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Lombardi, un gol al debutto dedicato a suo fratello che non c’è più

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Cristiano Lombardi esordisce dal primo minuto in serie A con la maglia della prima squadra siglando il terzo gol della partita su una ribattuta, la sua voglia di far bene ha permesso al giocatore di credere fino in fondo all’azione in corso piazzando la palla in rete.

Il giovane biancoceleste è intervenuto ai microfoni laziali alla fine del primo tempo:

“E’ stata qualcosa di indescrivibile, credevo in quell’azione dalla ripartenza. Appena segnato il mio unico pensiero è stato andare sotto la curva. Adesso ripartiamo dal secondo tempo in cui abbiamo faticato e torniamo a lavorare. Non ci sono attenuanti per levarmi questo gol, la squadra mi ha voluto bene in campo, mi ha dato una mano, è bello giocare con questi compagni, ritrovarmi qui.Questi due giorni li ho vissuti con ansia, fino alla riunione tecnica non avevo la certezza. Dopo aver saputo la formazione mi sono isolato, ho ascoltato un po’ di musica per pensare. Scendere in campo per l’allenamento mi ha fatto iniziare a capire cosa stava accadendo. Il primo tempo è andato bene, siamo riusciti a ripartire bene. Il mio tatuaggio? Una scommessa con un amico. Dicevamo che la vita non sempre dà le carte giuste, ma bisogna sempre puntare al top. La dedica è per mio fratello, dal momento della sua scomparsa gli ho sempre dedicato tutto. Sono più contento della vittoria, il mio gol è stato importante, ma se non avessimo vinto tutto sarebbe passato in secondo piano. La stampa ci avrebbe massacrato, non sarebbe stato facile spiegare la sconfitta. Un esordio così non si scorda. Che mi diceva il mister durante il primo tempo? Ci scambiavamo pareri e mi richiamava a gran voce, crede in me ma penso avesse qualche paura così come me prima della gara. Sono orgoglioso di trovarmi qui a passare serate come questa”.

Continua in zona mista con la voglia di rimanere nella società capitolina:

“Spiegare certe situazioni è impossibile, dopo il gol sono andato sotto la Curva, ho aspettato, ho ripreso fiato, è stato bello. Tra ieri e oggi con Inzaghi non abbiamo parlato molto, non ho capito se toccasse a me alla fine, in campo però tanti sguardi di intesa, tanti richiami. Ora pensiamo a lavorare. Il gol lo dedico a mio fratello, per il futuro è da vedere. Parlerò con la società e il mister, io voglio rimanere, lavoro forte. Stasera è andata bene, altre volte forse non sarà così. Di questa serata mi porto a casa tutto, fare il gol all’esordio e vincere è spettacolare. Non scordo un secondo di questo match. Questo è un gruppo unito, si è visto. Inzaghi quando mi ha dato la casacca ci ho creduto, mi ha aiutato”.

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