età, mantiene sempre calma. A volte sembra un veterano”.

Sarri ha poi aggiunto:

“Sui rigori ha una qualità mostruosa. Deve restare con i piedi per terra, ma ha margini per diventare un grande portiere”.


Il pensiero ai tifosi

Infine, un messaggio per i tifosi biancocelesti, presenti e non:

“Il pensiero va a chi era allo stadio e a chi soffriva davanti agli schermi. Se li aspetto in finale? Ho grande rispetto per le decisioni di tutti, ma se verranno sarò l’allenatore più felice del mondo”.


Una finale conquistata con carattere

La Lazio conquista così una finale che vale tanto, non solo per il trofeo ma anche per il percorso. Una squadra che, tra difficoltà e critiche, ha dimostrato di avere anima e carattere.

Ora resta l’ultimo passo: la finale contro l’Inter. E come ha detto Sarri, nel calcio “possibile” significa che tutto può succedere.




Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, Motta eroe della semifinale: “Emozione incredibile, serata indimenticabile”

0
Motta trascina la Lazio in finale con parate e rigori: “Serata indimenticabile”. Le sue parole dopo la semifinale.

Una notte destinata a restare nella memoria di Edoardo Motta e di tutto il mondo Lazio. Il giovane portiere è stato il protagonista assoluto della semifinale di ritorno di Coppa Italia, trascinando i biancocelesti in finale grazie a una prestazione straordinaria culminata nella lotteria dei rigori.

Decisivo durante i 90 minuti e poi glaciale dal dischetto, Motta ha scritto una pagina importante della sua carriera e, probabilmente, anche della storia recente della Lazio. Al termine della gara, visibilmente emozionato, ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni ufficiali del club.


“Sono emozionato, basta questo per spiegare tutto”

Il primo pensiero del portiere è stato proprio per l’intensità del momento vissuto:

“Oggi l’avete visto tutti, sono molto emozionato e penso basti questo per riassumere tutto”.

Una dichiarazione semplice ma potente, che racchiude il peso di una serata in cui Motta si è preso la scena con interventi decisivi.


Il momento chiave: il rigore su Raspadori

Tra gli episodi più significativi c’è stato il penalty di Giacomo Raspadori, che ha visto il portiere laziale protagonista anche dal punto di vista mentale:

“Mi sono un po’ arrabbiato perché mentalmente volevo andare a sinistra e poi all’ultimo ho deciso di cambiare idea. Ero amareggiato, però sono contento”.

Un momento di esitazione trasformato però in motivazione, che ha contribuito a rendere ancora più speciale la sua prestazione complessiva.


Un record storico: “Forse il primo a pararne quattro”

La serata di Motta è entrata nella storia anche per i numeri:

“Se non è mai accaduto nella storia di parare quattro rigori, di essere il primo… sono contento”.

Un risultato straordinario che certifica l’impatto del giovane portiere in una partita ad altissima pressione.


Il segreto? Studio e preparazione

Dietro una prestazione del genere non c’è solo istinto, ma anche lavoro:

“C’è stato uno studio di sottofondo abbastanza importante anche con il mister dei portieri e poi ho sperato che lo studio non fosse vano”.

Un dettaglio che conferma la crescita di Motta anche dal punto di vista professionale e della preparazione alle partite.


“Siamo un gruppo unito, ora sogniamo la finale”

Oltre alla prestazione individuale, Motta ha voluto sottolineare la forza del collettivo:

“Siamo un bellissimo gruppo dentro e fuori dal campo, cerchiamo di essere uniti. Il mister ci tiene uniti e vediamo cosa succederà il 13 maggio”.

Un riferimento chiaro alla finale di Coppa Italia, che ora rappresenta un obiettivo concreto per la Lazio e per tutto l’ambiente biancoceleste.


Una maglia da conservare per sempre

Infine, una battuta sul ricordo materiale della serata:

“La maglia? La faccio tenere ai miei genitori, poi quando sarò a casa vedrò”.

Un dettaglio umano che rende ancora più speciale una notte già entrata nella storia personale del portiere.


Una notte che può cambiare tutto

La Lazio vola in finale trascinata dal suo portiere, simbolo di una squadra che, tra difficoltà e limiti, continua a lottare. Per Motta, questa potrebbe essere la partita della svolta: quella che segna definitivamente il suo salto tra i protagonisti.

E per i tifosi biancocelesti, una certezza: nelle notti che contano, adesso, c’è anche lui.




Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Atalanta-Lazio, Motta e l’impresa sui rigori

0
Il portiere della Lazio Edoardo Motta sorride durante l'intervista post-partita.

Edoardo Motta è l’assoluto protagonista della semifinale di ritorno di Coppa Italia vinta dalla Lazio sul campo dell’Atalanta. Il giovane portiere biancoceleste, eroe della serata con ben quattro tiri dal dischetto neutralizzati, ha parlato ai microfoni di Mediaset esprimendo tutta la sua gioia per il passaggio del turno.

Sulle prodezze che hanno regalato la qualificazione alla squadra di mister Sarri, l’estremo difensore ha preferito mantenere un po’ di mistero: “Sui guantoni non ci sono segreti. Ce ne sono altri ma non posso dirli. Meglio tenerli nascosti”.

La dedica speciale e lo sguardo alla finale

Lo sguardo della squadra è ora inevitabilmente rivolto alla finalissima contro l’Inter in programma il prossimo 13 maggio allo Stadio Olimpico. Motta non nasconde le ambizioni dei biancocelesti, con una battuta: “La finale? Si spera di finirla prima, magari in trionfo (ride, n.d.r.). Saremo pronti anche per i rigori, eventualmente”.

Infine, il portiere ha voluto ringraziare i compagni per il supporto costante e il popolo laziale: “Chi mi dà i consigli? Cataldi e i compagni più esperti me ne danno tanti. Dedico questa serata a chiunque mi conosca e ai tifosi”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio in finale di Coppa Italia: l’avversaria sarà l’Inter

0
I giocatori della Lazio festeggiano l'approdo in finale di Coppa Italia.

Dopo l’eroica vittoria ai calci di rigore contro l’Atalanta, arrivata in seguito al 2-2 della gara di andata, la Lazio di Maurizio Sarri stacca ufficialmente il pass per l’atto conclusivo della competizione nazionale.

I biancocelesti si giocheranno la conquista della Coppa Italia contro l’Inter, reduce dal successo nel doppio confronto in semifinale contro il Como.

