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Milinkovic-Savic: La scelta della Serbia, gli Obiettivi ed i cambiamenti

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Giovedì ci sarà il debutto di Milinkovic Savic in Brasile-Serbia di questo Mondiale Qatar 2022. Il centrocampista biancoceleste è intervenuto al canale ufficiale della Fifa lasciando le sue sensazioni e obiettivi di questa Coppa Del Mondo.

Siamo uno splendido gruppo perché giochiamo insieme sin dalle giovanili. Dobbiamo essere realisti e accumulare vittorie, come durante le qualificazioni”

SERBIA – “Sono nato in Spagna, poi ho vissuto in Austria. Mia madre è serba, mio padre bosniaco. Ma in qualche modo, facevamo sempre tutte le nostre vacanze in Serbia. Per questo ho deciso di giocare nella nazionale serba. Giocare per il proprio Paese e per la propria gente è una delle cose più importanti nella carriera di un giocatore. Sì, non avrò vissuto qui, ma dopo aver trascorso molto tempo qui con la mia famiglia, ho iniziato a sentire il bisogno di giocare per questa nazionale. Per il mio Paese”

RICORDI – “Russia 2018? Ero giovane e non presi parte alle qualificazioni. Poi l’allenatore mi chiamò. Inizialmente è stata dura per me, perché non sentivo di meritare di essere lì. È successo tutto così in fretta. Ma alla fine i compagni di squadra mi hanno accettato nel migliore dei modi e mi sono abituato”

CAMBIAMENTI – “Cosa è cambiato rispetto agli ultimi Mondiali? Ho migliorato molte cose in cui non ero bravo. C’è sicuramente altro da migliorare, ma questo avviene con il tempo. Molte cose dipendono dall’allenatore: lui può notare se c’è margine di miglioramento e in quale ambito. Non c’è un solo giocatore che non abbia delle imperfezioni”

QUALIFICAZIONI – “Quali sono stati i momenti più importanti? “Sicuramente la partita più importante è stata quella in Portogallo, quella che ha deciso tutto. Ma anche quella in Irlanda. Lì per tutta la partita siamo stati sopra di un gol e poi abbiamo subito una rete sfortunata, per la quale abbiamo dovuto vincere in Portogallo. Ma sono sicuro che ricorderò per sempre quella partita, perché poi abbiamo realizzato l’impossibile. È stato qualcosa che nessuno credeva potesse accadere. Portogallo? Ci sono molte cose che non dimenticherò mai. La prima è l’arbitro che fischia la fine. Il momento in cui ho visto i giocatori in panchina correre in campo e quelli in campo abbracciarsi. È qualcosa che non dimenticherò mai. I festeggiamenti sono continuati a lungo: dopo che lo stadio si è svuotato, i nostri tifosi sono rimasti nel loro settore. E poi tutto ciò che è seguito. Negli spogliatoi, sull’autobus, in albergo… È stata davvero una notte da ricordare”

STOJKOVIC – “All’inizio è stato strano avere una persona così famosa come allenatore, sapere che sarebbe stato al nostro fianco a sottolineare i nostri errori. Ora è passato un anno da quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, forse anche di più. Sicuramente ho imparato da lui cose che mi saranno utili per la mia carriera in futuro. La sua fama si è rivelata utile per noi perché ci ha dato la forma di cui avevamo bisogno, l’aspetto di una nazionale. Ci ha trasmesso le sue conoscenze, come è stato evidente durante le qualificazioni”

GIRONE – “All’ultima Coppa del Mondo abbiamo avuto nel gruppo Svizzera e Brasile. Inizialmente ero deluso perché avrei voluto che le nostre avversarie fossero diverse. Ma ripensandoci, non è una cosa così negativa. Possiamo cercare di ottenere risultati migliori di quelli ottenuti in Russia. Sinceramente, non vedo l’ora di partecipare alla Coppa del Mondo. Non vedo l’ora che inizi l’organizzazione e la preparazione per questo grande spettacolo”

OBIETTIVI – “A mio parere, dobbiamo avere aspettative realistiche e mantenere la calma, come durante le qualificazioni. Dobbiamo giocare una partita alla volta e accumulare vittorie il più possibile. Ma il primo obiettivo ora è superare la fase a gironi”.

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Shock in casa Juventus: un terremoto che scioglie tutto il CdA, Agnelli e Nedved

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agnelli lascia la juventus

Un fulmine a ciel sereno per i tifosi Juventini che stanno guardando Portogallo-Uruguay ed il cronista che annuncia un terremoto in casa Juve in diretta. L’intero CdA si è sciolto. A riportarlo è anche Sky dove ha annunciato che il presidente Andrea Agnelli ha lasciato la sua carica e Pavel Nedved ha rinunciato alla sua carica da vicepresidente.

Ad abbandonare la nave è anche l’amministratore delegato Maurizio Arrivabene,

Sulla Gazzetta dello sport si legge come nel tardo pomeriggio siano arrivate le azioni ufficial con le dimissioni del presidente bianconero che chiude il suo ciclo dal 2010, l’ex calciatore biancoceleste, l’Ad, i membri Laurence Debroux, Massimo Della Ragione, Katryn Fink, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio, Giorgio Tacchia e Suzanne Keywood.

