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Reggina, Lotito apre sul futuro: «Mai dire mai». Poi esalta Gattuso e rivela: «Sto cercando casa a Reggio»

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Il presidente della Lazio Claudio Lotito e il governatore Francesco Rocca

Claudio Lotito si divide tra Lazio e Reggina. Il presidente biancoceleste ha assistito al Granillo alla vittoria della formazione amaranto contro la Nuova Igea Virtus e, al termine della partita, ha rilasciato una lunga intervista a StrettoWeb TV, parlando del progetto Reggina, del nodo multiproprietà, della Lazio di Gennaro Gattuso e del suo crescente legame con Reggio Calabria.

La presenza di Lotito in Calabria si inseriva anche nel contesto delle elezioni suppletive per la Camera nel collegio di Reggio Calabria, tema toccato nella stessa intervista insieme alle questioni calcistiche.

Lotito e il nodo multiproprietà: «Mai dire mai»

La domanda più interessante in prospettiva riguarda inevitabilmente il futuro della Reggina.

Se il club amaranto dovesse tornare tra i professionisti, entrerebbe infatti in gioco il tema delle norme sulle multiproprietà. Lotito, già presidente della Lazio, non ha voluto però anticipare scenari:

«Mai dire mai nelle cose, io sono abituato a lavorare step by step».

Il presidente ha preferito concentrarsi sul presente e sulla costruzione della squadra:

«Adesso stiamo a settembre, fine di settembre, e in 20 giorni ad agosto nessuno immaginava di poter allestire questa squadra perché ci vuole il tempo. Non è una cosa semplice dove uno va al supermercato, pago uno e prende tre».

Una risposta che non risolve il possibile problema futuro, ma conferma la volontà di procedere un passaggio alla volta. Nell’intervista Lotito ha ribadito che il progetto è stato costruito pensando anche alla prospettiva di categorie superiori.

«Ho scelto direttore, allenatore e giocatori in maniera oculata»

Lotito rivendica le scelte effettuate durante l’estate:

«Ho fatto una scelta oculata del direttore, dell’allenatore e dei giocatori».

Il presidente sottolinea soprattutto l’aspetto caratteriale della nuova Reggina:

«Loro sono stati scelti nella consapevolezza che potessero rappresentare un valore aggiunto, lo stanno dimostrando da un punto di vista tecnico, da un punto di vista fisico e soprattutto da un punto di vista caratteriale, della determinazione che hanno nella voglia di non mollare mai».

La partenza degli amaranto è stata effettivamente molto positiva e contro l’Igea Virtus il Granillo ha registrato 6.997 spettatori, record stagionale per il club.

Lotito: «Sto cercando casa a Reggio Calabria»

Durante l’intervista arriva anche una rivelazione personale.

Lotito racconta di essere rimasto particolarmente colpito da Reggio Calabria e di stare valutando una presenza più stabile in città:

«Ogni volta rimango incantato nel vedere questi scorci che ci sono a Reggio e nel mare che la circonda».

Poi l’annuncio:

«Sto adoperandomi per cercare di trovare pure una sistemazione stabile, per venire in vacanza e per stare al mare qui a Reggio».

E precisa di essersi già mosso concretamente:

«Non dico bugie, lo sanno bene perché già ho contattato e ho trovato alcuni obiettivi da raggiungere e penso che li raggiungerò».

Lotito aveva anticipato anche a StrettoWeb la volontà di acquistare casa in città, parlando con entusiasmo del legame che sta costruendo con il territorio.

Lotito rivendica la gestione della Lazio

Nel suo intervento il presidente torna anche sui risultati ottenuti alla guida della Lazio.

Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso Lotito, al momento del suo ingresso il club aveva una situazione economica estremamente complicata:

«Ho preso una società che fatturava 84 milioni, ne perdeva 86,5, c’aveva 550 milioni di debiti».

Poi rivendica il percorso successivo:

«Oggi è una società che è altamente patrimonializzata, sta facendo uno stadio, sta facendo l’Academy, ha vinto sei trofei e quant’altro».

Sono valutazioni e cifre utilizzate da Lotito per descrivere la propria gestione e la filosofia che intende applicare anche alla Reggina.

Il precedente Salernitana

Lotito cita quindi la Salernitana come modello del percorso che vorrebbe replicare:

«Ho preso una società, la Salernitana, in Eccellenza, l’ha fatta ripescare in Serie D e poi ha vinto il campionato di Serie D, il campionato C2, la Supercoppa di Lega, la C1, tutto a ogni anno fino in B, finché poi l’ha portata in A ed è stato costretto a cederla».

Il riferimento è significativo proprio alla luce della domanda sulle multiproprietà: l’esperienza Salernitana rappresenta infatti il precedente più immediato nel rapporto tra Lotito e le regole che impediscono il controllo contemporaneo di più club professionistici.

Lazio, Lotito rivendica la scelta di Gattuso

Spazio inevitabilmente anche alla Lazio e all’ottimo avvio della squadra biancoceleste.

Lotito rivendica personalmente la decisione di affidarsi a Gennaro Gattuso:

«La scelta di Gattuso è stata una scelta da parte mia, oculata».

Il motivo sarebbe soprattutto caratteriale:

«Ho voluto una persona che interpretasse il mio carattere. Infatti noi abbiamo lo stesso carattere, pugnace e determinato, mai remissivo: noi combattiamo fino alla fine».

Lotito invita però a mantenere equilibrio nonostante i risultati:

«La sto vivendo con molta umiltà, perché ricordatevi che gli obiettivi si raggiungono con umiltà».

«Da soli non si va da nessuna parte»

Il presidente insiste particolarmente sull’idea del gruppo.

«Da solo non si va da nessuna parte».

Per Lotito una squadra vincente nasce dalla capacità di mettere insieme caratteristiche differenti:

«Ognuno chiaramente ha delle qualità e noi, se mettiamo a sistema queste qualità, possiamo creare un grande sistema, una grande squadra che poi vince».

È la stessa filosofia che il presidente sostiene di aver applicato nella costruzione della Reggina:

«Ci sono tutta una serie di giocatori che sono complementari: chi è forte fisicamente, chi ha una struttura fisica forte, chi ha più qualità tecniche, ma soprattutto hanno in comune una cosa, l’obiettivo da raggiungere e la determinazione».

Lazio e Reggina, Lotito guarda avanti

L’intervista fotografa quindi un Lotito sempre più coinvolto nel progetto amaranto.

Il presidente evita di sciogliere ora il nodo della multiproprietà e rimanda ogni discussione a un momento successivo: prima bisogna vincere sul campo e riportare la Reggina tra i professionisti.

Allo stesso tempo continua a seguire una Lazio che ha iniziato la stagione oltre le aspettative, rivendicando la scelta di Gattuso e individuando proprio nella determinazione uno dei punti di contatto tra le due squadre.

Sul futuro della Reggina, però, resta una frase destinata inevitabilmente a far discutere:

«Mai dire mai».



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