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Il Messaggero: “Marchetti vuole riconquistare la Lazio e la Nazionale”

Federico ora sta bene. Ha un viso rilassato e ha ritrovato la voglia di volare tra i pali. Non è stato un anno semplice per il numero uno biancoceleste inghiottito in un buco nero.

Ha lavorato molto su se stesso e ora la mente è libera. Già nelle ultime settimane sul suo viso era spuntato nuovamente un sorriso, lo stesso che era sparito ad inizio del 2017 e che gli aveva fatto perdere fiducia nei suoi mezzi e soprattutto il posto da titolare. Nell’estate del 2016 sembrava destinato a dover partire, Inzaghi si è opposto e ha costretto il presidente Lotito a tenerlo a Roma. Il patron lo avrebbe volentieri salutato.

COLPO DOPPIO

Il tecnico lo ha motivato e tenuto sulla corda per tutta la prima parte della stagione. Poi però qualcosa è cambiato e così Marchetti ha trovato qualche difficoltà in più. Una défaillance che ha consentito però a Strakosha di sbocciare. L’esordio a Milano con i rossoneri. Poi qualche presenza spot e infine il posto da titolare da febbraio. Ironia della sorte nella gara di ritorno contro il Milan. Marchetti, ufficialmente per una serie di infortuni prima e per un problema al legamento poi, finisce in tribuna. Anno nuovo vita nuova, soprattutto se si tratta dell’anno mondiale. La missione di Federico è quella di provare a convincere Inzaghi a ridargli un posto da titolare e soprattutto Ventura a portarlo in Russia. Anche come terzo. Il ct lo considera un importante uomo spogliatoio. E allora ecco che d’improvviso tutto torna in ballo. Al momento però Strakosha è considerato il titolare e dovrà essere Marchetti a convincere Inzaghi che quel posto da numero uno può essere ancora suo. Simone, avrebbe confidato a persone a lui vicine, che se dovesse riabbracciare un Federico al 100% non esiterebbe a restituirgli il posto nonostante la società non sia così convinta della scelta. Intanto il primo passo che dovrà fare il portiere di Bassano del Grappa è quello di accettare il ruolo di comprimario.

SOLUZIONI ALTERNATIVE

Un secondo che però ha tutti i gradi per essere il primo. Chiaro che la Lazio sarebbe ben felice di poter contare su di lui, a patto che dia garanzie. Anche perché Vargic, l’attuale terzo, non ha assolutamente convinto. Ma Federico potrebbe anche decidere di accettare la corte del Verona. In questo caso i biancocelesti sarebbero costretti a tuffarsi sul mercato. Tra i vari nomi quello che sembra più verosimile è Mirante del Bologna. Anche lui in cerca di riscatto e di una squadra dove potersi mettere in competizione. Il richiamo dei mondiali risuona forte un po’ per tutti. Ma la Lazio dovrà risolvere anche la situazione di Guerrieri e di Adamonis. Il primo non ha vissuto un anno a colori a Trapani, il classe 1996 resterà anche il prossimo anno in prestito in Sicilia. Il secondo invece è considerato un talento, per certi versi superiore a Guerrieri alla sua stessa età. In accordo con Inzaghi andrà anche lui a farsi le ossa per un anno, sperando di ripercorrere la parabola di Strakosha. La porta della Lazio è spalancata e cerca un padrone.

Il Messaggero – Emiliano Bernardini