Mancini domani spegne 50 candeline. Arrivato Lotito me ne sono andato.

MANCINI
E’ un Roberto Mancini nostalgico quello che ha rilasciato l’intervista al CdS.
Domani compierà 50 anni, il “Mancio” ha ripercorso la sua carriera. Indubiamente la sua squadra del cuore è la Sampdoria ma ha anche parlato della bellissima parentesi in biancoceleste e ha confessato che appena arrivò Lotito se ne è andato.
Mancini ha risposto a una lunga lista di domande in cui veniva chiamato a scegliere tra due personaggi. Tra le varie domande c’era anche quella tra Sergio Cragnotti e Claudio Lotito, Mancini non ha dubbi e risponde: “Cragnotti. Quando è arrivato Lotito io me ne sono andato dalla Lazio”. La squadra biancoceleste è protagonista anche della scelta tra Rosetti e Collina con il mister nerazzurro che preferisce il primo: “Collina mi ha lasciato in dieci dopo sei minuti in un derby contro la Roma (espulso Favalli in un Roma Lazio 1-3 del 1997, ndr). Meno male vincemmo lo stesso”. Non poteva mancare, poi, un accenno allo scudetto vinto con la Lazio nel 2000: “Fortuna per la pioggia di Perugia? No, ho pensato: lo scudetto lo meritavamo un anno fa e il Milan ce lo portò via. Ora la sorte ce lo restituisce. A volte la vita è strana”. Mancini definisce poi irripetibile il gol di tacco firmato a Parma, ma boccia il derby di Roma: “Quello di Manchester ha una cornice da brividi. Ma il più caldo è quello di Istanbul: i tifosi avversari non possono andare in trasferta”. In chiusura un sogno per il futuro e alla domanda su dove si vede tra dieci anni, Mancini non ha dubbi: “Sulla panchina dell’Italia”.

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