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Le sensazioni prima della partita tra Milan e Lazio

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Presto arriverà il momento della partita tra Milan e Lazio, e come sempre registriamo dichiarazioni importanti di alcuni personaggi, protagonisti o meno dell’incontro.

Nel Milan registriamo le parole di Ignazio Abate, esterno destro della squadra di Mihajlovic, che ha analizzato la situazione rossonera e pone gli obbiettivi per queste ultime partite della stagione: “I cali di concentrazione sono il nostro punto debole, non buttiamo al vento quanto di buono fatto finora. Abbiamo due obiettivi: l’Europa non da sesti e poi vogliamo vincere la Coppa Italia. Dobbiamo metterci cattiveria giorno per giorno. Questa settimana ci siamo allenati alla grande e dobbiamo garantire di fare una grandissima prestazione domani”

A fargli eco, è il regista del Milan e della Nazionale Riccardo Montolivo, che sottolinea ancora di più la situazione milanista, rea (a suo dire) di avere grossi difetti di incostanza: “Se si vuole giocare nel Milan 8-9 risultati utili consecutivi deve essere la normalità, abbiamo pagato questo. Dispiace non poter lottare ora per il terzo posto, ma l’aspetto mentale l’abbiamo pagato in queste ultime due sfide contro Sassuolo e Chievo. Il Milan del terzo posto non era più forte di questo tecnicamente, bensì il livello mentale della squadra. La predisposizione mentale era diversa. Non basta però adesso quello che abbiamo fatto ora, dobbiamo dare di più”.

Sul fronte Lazio, abbiamo due visioni molto intessanti e non di alcuni giocatori. La prima fonte degna di nota riguarda il giornalista di SkySport Maurizio Compagnoni, non proprio conosciuto per amicizie biancocelesti, ma che ha capito benissimo cosa sarà questo match per gli 11 di Pioli: “Sono curioso di capire quale sarà l’atteggiamento della Lazio, ci sono due strade: o un crollo verticale o una prova d’orgoglio. La Lazio ha ancora una possibilità per entrare in Europa League. Con un successo infatti andrebbe a -4 dal Milan e se la giocherebbe fino alla fine. Ma giovedì ho visto una squadra molle, senza fase difensiva e anche sfortunata. Si è sciolta in maniera imbarazzante”.

La seconda fonte arriva addirittura dal oltreoceano e riguarda la corrispondente Rai da New York Giovanna Botteri che, intervistata al telefono da 1900 TV ha sottolineato la cocente eliminazione e le colpe che avrebbe Pioli nella gestione della squadra: “Una bella botta, non me l’aspettavo. Credevo fermamente che avremmo passato il turno. Pioli? Colpa sua, ha sbagliato tutto. Non si può perdere in questo modo, chi ha sbagliato deve pagare. Certo poi le responsabilità sono di tutti. A partire dal presidente che ci ha abbandonato in balia degli eventi dando vita ad un vero e proprio massacro. I giocatori devono essere motivati dall’allenatore e supportati dalla società. Tutto ciò alla Lazio non accade. Non sono messi nelle condizioni di dare il loro meglio”



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