Coppa Italia Data, orario e stadio della finalissima

L’appuntamento per l‘ultimo round del torneo è fissato per il prossimo 13 maggio. Il palcoscenico sarà quello delle grandi occasioni: la finale si disputerà infatti allo Stadio Olimpico di Roma, da anni l’impianto designato per assegnare il trofeo. Il fischio d’inizio del match è previsto per le ore 21:00.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Atalanta-Lazio: Motta eroico, Sarri vola in finale

0
Il portiere della Lazio Motta esulta dopo aver parato un rigore contro l'Atalanta in Coppa Italia.

Una notte infinita, epica, destinata a rimanere scolpita nella storia recente biancoceleste. La Lazio sbanca la New Balance Arena di Bergamo al termine di una vera e propria battaglia sportiva, battendo l’Atalanta ai calci di rigore. Un successo che vale doppio: i capitolini non solo staccano il pass per la finalissima di Coppa Italia in programma il 13 maggio, ma si garantiscono anche (al 99%) l’accesso alla prossima edizione della Supercoppa Italiana.

La copertina di questa serata magica è tutta per lui: Motta. Il giovane estremo difensore ha tirato giù la saracinesca proprio nel momento di massima pressione, compiendo un’impresa clamorosa. Parare quattro calci di rigore su cinque in una semifinale è roba da predestinati, una prestazione eroica che lo consacra definitivamente a idolo assoluto della tifoseria.

Ma se la Lazio è arrivata fin qui, grandissimo merito va a Maurizio Sarri. Il tecnico ha incartato tatticamente Palladino, dimostrando ancora una volta di saper leggere i momenti chiave della stagione. Scelte coraggiose dal primo minuto, come l’inserimento di Patric in mediana o Noslin titolare in attacco, e una squadra che ha saputo soffrire, compattarsi e ripartire. Dopo un match vissuto sul filo del rasoio, l’illusione del vantaggio firmato da Romagnoli all’84’ era stata spenta subito dal pari di Pasalic due minuti più tardi.

Tra gol annullati dal VAR e spaventi finali, la tenuta mentale plasmata da Sarri ha fatto la differenza. Ai rigori, nonostante gli errori di Tavares e Cataldi, ci ha pensato il muro eretto da Motta a neutralizzare Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere. Le reti di Isaksen e Taylor chiudono i conti: la Lazio vola in finale.

ATALANTA-LAZIO 1-1

Marcatori: 84` Romagnoli (L), 86` Pasalic (A)

Tiri di rigore: Raspadori (A) gol, Tavares (L) errore, Scamacca (A) errore, Cataldi (L) errore, Zappacosta (A) errore, Isaksen (L) gol, Pasalic (A) errore, Taylor (L) gol, De Ketelaere (A) errire

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (90`+4` Ahanor), Djimsiti, Kolasinac (71` Kossounou); Zappacosta, de Roon (71` Pasalic), Ederson, Bernasconi (56` Bellanova); De Ketelaere, Zalewski (71` Raspadori); Krstovic (90` Scamacca).

A disp.: Pardel, Sportiello, Bakker, Musah, Sulemana, Samardzic, Obric.

All.: Raffaele Palladino

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic (66` Lazzari), Gila (77` Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Basic (77` Dele-Bashiru), Patric (84` Cataldi), Taylor; Cancellieri (66` Isaksen), Noslin, Zaccagni (102` Pedro).

A disp.: Pannozzo, Giacomone, Pellegrini, Dia, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Maldini, Przyborek. 

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Andrea Colombo (sez. Como)

Assistenti: Imperiale – Costanzo

IV ufficiale: Zufferli

V.A.R.: Abisso

A.V.A.R.: Maresca

NOTE. Ammoniti: 31` Kolasinac (A), 37` Cancellieri (L), 73` Sarri (L), 117` Scamacca (A), 120` Lazzari (L)

Recupero: 2` pt, 6` st, 1` p.t.s. 


Coppa Italia Frecciarossa | Semifinale, ritorno (and. 2-2)

Mercoledì 21 aprile 2026, ore 21:00

New Balance Arena, Bergamo



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Atalanta-Lazio: maxi schermo a Tor di Quinto per i tifosi

0
Striscione del tifo organizzato della SS Lazio durante la contestazione alla società
Il tifo organizzato della Lazio ribadisce la linea dura contro la presidenza: nessun tavolo di confronto con Claudio Lotito.

I tifosi della Lazio si preparano a vivere insieme la decisiva semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, in programma mercoledì 22 aprile alla New Balance Arena. I Gruppi del Tifo Organizzato biancoceleste hanno diramato un comunicato ufficiale per annunciare l’allestimento di un maxi schermo nella Capitale.+

Maxi schermo Atalanta Lazio

L’appuntamento per tutto il popolo laziale è fissato per le ore 18:00 al parcheggio di Tor di Quinto (altezza via del Baiardo). “Nessuno può toglierci la voglia di vivere la partita insieme”, si legge nella nota degli Ultras. Un’iniziativa pensata per sostenere a distanza la squadra di Maurizio Sarri in 90 minuti cruciali per le sorti della stagione: “Lontani da chi ci usa come un bancomat, vicini a chi tifa Lazio davvero. Avanti Lazio! Avanti Laziali”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Napoli-Lazio, Open Var: l’audio sul rigore su Noslin

0
L'arbitro Luca Zufferli durante un controllo al VAR in Napoli-Lazio.

Durante l’ultima puntata di Open Var è stato analizzato il calcio di rigore assegnato alla Lazio contro il Napoli al Maradona, scaturito dal fallo di Lobotka su Noslin. Nel corso della trasmissione è stato diffuso l’audio del dialogo tra l’arbitro Zufferli e la Sala Var di Lissone, che ha portato alla conferma del penalty (poi fallito da Zaccagni) e del cartellino giallo per il centrocampista azzurro.

Il direttore di gara ha spiegato chiaramente ai giocatori in campo il motivo della mancata espulsione, appellandosi alla regola del tentativo genuino di giocare il pallone. Di seguito la trascrizione integrale del dialogo.

Il dialogo da Open Var

SALA VAR: “Ha fischiato rigore e giallo a Lobotka”.

ARBITRO: “[Gli chiedono il rosso] No, ma è cambiato, è con il piede, chiedi a lui. Ma è cambiata la regola!”.

