Il minuto di silenzio non basta, servono fondi per il terremoto!

Avviso subito che queste righe che verranno scritte non saranno sviluppate sotto forma di articolo ma come sfogo personale. Mi svesto da tifoso per 5 minuti. Ho letto il comunicato della Lazio ed i nostri redattori lo hanno riportato sul nostro sito. Non esistono polemiche che tengano e non voglio pensare che la decisione ed il pensiero siano frutto diella voglia di apparire o quant’altro.

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Sappiamo tutti come si possono evolvere queste situazioni con inceppi burocratici e qualunque altra cosa. La solidarietà è la natura dell’uomo, basti vedere come gli ultras, temuti più degli uomini dell’Isis siano stati i primi a mobilizzarsi. Ora tocca a chi con il pallone non paga ma guadagna. Il lutto al braccio ed il minuto di silenzio non portano ricostruzione, sarà rispettoso ma sfortunatamente non ha frutti materiali. Personalmente mi unisco alla richiesta di fare qualcosa di concreto, finanziare o almeno donare parte degli incassi alle zone colpite e non lasciarli da soli nelle tendopoli.

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Il bilancio dei morti e dei feriti continua a crescere anche se le speranze per quei dispersi vanno pian piano  a spegnersi.

Come scritto già in pagina invitiamo i nostri lettori a continuare con le donazioni, 2-10-100€ non conta il prezzo, 2€ sono un caffè ed un cornetto, 2€ sono meno di un pacchetto di sigarette!

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Il nostro pensiero è rivolto a tutte le persone coinvolte e distrutte dal sisma, abitanti del posto e persone che hanno trovato la distruzione per le vacanze estive.