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Lo scacchiere in Lazio Roma

Lettura tattica del Derby della Capitale

Nella soleggiata vigilia del 150simo derby, cominciano a trapelare informazioni circa lo schieramento tattico delle due compagini romane. Il clima di precoce primavera ha portato qualche conferma e qualche cambiamento, rispettivamente nelle strutture di allenamento di Formello e Trigoria, dove i responsabili tecnici tentano di affilare il più possibile le proprie lame e di studiare meticolosamente quelle avversarie. Entrambe vengono da risultati positivi ed entrambe ritrovano pilastri fondamentali reduci da infortuni. Cerchiamo dunque di fare il punto della situazione.

Probabile formazione Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Rómulo, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto; Immobile.
Confermato tra i pali l’albanese Strakosha, la linea dei tre centrali viene nuovamente impiegata da Simone Inzaghi, il quale difficilmente riesce a farne a meno. Tre difensori centrali contro una sola punta, per quanto pericolosa possa essere, lascia comunque qualche dubbio; ottima invece in chiave di gestione del possesso palla, dove viene sempre offerta al mediano di centrocampo una soluzione comoda di scarico e una discreta possibilità di far partire l’azione dalle retrovie, precisione permettendo.
Centrocampo imbottito. Di qualità sicuramente, vista la presenza di Leiva, quest’anno poco presente causa infortuni, Milinkovic e Alberto: proprio quest’ultimo può essere la svolta tattica, poiché resta da decidere se impiegarlo come seconda punta o come trequartista puro alle spalle di Ciro, il quale reggerà da solo, come sempre, il peso di un attacco ultimamente in affanno. Certo è che il trequartista/mezza punta, nei panni di Luis Alberto, avrà il compito difensivo di bloccare il mediano dirimpettaio con la più classica delle marcature a uomo, come visto contro il Milan ai danni di Bakayoko.
Resta il nodo delle fasce. A sinistra lo stakanovista Senad Lulic, a destra sembra che il ballottaggio dia favorito (ci assumiamo la licenza di dire “a giusta ragione”) il brasiliano Romulo. Una partita di corsa e qualità sulle fasce risolverebbe l’endemica falla di gioco del 3-5-1-1 laziale, che proprio in quella zona di campo fatica ad esprimere un buon calcio. 

Probabile formazione Roma (4-3-3): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, De Rossi, Pellegrini; Zaniolo, Dzeko, El Shaarawy.
Per Di Francesco, linea di quattro difensori davanti al portiere Olsen. Recuperato il greco Manolas, la coppia si comporrà affiancando il possente Federico Fazio (da valutare la possibilità di schierare lo scalpitante Juan Jesus), pericoloso in zona saltatori ma a più riprese in difficoltà con gli scatti verticali di Immobile. Tanta qualità sulle fasce: la spinta può arrivare su entrambi i lati, considerando le caratteristiche puramente offensive di Florenzi e Kolarov; ciò lascia intendere che i romanisti non avranno una corsia preferenziale d’attacco.
Bocciato dunque il 4-2-3-1 provato in terra ciociara, si torna a tre a centrocampo: le due mezze ali Cristante e Pellegrini cercheranno il dialogo con le fasce e l’inserimento in area sui cross e sulle palle vaganti, alternando la fase difensiva che sarà indispensabile per mettere in condizioni di libertà d’iniziativa il regista (molto probabilmente Daniele De Rossi).
Tridente offensivo e con una novità derby: esordio assoluto per il giovane talento Zaniolo, reduce da una mezza stagione da protagonista, condita da doppietta in Champions League e convocazione in Nazionale maggiore. Al centro il bosniaco Dzeko, probabilmente ultima contro la Lazio con la casacca giallorossa (la società non sembra intenzionata a rinegoziare il contratto in scadenza), e Stephan El Shaarawy, capocannoniere all’attivo della Roma.

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