SALA VAR: “Il rigore è confermato. Confermo anche il giallo. Controllo solo l’APP”.

ARBITRO: “[Spiega ai giocatori] Nel momento in cui va col piede a cercare il pallone, anche se è una chiara occasione… Fermo! Ma non esiste più sta regola, Zaccagni! Vai da Pinzani e te la dice, credimi! È giallo. Se invece fosse stato non genuino, era rosso. Il fallo è confermato”.

SALA VAR: “Check completato, puoi battere il rigore”.

ARBITRO: “È chiaro, è chiaro. È un fallo genuino, ok? Quindi non c’è più il rosso. Hanno già controllato tutto”.

SALA VAR: “Ti confermo un giallo al numero 68 del Napoli, Lobotka”.

ARBITRO: “Perfetto, grazie. Chiedevano un fallo di mano a inizio APP”.

SALA VAR: “No, è Buongiorno che la tocca di mano sul rimpallo”.

ARBITRO: “Perfetto, ottimo”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, Sarri: “Non è partita salva-stagione”

0
Maurizio Sarri in conferenza stampa allo Stadio Olimpico prima della finale di Coppa Italia

Vigilia carica di tensione in casa Lazio, che si prepara alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta. In conferenza stampa, Maurizio Sarri ha analizzato il momento della squadra, tra aspettative, problemi fisici e obiettivi stagionali.

Il tecnico biancoceleste ha subito voluto ridimensionare il peso mediatico della gara, respingendo la definizione di “partita salva-stagione”:

“È una definizione tipicamente giornalistica, non ce n’è una che salva la stagione. Dal punto di vista mediatico esistono queste etichette, ma per noi addetti ai lavori il discorso è diverso”.

Un messaggio chiaro: la sfida è importante, ma non può cancellare o ribaltare un’intera annata.


Infortuni e gestione della rosa: il vero nodo

Uno dei temi centrali resta la condizione fisica dei giocatori. Sarri ha evidenziato come diversi elementi siano sì recuperati, ma non ancora pronti al massimo livello:

“Abbiamo 4-5 calciatori quasi guariti clinicamente, ma tra guarigione e prestazione agonistica ci sono 25 giorni di differenza”.

Questo aspetto complica inevitabilmente le scelte di formazione, soprattutto in una partita che potrebbe durare oltre i 90 minuti. Il tecnico dovrà gestire con attenzione i cambi:

“Quando non sei sicuro dei 90 minuti l’ideale sarebbe farli partire, ma a un certo punto mi devo fermare, altrimenti finisco gli slot nel primo tempo”.


Attacco e dubbi di formazione

Sarri ha confermato i dubbi nel reparto offensivo, dove si alternano più soluzioni:

“Sono entrate in gioco anche le condizioni individuali. Noslin è uscito da Napoli con qualche acciacco, vediamo domani”.

Su Maldini, il tecnico ha spiegato la situazione in modo molto chiaro:

“È guarito clinicamente, ma ha una tendinopatia cronica. Può giocare, ma quanto non lo so”.

A disposizione anche Dia e lo stesso Noslin, entrambi considerati opzioni valide in base alle condizioni e alla gestione della partita.


Il limite della Lazio: continuità e caratteristiche

Sarri ha poi analizzato uno dei principali problemi della stagione, ovvero la mancanza di continuità:

“Questa squadra è stata 13-14 mesi senza due vittorie consecutive. Ultimamente stiamo facendo risultati con più continuità, ma è un difetto che dobbiamo ancora togliere”.

Interessante anche la riflessione sulle prestazioni contro le grandi squadre:

“Magari per caratteristiche ci sposiamo meglio contro squadre che fanno la partita e non quando la dobbiamo fare noi”.

Una lettura tattica che spiega molte delle difficoltà incontrate durante l’anno.


Coppa Italia e obiettivi

Sul peso della competizione, Sarri è stato molto diretto:

“Questa manifestazione dura cinque partite, non può essere indicativa sulla stagione”.

Tuttavia, il tecnico non nasconde l’ambizione di arrivare fino in fondo:

“Io ho perso una finale ai rigori… prima di tutto mi piacerebbe passare e farne un’altra”.


Infortuni, episodi e stagione condizionata

Infine, Sarri ha fatto un bilancio più ampio dell’annata, sottolineando i tanti fattori negativi:

“Abbiamo avuto 52 infortuni. Quanti punti ci ha tolto non lo so. Evidente che ci sono stati anche episodi arbitrali e altre situazioni”.

Un riferimento anche all’assenza del supporto pieno dei tifosi:

“Stessa cosa per i tifosi allo stadio. Il gruppo va poi implementato con determinati valori”.


Verso Atalanta-Lazio

La Lazio arriva dunque a questa semifinale con tante incognite ma anche con la consapevolezza di potersela giocare. Sarri lo ha ribadito senza giri di parole: niente etichette, niente illusioni mediatiche, ma una partita da affrontare con lucidità.

L’obiettivo è chiaro: continuare il percorso in Coppa Italia e provare a regalarsi un finale di stagione diverso, senza dimenticare che, per l’allenatore, il vero salto di qualità passa dalla continuità.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio-Polymarket, polemica politica: due pesi e due misure?

0
Scoppia la polemica sull’accordo Lazio-Polymarket: critiche politiche e confronto con altri sponsor in Serie A.

La polemica sull’accordo tra la Lazio e Polymarket continua ad accendersi e, come spesso accade, quando c’è di mezzo il club biancoceleste il dibattito si amplifica. Una sponsorizzazione che già nei giorni scorsi aveva fatto discutere per la natura della piattaforma e per il contesto normativo italiano, ma che ora è finita anche nel mirino della politica.

A sollevare il caso è stato il deputato Stefano Vaccari, che ha definito l’accordo “sbagliato e inopportuno”, parlando di una realtà che opererebbe in una zona grigia e richiamando i rischi legati al mondo delle scommesse. Una posizione che, presa singolarmente, può anche avere una sua logica, considerando che Polymarket è una piattaforma non pienamente regolamentata in Italia e che il suo modello richiama dinamiche assimilabili al betting.

Il punto, però, è un altro. La domanda che molti tifosi si stanno facendo è semplice: perché questo tipo di intervento arriva solo ora? Perché si parla di “zona grigia” nel caso della Lazio, mentre situazioni simili, se non identiche, non hanno generato lo stesso livello di attenzione?

