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Mandas, il grande errore di Sarri: preferirgli Provedel oggi pesa ancora di più

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Mandas sta trascinando la Lazio con parate decisive. Preferirgli Provedel è stato l'errore più grave di Sarri? Il greco può diventare uno dei migliori portieri della Serie A.

Christos Mandas si sta prendendo la Lazio. Cinque partite, interventi decisivi, pochissimi errori e una sensazione sempre più forte: il portiere greco può essere uno dei veri valori aggiunti della squadra di Gennaro Gattuso.

Ed è proprio vedendolo giocare oggi che torna inevitabilmente una domanda: quanto è stato grave, nella precedente gestione, preferirgli Ivan Provedel?

Per me è stato probabilmente l’errore più importante commesso da Maurizio Sarri nella sua ultima esperienza sulla panchina della Lazio. Non perché Provedel sia un portiere scarso, tutt’altro, ma perché Mandas aveva già dimostrato di meritare continuità e fiducia.

Sarri aveva scelto Provedel davanti a Mandas

All’inizio della stagione Sarri aveva parlato di una situazione aperta tra i due portieri, ma la sensazione era che le gerarchie fossero già abbastanza chiare: Provedel sarebbe partito titolare, Mandas alle sue spalle.

Una decisione che personalmente non ho mai condiviso.

Mandas arrivava infatti da una stagione nella quale, sotto la gestione Baroni, aveva conquistato il posto dopo un periodo più complicato di Provedel. Una volta diventato titolare aveva risposto con prestazioni importanti e sembrava essersi guadagnato il diritto di ripartire davanti agli altri.

Con il ritorno di Sarri, invece, quella gerarchia è stata ribaltata.

Il problema dei piedi e il calcio moderno

Il motivo tecnico è abbastanza chiaro: Provedel offriva maggiori garanzie nel gioco con i piedi, un aspetto particolarmente importante per una squadra intenzionata a costruire dal basso.

È qui, però, che nasce il dubbio.

Il calcio moderno pretende sempre di più dal portiere nella fase di possesso, ma non si può dimenticare la sua funzione principale: parare.

È un concetto che abbiamo visto anche ai massimi livelli. Si può preferire un portiere più adatto alla costruzione, ma se l’altro è nettamente più determinante fra i pali bisogna chiedersi quanto sia conveniente rinunciare a quella capacità.

Mandas non è perfetto tecnicamente con i piedi. Può migliorare anche nelle uscite alte. Ma tra i pali, nelle uscite basse e nelle situazioni uno contro uno sta dimostrando qualità di livello altissimo.

Il prestito al Bournemouth e il rischio di perderlo

La scelta di non puntare su Mandas ha avuto anche una conseguenza importante: a gennaio il greco è stato ceduto in prestito al Bournemouth.

Una decisione che già all’epoca appariva rischiosa.

Mandas aveva bisogno di giocare, questo è vero, ma in Inghilterra non ha trovato lo spazio sperato. Il Bournemouth non lo ha riscattato e il portiere è quindi tornato alla Lazio.

Alla fine la storia è cambiata completamente.

Sarri non c’era più, Provedel ha lasciato Roma e Gattuso ha consegnato la porta proprio a Mandas.

E finora la risposta è stata impressionante.

Mandas decisivo partita dopo partita

Nelle prime cinque giornate Mandas è stato uno dei giocatori più determinanti della Lazio.

Contro il Bologna ha effettuato interventi fondamentali. Con il Genoa e l’Udinese ha dato sicurezza alla squadra. Contro il Milan è stato decisivo nel momento di massima pressione rossonera.

Poi è arrivata Venezia, con un’altra prestazione da migliore in campo e il rigore parato.

La domanda diventa inevitabile: quanti punti ha già portato Mandas alla Lazio?

Probabilmente diversi.

Ed è questo che bisogna ricordare quando si parla di statistiche, expected goals e fortuna. Se una squadra concede occasioni ma ha un portiere capace di neutralizzarle, non è soltanto fortuna: il portiere fa parte della squadra ed è stato scelto proprio per impedire agli avversari di segnare.

La Lazio subisce tiri, ma Mandas evita i gol

La Lazio ha iniziato il campionato con una delle migliori difese, ma il dato dei gol subiti racconta soltanto una parte della storia.

La squadra di Gattuso ha concesso occasioni e tiri nello specchio. La differenza, molto spesso, l’ha fatta Mandas.

Questo è il vero valore di un portiere di alto livello: trasformare un’occasione che normalmente produce un gol in una semplice parata.

Ed è esattamente quello che il greco sta facendo con continuità.

Mandas tra i migliori portieri della Serie A?

È ancora presto per consacrarlo definitivamente. Cinque partite non possono essere confrontate con tre stagioni ad altissimo livello di un portiere come Mile Svilar, per esempio.

Ma sul rendimento attuale Mandas può tranquillamente entrare nella discussione sui portieri più efficaci della Serie A.

Maignan resta un riferimento assoluto, anche se non viene dal suo periodo migliore. Altri portieri di grandi squadre hanno alternato grandi interventi a qualche errore.

Mandas, invece, nelle prime giornate è stato estremamente continuo.

Ed è soprattutto questo a impressionare.

A 25 anni può ancora crescere molto

Mandas ha 25 anni, quindi non è più un giovanissimo in senso assoluto, ma per un portiere è ancora un’età nella quale si possono fare enormi passi avanti.

Soprattutto perché ha giocato relativamente poco da titolare con continuità ad alto livello.

Più partite disputa, maggiore può diventare la sua sicurezza. E qualche segnale si è già visto: rispetto alle prime gare appare più tranquillo anche nella gestione del pallone, pur restando quello il fondamentale sul quale deve lavorare maggiormente.

Gattuso, però, gli sta dando ciò che probabilmente gli serviva più di tutto: fiducia e continuità.

Il portiere può cambiare il livello di una squadra

Spesso si parla di centravanti come giocatori capaci di spostare gli equilibri. Lo stesso vale per i portieri.

Alla fine una stagione si decide anche su due numeri semplicissimi: quanti gol riesci a segnare e quanti ne concedi.

Un grande attaccante trasforma un’occasione in un gol.

Un grande portiere trasforma un gol quasi fatto in una parata.

Per questo Mandas può diventare fondamentale anche in una Lazio che magari non parte con l’obiettivo di competere per Champions League o primissimi posti. Un portiere capace di regalarti punti può cambiare completamente la classifica finale.

Sarri ha sottovalutato Mandas?

Con il senno di poi, la decisione di affidarsi a Provedel appare ancora più discutibile.

Non perché Provedel non fosse affidabile, ma perché Mandas aveva già mostrato un potenziale enorme e oggi sta facendo vedere cosa può diventare quando viene considerato realmente il titolare.

Fra i pali, nelle uscite basse e nella capacità di compiere interventi decisivi, il greco sta offrendo prestazioni di altissimo livello.

Se continuerà così per tutta la stagione, il dibattito non sarà più soltanto su chi dovesse giocare tra lui e Provedel.

La domanda diventerà un’altra: quanto può diventare forte Christos Mandas?

Perché la sensazione, oggi, è che la Lazio abbia tra le mani un portiere che può trasformarsi in uno dei migliori del campionato.



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