Indiscrezioni sul perchè Agnelli e l’intero Consiglio di Amministrazione si siano dimessi

Come riporta la Gazzetta, il coinvolgimento della Juventus è nell’indagine Prisma, aperta dalla Procura di Torino per un falso in Bilancio. La bomba l’ha fatta scoppiare la Consob con le sue ultime contestazioni che hanno spinto a rivedere il progetto di bilancio da approvare e far slittare due volte l’assemblea degli azionisti ( fissata ora al 27 dicembre ).

Il Comunicato ufficiale della Juventus

Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A. (la “Società” o “Juventus”), riunitosi oggi sotto la Presidenza di Andrea Agnelli, acquisiti nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob ai sensi dell’art. 154-ter TUF sui bilanci della Società al 30 giugno 2021, ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche S.p.A., società di revisione di Juventus.

Con riferimento alle criticità relative alle c.d. “manovre stipendi” realizzate negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021, il Consiglio di Amministrazione ha rilevato che si tratta di profili complessi relativi ad elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni circa il trattamento contabile applicabile e ha attentamente considerato i possibili trattamenti alternativi. All’esito di tali complessive analisi e valutazioni, sebbene il trattamento contabile adottato rientri tra quelli consentiti dagli applicabili principi contabili, la Società, per un approccio maggiormente prudenziale, ha: – anzitutto ritenuto di rivedere al rialzo la stima di probabilità di avveramento delle condizioni di permanenza in rosa per quei calciatori che nel biennio 2019/20-2020/21 hanno rinunciato a parte dei compensi e con cui sono state successivamente concluse integrazioni salariali o “loyalty bonus” (rispettivamente, a luglio/agosto 2020 per la prima c.d. “manovra stipendi” e a settembre 2021 per la seconda c.d. “manovra stipendi”); – sulla base delle sopramenzionate possibilità di adozione di legittime metodologie di contabilizzazione alternative, valutato di far decorrere l’accrual pro-rata temporis degli oneri per le integrazioni salariali di luglio/agosto 2020 (per la prima c.d. “manovra stipendi”) e i c.d. “loyalty bonus” di settembre 2021 (per la seconda c.d. “manovra stipendi”) a partire dalla data più remota tra quelle di partenza di una c.d. “constructive obligation” ipotizzate dagli esperti indipendenti (e così, rispettivamente, da giugno 2020 e maggio 2021). Tali revisioni di stime e di assunzioni comportano pertanto rettifiche delle stime di oneri di competenza a fine giugno 2020, fine giugno 2021 e fine giugno 2022 per effetto delle integrazioni salariali siglate a luglio/agosto 2020 e dei “loyalty bonus” siglati a settembre 2021, prevedendone l’accrual pro-rata temporis, secondo il c.d. “straight line approach” (che è uno tra gli approcci ammessi dai principi contabili), a far data, rispettivamente, da giugno 2020 e da maggio 2021; gli effetti di tali rettifiche sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono material sul patrimonio netto al 30 giugno 2022. Gli effetti contabili di quanto sopra illustrato, saranno riflessi in un nuovo progetto di bilancio di esercizio e in un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno 2022 che saranno esaminati e approvati in una prossima riunione consiliare, resi noti al mercato ai sensi di legge e sottoposti all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 27 dicembre 2022.

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Calciomercato Lazio

Difficile l’addio di Muriqi al Mallorca a gennaio

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muriqi mallorca

Dopo una brutta esperienza in maglia biancoceleste, con quasi 50 presenze ed un solo goal in una stagione e mezzo, Vedat Muriqi è rinato in Spagna con il Mallorca dove sta dando prova di grandi prestazioni.

Nelle ultime ore si è parlato del possibile addio del kosovaro a gennaio verso squadre come l’Aston Villa ed il Siviglia. Il suo contratto scade nel 2027 e contiene una clausola rescissoria di circa 40 milioni di euro. La Lazio ha il diritto al 45% su una futura rivendita, per questo la società starebbe monitorando la situazione.

Nonostante i rumors, l’attaccante non sembrerebbe essere totalmente interessato a lasciare la sua squadra dopo le ottime prestazioni. Sono 8 i goal dopo solo 12 presenze in Liga quest’anno, dietro solamente ad un certo Lewandoski. Il Mallorca si trova attualmente all’undicesimo posto, lontano dalla zona retrocessione.

Vedremo durante il mercato invernale come si evolverà la situazione.

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Intervista

Delio Rossi: “Sono legato ai giocatori che ho allenato nella Lazio”

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delio rossi

Nell’evento Sing a Song organizzato dall’associazione di Suor Paola, c’era anche Delio Rossi che è staro raggiunto dai microfoni di Lazio Style Channel:

Quando Suor Paola chiama per un evento, non si può dire di no. Parliamo di una figura importante inserita in una grande famiglia come la Lazio, non dobbiamo mai dimenticare, da persone fortunate, di dare una mano a chi ne ha bisogno. Vivendo a Roma da tanti anni, posso dire che se ti sei comportato bene con la Lazio, i tifosi non lo dimenticheranno e questo gli fa onore. E questa è una cosa che tocco con mano ancora oggi. Sono molto legato ai giocatori allenati durante il mio periodo alla Lazio: giocavamo bene, nonostante non avessimo magari in rosa molte qualità eccelse. Avevamo sicuramente organizzazione, grazie al gruppo raggiungemmo risultati impensabili“.

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