Basta guardare a quanto accaduto negli ultimi mesi con altri club di Serie A. La Roma ha annunciato una sponsorizzazione legata a Eurobet, mentre l’Inter ha in maglia un marchio collegato a Betsson. Anche in questi casi si parla di realtà che operano nel mondo delle scommesse, spesso attraverso formule che aggirano i vincoli normativi, come l’utilizzo di piattaforme editoriali o siti di informazione collegati ai brand principali.

E allora il tema diventa inevitabilmente quello della coerenza. Se il problema è la promozione indiretta del betting nel calcio, dovrebbe valere per tutti. Se invece si interviene solo in determinati casi, il rischio è quello di creare una percezione di disparità, di “due pesi e due misure” che finisce per alimentare ulteriori polemiche.

Va anche sottolineato un aspetto giuridico non secondario. A differenza di altri casi, l’accordo tra Lazio e Polymarket non viola formalmente alcuna norma vigente, proprio perché la piattaforma non è autorizzata a operare come operatore di scommesse in Italia e la partnership è stata impostata su attività di analisi e contenuti digitali. Questo non elimina le perplessità, ma rende il quadro ancora più complesso.

Il risultato è che la vicenda si sposta dal piano puramente sportivo a quello politico e normativo. Da una parte c’è chi ritiene l’accordo discutibile e potenzialmente pericoloso per il messaggio che trasmette, dall’altra chi evidenzia una mancanza di uniformità nei controlli e nelle critiche.

In tutto questo, la Lazio resta al centro del dibattito. Un club che, dopo anni senza sponsor, ha trovato una partnership economicamente rilevante, ma che ora si ritrova nuovamente sotto i riflettori per motivi che vanno oltre il campo.

La questione, a questo punto, non è più solo Polymarket. È capire se nel calcio italiano esistano davvero regole uguali per tutti oppure se, ancora una volta, l’interpretazione cambi a seconda dei protagonisti.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio-Polymarket, Vaccari attacca: “Sponsorizzazione inopportuna”

0
Polemica politica sulla Lazio: il deputato Vaccari critica l’accordo con Polymarket e chiede interventi.

Non si placano le polemiche attorno all’accordo tra la Lazio e Polymarket. Dopo le discussioni emerse tra tifosi e addetti ai lavori, ora la vicenda entra anche nel dibattito politico con l’intervento del deputato Stefano Vaccari, che ha espresso forti critiche nei confronti della sponsorizzazione.

Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo parlamentare sui rischi del gioco d’azzardo, ha definito l’accordo “sbagliato e profondamente inopportuno”, sollevando dubbi sulla natura stessa della piattaforma e sul contesto normativo in cui opera. Secondo il deputato, associare un marchio come Polymarket a una società storica e popolare come la Lazio pone interrogativi seri, soprattutto per le implicazioni legate al mondo delle scommesse e del gioco.

Nel suo intervento, Vaccari ha sottolineato come Polymarket operi in una “zona grigia” dal punto di vista normativo, richiamando dinamiche assimilabili al betting in un sistema in cui gli operatori autorizzati in Italia sono invece sottoposti a regole molto rigide. Proprio per questo motivo, secondo il parlamentare, la sponsorizzazione rischierebbe di aggirare nello spirito le tutele previste dalla legge, in particolare quelle pensate per limitare la pressione commerciale sul gioco, soprattutto nei confronti dei giovani.

Il tema centrale riguarda dunque la coerenza del sistema. Vaccari ha evidenziato come non si possa consentire che innovazioni tecnologiche o ambiguità giuridiche diventino uno strumento per reintrodurre, sotto nuove forme, messaggi promozionali legati al betting. Da qui la richiesta di un intervento immediato da parte del Governo e delle autorità competenti, tra cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per fare chiarezza sulla situazione.

L’esponente politico ha anche posto l’accento su un possibile squilibrio competitivo. Secondo la sua analisi, soggetti che operano al di fuori del perimetro regolato potrebbero beneficiare di vantaggi che non sono concessi agli operatori autorizzati, creando di fatto una disparità nel mercato. Un aspetto che, a suo avviso, non può essere ignorato e che richiede una riflessione politica più ampia.

Infine, Vaccari ha richiamato il ruolo sociale dello sport, sottolineando come il calcio debba trasmettere valori educativi e non diventare terreno di sperimentazione per operazioni commerciali controverse. Il messaggio è chiaro: su temi così delicati non devono esistere ambiguità o doppi standard, ma serve una risposta “ferma, immediata e inequivocabile”.

Le parole del deputato aggiungono un nuovo livello alla vicenda Lazio-Polymarket, che da semplice accordo commerciale si sta trasformando in un caso mediatico e politico. Resta ora da capire se ci saranno sviluppi concreti da parte delle istituzioni o se la questione resterà confinata al dibattito pubblico.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, agente Gila: “Futuro? Ora pensa solo ai biancocelesti”

0
Mario Gila in azione con la maglia della Lazio
Mario Gila durante un match della Lazio: i due giocatori potrebbero essere ceduti a gennaio per garantire liquidità al club.

Arrivano parole importanti sul futuro di Mario Gila. Ai microfoni di Radio CRC, il suo agente Alejandro Camano ha fatto chiarezza sulla situazione del difensore della Lazio, tra voci di mercato e possibili scenari per i prossimi mesi.

Il messaggio è netto: in questo momento Gila pensa solo alla Lazio. Il procuratore ha voluto spegnere qualsiasi tipo di speculazione, sottolineando come il giocatore sia totalmente concentrato sul finale di stagione. Non è il momento di parlare di trasferimenti o trattative, anche perché la squadra è ancora in corsa per un obiettivo importante come la Coppa Italia.

Durante l’intervista è stato fatto anche il nome del Napoli, accostato nelle ultime settimane al difensore spagnolo. Camano ha risposto con toni distesi, parlando del fascino della città e del legame emotivo con Diego Armando Maradona, ma ha chiarito che si tratta soltanto di suggestioni. Non esistono trattative concrete e il futuro immediato del giocatore resta legato alla Lazio.

Un elemento che inevitabilmente entrerà in gioco nei prossimi mesi è la situazione contrattuale. Gila ha ancora un anno di accordo con il club biancoceleste e questo porterà la società a fare delle valutazioni. Il finale di stagione sarà determinante per capire se si andrà verso un rinnovo oppure se verranno prese in considerazione eventuali offerte.

