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Lazio-Sassuolo.De Zerbi avverte la Lazio:” Andiamo a Roma per fare punti”

Lazio-Sassuolo: la conferenza stampa di De Zerbi

De Zerbi, allenatore del Sassuolo interviene nella conferenza stampa in vista di Lazio-Sassuolo. La squadra emiliana non è abituata a giocare ogni 3 giorni ma ha le idee chiare. Il tecnico dei verdenero avverte Inzaghi schierando al miglior formazione per portare a casa punti:

“Dobbiamo recuperare le energie perché, a differenza della Lazio, non siamo abituati ogni tre giorni. Non ci sarà un turnover massiccio ma qualcosa cambieremo. Dovremo disputare una grande partita per cercare di conquistare punti importanti, sapendo che la Lazio è una squadra forte ma cercheremo di portarci a casa qualcosa che avremmo dovuto portare a casa dalle ultime trasferte ma non ci siamo riusciti. Mi aspetto una partita fisica. Dovremo giocare una prestazione di massima attenzione in fase difensiva, dovremo avere il coraggio di giocare e di offendere.

Le risposte importanti con il Chievo sono arrivate dai giovani ma anche dai più grandi come Consigli, Magnanelli e anche Babacar. Il risultato passa da tutti, anche da quelli che sono entrati. Demiral è in crescita, è una forza della natura, è un giocatore di livello assoluto. Berardi? Ho letto la dichiarazioni di Magnanelli e lui non sbaglia mai quando parla. Ha detto che il Sassuolo ha bisogno del classe 1994 e dipende anche da lui. Ha disputato forse la sua miglior partita. Ha svolto un campionato di impegno, sacrificio e volontà ma lui deve avere anche qualità e deve essere determinante per la squadra, deve assumersi questa responsabilità come ha fatto tutto l’anno. Viene da due partite di quattro giorni, non so se giocherà domani, ma non voglio rischiarlo.

Immobile tira fuori il gol dal nulla, ci si deve preoccupare dei giocatori che riescono a segnare dal niente, è uno dei pochi che riesce in questo, ha forza, velocità, a intuizione. Quota salvezza? Sicuro 35 punti non bastano, dobbiamo conquistarne ancora parecchi, non so ancora quanti. Era prevedibile già a gennaio che la quota si sarebbe alzata rispetto ai 35-36 degli anni scorsi.

La tranquillità dell’ambiente dopo la vittoria con il Chievo è sbagliata, vuol dire che non si è capito niente perché giovedì mattina sembravamo morti e dopo la partita sembriamo salvi. Non è vera nessuna delle due cose. Siamo nella posizione che ci saremmo meritati da sempre, perché qualche punto in più lo potremmo avere.

Al Sassuolo sto benissimo. Quando mi vengono poste domande sulle altre squadre, se qualcuno mi apprezza mi fa piacere; mi piacerebbe rimanere qualche anno ancora per vedere la crescita dei giovani. Le voci fanno parte del gioco ma non mi spostano. Lavoro come se dovessi stare tanti anni qua, sono contento, non mi manca niente, il resto sono cose che non esistono ed è inutile anche rispondere. Mi aspetto una prova di attenzione, dovremo provare ad andare a prenderci quello che non siamo riusciti a conquistare in passato. Ogni volta che torniamo dalle trasferte c’è sempre un pizzico di tristezza, mi piacerebbe tornare domenica notte con la felicità perché, se non dovessimo fare punti e le altre dovessero vincere, ci ritroveremo nella stessa situazione di giovedì mattina. Capitolo infortunati: qualcuno non gioca per scelte obbligate e qualcuno che ha disputato due partite con Bologna e Chievo non giocherà, altri saranno in campo ed alcuni dei calciatori non impiegati in queste due partite per intero giocheranno dall’inizio. Cercheremo di mettere in campo la squadra migliore per andare a fare punti”.