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Lazio-Udinese, Martusciello in conferenza stampa: ” Ci manca energia mentale”

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martusciello luis alberto

La Lazio non vince più. Sconfitta per mano di una brava e organizzata Udinese. Illusorio pari di Zaccagni. Zona Champions ormai utopia, rimane solo tentare l’ accesso in Europa League , tramite campionato o vincendo la Coppa Vista la squalifica di Sarri, a parlare in conferenza stampa è Martusciello. Queste le sue parole:

Che partita ha visto?

Dalla panchina si è visto quel che avete visto tutti, si è tentato di fare la partita, ci si è riusciti a tratti poi è precipitata nei minuti nel secondo tempo. Non si riesce a capire come sia successo, rientrati con energia e poi prendi gol. Fai 1-1 e poi hai ripreso il secondo gol, siamo diventati frenetici, confusionari, sporchi e messi in mano all’Udinese che pensava a distruggere anziché creare”.

Ha parlato con Sarri? Nuova ripartenza?

C’è da vederlo per forza senza andare dietro all’aspetto negativo della partita che è maggiore di quello positivo. Faccio questo mestiere da anni e mi porta a guardare l’altro aspetto. Quello negativo è da ridurre ai minimi termini, come fare? Isolarsi dall’esterno che oggi ci critica e lo meritiamo, bisogna cercare di fare breccia all’interno e scavare quel che è positivo. Se si vuole giocare a calcio con Sarri c’è da mettere entusiasmo. Reazione nervosa l’ho vista nel secondo tempo, ma è figlia di questo momento”.

Vi sentite in discussione?
Come si sente quando un allenatore è criticato palesemente dai propri tifosi? E’ dispiaciuto chiaramente, fa parte dell’allenatore essere in discussione. E’ un momento difficile ma c’è da guardare e preparare meglio la squadra in direzione opposta all’andamento che ci circonda, ma non è l’esterno la causa della Lazio attuale. La Lazio deve richiamare aspetti positivi, eliminando quelli negativi che oggi sono superiori”.

Da cosa ripartirete?

Bisogna cercare l’aspetto positivo, posso dirle che sì la squadra ha difficoltà a far gol e che sia più fragile ma non mi porta al miglioramento. E’ in difficoltà di energia mentale visto che veniamo da tre sconfitte, la prestazione con il Milan non è stata così scadente come il secondo tempo di oggi.  Quella di Firenze sono d’accordo, è un qualcosa di straordinario e abbiamo avuto la fortuna di andare incontro a una manifestazione così bella. Alla squadra però bisogna dare messaggi, senza mentire, mi dispiace per questa prestazione”.

La reazione di Immobile è un segnale?

“Rispondere a questa domanda, mi risulta complicata perché può generare delle polemiche che a noi non fanno bene.  Se rispondo si rischia di fare peggio, ogni giocatore che esce al commento che può farlo, si alimentano polemiche. Non si può partecipare a un giochino del genere. Se si fosse vinto questa frase sarebbe rimasta nel dimenticatoio, invece è venuta a galla”.

La linea difensiva subisce troppo, perché?

La linea si schiacci troppo è un concetto difensivo che facciamo da anni da quando Maurizio allena, oggi non abbiamo reagito davanti per questo eravamo schiacciati. Il primo gol è simile al secondo dove non abbiamo attaccato la palla. Luis è un giocatore che per qualità è quello che è, è un giocatore che sposta di piu, vede calcio e gioca calcio. Ha caratteristiche diverse da Guendouzi e Vecino, ci garantisce quelle robe lì e non puoi chiedergli altro, non è solo questa la condizione. Le caratteristiche sono quelle, si cerca di difendere come squadra. L’inizio di ripresa ci accompagna dall’anno scorso, si è provato a far cyclette, entrare prima in campo, ad urlare e avviene questo in campo e ci costa punti”.

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