In questo momento, però, ogni discorso è rimandato. Camano ha ribadito come la priorità sia esclusivamente il campo, in un periodo decisivo per la stagione della Lazio. Il difensore è concentrato sulle partite che restano e sull’obiettivo di chiudere l’annata nel miglior modo possibile, cercando anche di conquistare un trofeo.

Le parole dell’agente servono quindi a riportare serenità e chiarezza. Gila resta un giocatore della Lazio e, almeno per ora, non guarda altrove. Il futuro verrà deciso più avanti, ma il presente parla solo biancoceleste.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, Polymarket e Palella: accordo tra polemiche

0
Lazio, accordo con Polymarket tra entusiasmo e polemiche per il ruolo di Palella. Analisi completa della situazione.

L’accordo tra la Lazio e Polymarket continua a far discutere l’ambiente biancoceleste. Quella che doveva essere una notizia da celebrare, ovvero il ritorno del main sponsor dopo anni di vuoto, si è trasformata in un tema divisivo, soprattutto per il nome di Salvatore Palella emerso nelle ultime ore.

Dal punto di vista economico, però, il giudizio è molto più semplice: l’accordo è importante. La Lazio, per anni, ha sofferto di una carenza evidente nei ricavi commerciali, risultando indietro rispetto a club come Roma, Milan e Inter. Il ritorno di un main sponsor, per di più con cifre rilevanti, rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale. Nel calcio moderno i conti fanno la differenza e la capacità di investire sul mercato dipende direttamente da quanto si riesce a incassare. In questo senso, l’intesa con Polymarket è un passo nella direzione giusta.

Le polemiche nascono invece attorno alla figura di Palella. È necessario chiarire subito un punto per evitare confusione: ad oggi non ricopre alcun ruolo ufficiale all’interno della Lazio. Non è dirigente, non è socio e non figura nell’organigramma del club. Le voci su un suo possibile ingresso nella società sono state smentite sia dalla Lazio sia dallo stesso interessato, e questo elemento è fondamentale per leggere correttamente la situazione.

Il suo coinvolgimento nell’operazione, infatti, è di natura indiretta. La società Palcom, riconducibile a Palella, avrebbe lavorato per Polymarket come advisor con l’obiettivo di individuare un club con cui avviare una partnership nel mondo del calcio. In questo contesto, la Lazio rappresentava una scelta naturale, anche perché era l’unica grande squadra di Serie A senza main sponsor. Non si tratta quindi di un incarico ricevuto dalla Lazio, ma di un’attività svolta per conto della controparte commerciale.

Questo aspetto cambia completamente la prospettiva. La Lazio non si è affidata a Palella per cercare sponsor, ma ha beneficiato di un’operazione in cui un soggetto esterno ha individuato il club come partner ideale. È una differenza sostanziale, che ridimensiona molte delle critiche emerse in questi giorni.

Resta comunque il tema legato alla figura personale di Palella, che non convince una parte della tifoseria. È una posizione legittima, ma allo stesso tempo bisogna ricordare che, allo stato attuale, non esistono condanne che ne limitino l’attività imprenditoriale. Nel calcio italiano, peraltro, non mancano esempi di dirigenti e proprietà controverse, il che rende difficile sostenere che esista una linea di purezza assoluta tra i club.

Al di là delle polemiche, però, c’è un elemento che merita attenzione: l’apertura internazionale. La Lazio, negli ultimi anni, è rimasta spesso chiusa in una dimensione locale, mentre il calcio moderno è sempre più globale. Le grandi società costruiscono il proprio sviluppo attraverso accordi internazionali, partnership con brand esteri e investimenti provenienti da mercati come gli Stati Uniti o il Medio Oriente. In questo senso, il collegamento con realtà come Polymarket rappresenta un cambio di direzione interessante.

La vera speranza, infatti, è che questo accordo non resti isolato. Se la Lazio riuscirà a sfruttare questo canale per attrarre altri sponsor o investitori internazionali, allora il beneficio potrebbe andare ben oltre il valore economico dell’attuale partnership. Per un club che non può contare su un presidente disposto a immettere capitali diretti, aumentare i ricavi è l’unica strada per crescere.

In conclusione, l’accordo con Polymarket va letto su due livelli. Da una parte c’è il risultato concreto, ovvero il ritorno di un main sponsor e l’aumento dei ricavi, che rappresenta una notizia positiva. Dall’altra restano dubbi e perplessità legati al contesto e ai protagonisti dell’operazione. Sarà il tempo a dire se questa scelta si rivelerà vincente, ma una cosa è certa: per la Lazio, era fondamentale tornare a muoversi sul mercato globale.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Atalanta-Lazio, probabili formazioni e dubbi Sarri

0
Formazioni ufficiali Lazio Milan: Daniel Maldini titolare nella sfida dell'Olimpico.

Tutto pronto per una sfida decisiva. La Lazio vola a Bergamo per affrontare l’Atalanta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia.

Dopo il 2-2 dell’andata all’Olimpico, la gara si preannuncia equilibrata e ricca di tensione, con in palio l’accesso alla finale.


Lazio, emergenza e scelte obbligate

Non è un momento semplice per Maurizio Sarri, alle prese con diverse assenze pesanti.

Out:

  • Provedel
  • Rovella
  • Furlanetto

E con Marusic ancora in dubbio, il tecnico biancoceleste è costretto a valutare soluzioni alternative.

In porta spazio a Motta, mentre in difesa dovrebbe essere confermata la coppia Gila–Romagnoli, con Lazzari a destra e Nuno Tavares sulla corsia opposta.


Centrocampo: poche novità

A centrocampo non sono attese rivoluzioni rispetto alla gara contro il Napoli.

Il terzetto dovrebbe essere composto da:

  • Cataldi in regia
  • Taylor mezzala
  • Basic a completare il reparto

Dele-Bashiru resta una carta importante, ma più probabilmente a gara in corso.


Attacco: ballottaggi aperti

I dubbi principali riguardano il reparto offensivo.

A destra è aperto il ballottaggio tra:

  • Cancellieri
  • Isaksen

Al centro, molto dipenderà dalle condizioni di Maldini.

👉 Se recupera, partirà titolare
👉 In caso contrario, spazio a uno tra Noslin e Dia

Sulla sinistra, invece, nessun dubbio: Zaccagni è il punto fermo dell’attacco laziale.


Atalanta, formazione tipo

Dall’altra parte, l’Atalanta dovrebbe affidarsi al suo undici titolare, con un sistema 3-4-2-1.

Occhi puntati su:

  • De Ketelaere
  • Raspadori
  • Krstovic

Un reparto offensivo che può mettere in difficoltà una Lazio già in emergenza.


Le probabili formazioni

Atalanta (3-4-2-1)

Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; De Ketelaere, Raspadori; Krstovic.


Lazio (4-3-3)

Motta; Lazzari, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Cataldi, Taylor, Basic; Cancellieri, Maldini, Zaccagni.


Una partita che vale una stagione

Per la Lazio questa semifinale rappresenta molto più di una semplice partita.

Con il campionato complicato, la Coppa Italia diventa:

  • l’obiettivo principale
  • la strada più concreta per l’Europa

Servirà una prestazione perfetta, nonostante le difficoltà.


Conclusione

Tra infortuni, dubbi e scelte obbligate, Sarri si gioca una fetta importante della stagione.

La Lazio dovrà dimostrare carattere e compattezza per superare un ostacolo difficile come l’Atalanta.

Bergamo sarà un banco di prova decisivo.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Lazio, debutto Przyborek in Primavera: prestazione opaca nel derby contro la Roma

0
Przyborek Lazio Primavera

Primi minuti in maglia biancoceleste per Adrian Przyborek, ma l’impatto non è stato dei più convincenti. Il giovane attaccante polacco ha fatto il suo debutto con la Primavera della Lazio nel derby contro la Roma, terminato 0-0 al Fersini.

In attesa dell’esordio con la prima squadra, il classe 2007 è stato aggregato alla formazione guidata da Punzi, giocando dal primo minuto e restando in campo per circa 70 minuti.


Schierato centravanti nel 3-5-2

Przyborek è stato impiegato come centravanti in coppia con Serra, all’interno di un sistema di gioco 3-5-2. Una posizione non semplice, soprattutto per un giocatore appena arrivato e ancora in fase di adattamento.

Il giovane attaccante ha faticato a trovare spazi e ritmo, risultando spesso isolato dal resto della squadra e poco coinvolto nella manovra offensiva.


Pochi palloni e difficoltà fisiche

La sua prestazione è stata caratterizzata da:

  • pochi palloni giocati
  • difficoltà nei duelli fisici
  • scarsa presenza in area

I difensori giallorossi hanno avuto la meglio nella maggior parte dei contrasti, mettendo in evidenza come il polacco debba ancora crescere sotto il profilo fisico e dell’intensità.


L’unica occasione creata

Nonostante una prova complessivamente opaca, Przyborek ha comunque lasciato intravedere qualcosa.

Nel primo tempo, infatti, è stato protagonista dell’unica vera occasione per la Lazio:

👉 spizzata su cross dalla destra per Serra
👉 colpo di testa parato
👉 pallone finito sul palo

Un’azione che poteva cambiare il volto della partita e che resta il momento più significativo del suo match.


Un esordio da contestualizzare

È importante, però, non trarre conclusioni affrettate.

Przyborek:

  • è arrivato solo a gennaio dal Pogon Szczecin
  • ha appena 17 anni
  • deve ancora adattarsi al calcio italiano

Il suo inserimento richiederà tempo, soprattutto considerando le differenze tattiche e fisiche rispetto al campionato di provenienza.


Lazio, scommessa sul futuro

L’investimento su Przyborek rientra nella strategia della Lazio di puntare su giovani talenti con margini di crescita.

Una linea che, però, comporta inevitabilmente dei rischi:
non tutti i prospetti riescono a imporsi subito.

Per questo motivo, il percorso del polacco sarà monitorato con attenzione, sia in Primavera che eventualmente con la prima squadra.


Conclusione

Il debutto di Przyborek non ha entusiasmato, ma resta solo il primo passo di un percorso più lungo.

Tra difficoltà iniziali e spunti interessanti, il giovane attaccante dovrà dimostrare nelle prossime settimane di poter crescere e meritarsi spazio.

La Lazio osserva, aspettando segnali più concreti.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Sarri e il futuro alla Lazio: tra programmi societari, dubbi e possibili scenari

0
Scontro Sarri Lotito Fabiani Formello Lazio crisi società

Il futuro di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio è diventato uno dei temi più caldi nel mondo biancoceleste. Le parole dell’allenatore, pronunciate in conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Fiorentina, hanno aperto una serie di interrogativi legati ai programmi del club e alla direzione che la società vorrà prendere nei prossimi mesi.

Sarri ha ribadito di non essere particolarmente preoccupato per il proprio destino personale, ma di essere in attesa di capire quali siano le reali intenzioni della società. Il tecnico ha parlato apertamente di “programmi” come elemento decisivo per valutare la prosecuzione del rapporto, lasciando intendere che servirà un confronto chiaro con la dirigenza per capire se esista una visione condivisa sul futuro tecnico e sportivo della Lazio.

Il messaggio arrivato dal mister è netto: non basterà tirare a campare o replicare quanto fatto finora, ma servirà un progetto strutturato. Sarri ha dimostrato più volte di avere principi di gioco ben definiti e di non voler derogare troppo dalle sue idee, e un eventuale rinnovo di fiducia passerebbe dalla garanzia di avere una rosa costruita per interpretare al meglio il suo calcio. Da qui la richiesta implicita di qualità negli acquisti, più che di semplici numeri.

Il contesto, però, è delicato. La stagione è stata segnata da alti e bassi, con momenti di ottimo rendimento difensivo e altri di evidente calo, complici anche gli addii e le scelte di mercato che hanno ridotto l’equilibrio a centrocampo e reso più vulnerabile la squadra. Non a caso, diversi osservatori hanno parlato di “presente triste e futuro preoccupante”, sottolineando come l’incertezza sui piani societari stia pesando anche sull’ambiente e sulla percezione del progetto.

Su questo sfondo si inserisce anche il rapporto con il presidente Claudio Lotito e con l’area tecnica. Le indiscrezioni parlano di un clima di tregua dopo momenti di frizione, ma resta la sensazione che il prossimo incontro tra società e allenatore sarà una sorta di bivio: o si rilancia con un piano chiaro, magari con investimenti mirati e una linea tecnica condivisa, oppure si prenderanno strade diverse, cercando una soluzione che permetta a entrambe le parti di voltare pagina.

Per i tifosi, la permanenza di Sarri rappresenterebbe la continuità di un’idea di calcio riconoscibile, ma è evidente che l’allenatore non accetterà un’altra stagione vissuta tra compromessi sul mercato e obiettivi al ribasso. La Lazio è chiamata a una scelta di identità: confermare Sarri significa sposarne filosofia e richieste, a partire da una rosa all’altezza della doppia competizione interna ed europea. In caso contrario, potrebbe aprirsi un nuovo ciclo tecnico, con tutte le incognite del caso



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Provstgaard Lazio, la crescita del difensore danese: parole e futuro biancoceleste

0
Oliver Provstgaard difensore della SS Lazio prima della sfida contro il Milan
Oliver Provstgaard analizza il big match contro il Milan e il lavoro svolto in settimana con Sutalo.

Dopo il successo della Lazio sul campo del Napoli, uno dei volti più discussi in casa biancoceleste è quello di Oliver Provstgaard, difensore danese che sta vivendo una fase di crescita importante sotto la guida di Maurizio Sarri. In conferenza stampa il giocatore ha raccontato sensazioni, ambizioni e il percorso che lo ha portato a diventare una risorsa sempre più affidabile all’interno della rosa.

Provstgaard ha sottolineato come questo sia stato un anno chiave per la sua maturazione, sia dal punto di vista tattico sia sul piano mentale. Lavorare quotidianamente con un tecnico esigente come Sarri lo ha costretto a curare ogni dettaglio, dalle posizioni preventive alla lettura delle linee di passaggio, fino all’uso del corpo nei duelli individuali. Il difensore ha rimarcato quanto gli allenamenti ad alta intensità e il livello di competitività interno lo stiano aiutando a fare un salto di qualità.

Non è un caso che lo stesso Provstgaard abbia citato i compagni di reparto come Gila e Romagnoli come punti di riferimento quotidiani. Dal primo sta imparando aggressività, velocità nelle chiusure e capacità di intervenire in anticipo, mentre dal secondo assorbe esperienza, gestione dei tempi e freddezza nelle uscite palla al piede. Si è definito “più simile a Romagnoli” per caratteristiche, ma ha ribadito di voler rubare il mestiere a entrambi per diventare un difensore completo.

Un altro aspetto emerso è l’ambientamento a Roma e nel mondo Lazio. Provstgaard ha spiegato di sentirsi ormai pienamente inserito nello spogliatoio, di aver trovato un gruppo unito e una città che vive di calcio. Questa dimensione lo ha aiutato a responsabilizzarsi, facendolo sentire parte di un progetto in cui le sue prestazioni hanno un impatto reale sui risultati della squadra. Anche il rapporto con i tifosi, sempre molto esigenti, sta diventando uno stimolo ulteriore a non accontentarsi.

Guardando al futuro, il danese non si è sbilanciato su obiettivi personali in termini di numeri, ma ha insistito su due parole: continuità e affidabilità. Vuole diventare un giocatore su cui l’allenatore possa contare a prescindere dall’avversario e dal contesto, dimostrando di poter essere titolare con merito e non solo una alternativa. In vista delle prossime sfide, comprese quelle di Coppa Italia come contro l’Atalanta, ha sottolineato la necessità di “arrivare al 100%”, consapevole che sono proprio queste partite a definire la stagione di una squadra.

Nel complesso, il percorso di Provstgaard parla di un profilo giovane, in crescita costante e con margini ancora ampi. Per la Lazio può rappresentare una delle chiavi per costruire la difesa del futuro, soprattutto in uno scenario in cui il reparto arretrato potrebbe essere rivoluzionato sul mercato. La sua voglia di migliorare, unita alle doti fisiche e alla capacità di apprendere dai compagni più esperti, lo rendono uno dei progetti tecnici più interessanti del club.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Gila e Romagnoli, difesa a rischio rivoluzione: cosa può succedere nel futuro della Lazio

0
Alessio Romagnoli in campo durante un allenamento con la maglia della Lazio

Il futuro di Mario Gila e Alessio Romagnoli è diventato un tema centrale nella pianificazione della prossima Lazio. Entrambi i difensori hanno il contratto in scadenza nel 2027, ma secondo diverse ricostruzioni il loro domani in biancoceleste non sarebbe affatto scontato, con l’ipotesi di una vera e propria rivoluzione nel reparto arretrato a partire dalla prossima estate.

La stagione ha mostrato luci e ombre. Nella prima parte del campionato la Lazio aveva messo in fila numeri difensivi molto positivi, con diversi clean sheet e una buona capacità di tenere lontani gli avversari dall’area di rigore. Successivamente, complici cambi di mercato, l’uscita di alcune pedine chiave a centrocampo e qualche tensione interna, la fase di non possesso ha perso compattezza, portando a una serie di partite con troppi gol subiti.

Nelle ultime gare il trend sembra essere migliorato, con nuove partite concluse senza reti al passivo e segnali di ritrovata solidità. Tuttavia, sullo sfondo resta il nodo del futuro dei singoli interpreti. Per Gila, difensore spagnolo classe 2000, non mancano gli estimatori: si parla da tempo di interessi concreti da parte di Inter e soprattutto Milan, dove la sua figura sarebbe particolarmente apprezzata a livello dirigenziale.

La situazione contrattuale di Gila è resa più complicata da una clausola pesante: in caso di cessione, la Lazio dovrebbe versare al Real Madrid il 50% dell’incasso, in virtù degli accordi siglati al momento dell’acquisto. Questo elemento costringe il club a valutare con attenzione eventuali offerte, perché solo metà del ricavato resterebbe effettivamente nelle casse biancocelesti, imponendo una riflessione profonda su prezzo minimo e tempistiche.

Per quanto riguarda Romagnoli, il discorso è diverso ma altrettanto delicato. Arrivato come perno esperto della difesa e simbolo di una scelta di cuore, il centrale ha rappresentato un riferimento importante nello spogliatoio. Tuttavia, si moltiplicano i rumor su possibili cambiamenti e sulla volontà del giocatore di valutare scenari differenti se il progetto non dovesse risultare all’altezza delle ambizioni. Anche per lui, l’estate potrebbe diventare un crocevia.

Alla luce di questi elementi, non è escluso che la Lazio debba intervenire in modo massiccio sulla difesa nella prossima finestra di calciomercato. Si parla già dell’arrivo di profili come Pedraza per la corsia sinistra e di altri nomi seguiti dagli osservatori biancocelesti, in uno scenario che somiglia molto a una rifondazione del reparto. L’obiettivo sarà mantenere un livello competitivo alto, garantendo continuità a quanto di buono visto nelle fasi migliori della stagione, senza però farsi trovare impreparati nel caso in cui Gila e Romagnoli decidano di cambiare aria.

Per i tifosi, l’idea di perdere due colonne potenziali come Gila e Romagnoli è difficile da digerire, ma la storia recente del calcio insegna che i cicli difensivi si aprono e si chiudono con rapidità. La chiave sarà la capacità del club di anticipare i tempi, monetizzare eventualmente le cessioni e reinvestire con intelligenza su profili giovani ma già pronti per la Serie A. In questo senso, l’equilibrio tra esperienza e rinnovamento sarà determinante per non compromettere la competitività della Lazio nelle prossime stagioni



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Sarri a DAZN: “Lazio in crescita, Taylor ricorda Hamsik”

0
Maurizio Sarri intervistato ai microfoni di DAZN nel post-partita di Napoli-Lazio.
Maurizio Sarri pensieroso a bordo campo durante una partita della Lazio, simbolo delle tensioni interne con la società per il mercato di gennaio.

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la netta vittoria per 2-0 della sua Lazio sul campo del Napoli. Un successo vitale per il morale in vista del crocevia europeo.

La mentalità per Bergamo

“Questa squadra in quest’ultimo mese e mezzo ha sbagliato. Ai ragazzi ho detto che le partite in calendario vanno aggredite”, ha spiegato il tecnico biancoceleste. “Vincere qui ci permette di arrivare mentalmente bene a Bergamo per la gara di mercoledì. È stata una stagione pesante, ma dentro questa pesantezza ci siamo tolti delle soddisfazioni, come il pareggio con la Juventus e questa vittoria a Napoli. Vedo segni di miglioramento sia nella squadra che nei singoli, stiamo adattando il gioco per mettere i giocatori a loro agio e non a disagio”.

L’elogio a Taylor e Cancellieri

Sarri si è poi soffermato sulle prestazioni dei singoli, spendendo parole al miele per i protagonisti del match del Maradona: “Taylor mi fa venire in mente dei bei ricordi, in lui ho rivisto Hamsik. È giovane e si è adattato immediatamente al calcio italiano. Su Cancellieri dico che ho pensato a questa partita e ho scelto questo tridente già a inizio settimana. Ha un gran fisico, tecnicamente non è male e può diventare davvero un bel giocatore”.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Le pagelle di Napoli-Lazio 0-2: Gila e Tavares dominanti

0
Mario Gila in azione con la maglia della Lazio
Mario Gila durante un match della Lazio: i due giocatori potrebbero essere ceduti a gennaio per garantire liquidità al club.

Una prestazione maiuscola consegna alla Lazio una vittoria pesantissima al Maradona. La squadra di Maurizio Sarri domina il Napoli e porta a casa un 2-0 senza sbavature, blindando la difesa e colpendo al momento giusto.

Ecco i voti e le valutazioni dei giocatori biancocelesti scesi in campo contro il Napoli.

MOTTA 6: Praticamente inoperoso per tutta la gara. Il Napoli non inquadra mai lo specchio della porta, per lui ordinaria amministrazione. LAZZARI 6,5: Ottima gara sia in fase di contenimento che di spinta. Peccato solo per il problema muscolare nel finale, la speranza è che si tratti solo di stanchezza e crampi. (Dall’81’ HYSAJ sv).

GILA 8: Un rientro straordinario. Annulla Hojlund con fisicità e un tempismo perfetto negli anticipi. Prestazione clamorosa che fa ben sperare in vista della trasferta di Bergamo. (Dal 61’ PROVSTGAARD 6,5: Entra a freddo ma non sbaglia nulla, mantenendo alta la concentrazione). ROMAGNOLI 7,5: Leader difensivo assoluto. Legge in anticipo ogni singola mossa degli attaccanti del Napoli, portando a scuola l’intero reparto.

TAVARES 8: Un treno ad alta velocità sulla corsia mancina. Strapotere fisico impressionante: propizia il gol del raddoppio e domina la sua fascia dal primo all’ultimo minuto.

BASIC 7,5: Padrone del centrocampo. I suoi inserimenti sono sempre un pericolo costante e trova la gioia personale con un tiro che chiude definitivamente i conti. (Dal 71’ DELE-BASHIRU 6: Dentro nel finale per gestire il risultato con tranquillità).

CATALDI 7: Geometrie e lucidità al servizio della squadra. Smista palloni e gestisce i tempi alla perfezione finché resta sul terreno di gioco. (Dal 61’ PATRIC 6,5: Impatto solido a partita in corso, entra con il piglio giusto).

TAYLOR 7,5: Un assist al bacio per sbloccare la gara e giocate sempre intelligenti. Mette in campo una prestazione di grandissima maturità in mediana.

CANCELLIERI 7,5: Trova subito la rete del vantaggio e si fa trovare sempre pronto. Una prestazione a tutto tondo, autentica spina nel fianco per la difesa azzurra.

NOSLIN 7,5: Non trova la rete ma fa un lavoro sporco vitale per la squadra. Si procura il calcio di rigore e fa respirare la manovra con sponde e giocate di pura intelligenza tattica.

ZACCAGNI 6,5: L’errore dal dischetto è l’unica sbavatura di una gara estremamente generosa. Ha il merito di avviare l’azione che porta all’1-0 e crea sempre superiorità numerica. (Dal 61’ DIA 6: Entra bene e aiuta a tenere alta la squadra).

ALL. SARRI 8: Prepara la partita in modo impeccabile. La sua Lazio annulla tatticamente il Napoli e domina al Maradona. L’iniezione di fiducia perfetta prima della semifinale di Coppa Italia.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6,5; Beukema 5, Buongiorno 4, Olivera 5; Politano 5 (Mazzocchi 6), Anguissa 5 (Alisson Santos 6), Lobotka 5,5 (Giovane 5), Spinazzola 5 (Gutierrez 5,5); De Bruyne 4,5 (Elmas 5), McTominay 5; Hojlund 4,5. All.: Conte 4,5.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!

Popolari