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Conferenza Stampa SS.Lazio

Lazio-Roma: la conferenza di Maurizio Sarri “Ho sognato di giocare il derby”

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Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa in vista del Derby della Capitale Lazio-Roma. Come riportato anche dal sito La Lazio Siamo noi, il tecnico si prepara al suo primo big match della Lazio. Una partita molto sentita nella capitale che non viene giocata solamente dai tesserati, ma anche dai tifosi, perchè anche noi siamo la Lazio.

Il primo derby della Capitale di Sarri

“Penso che con una buona prestazione abbiamo più chance di fare un buon risultato. La Roma è una squadra forte, questo ci porta ancora di più sulla partita con la testa. È una delle partite più importanti d’Europa. Un onore giocarla. Tutti da bambini, vedendo Lazio-Roma in tv o ascoltando alla radio la partita come quando ero piccolo io, hanno sognato di giocarla. Ora ci siamo, giochiamola”. 

Prestazioni fino ad ora

“La partita di Milano, a livello di spogliatoio, può aver lasciato qualche scoria. È plausibile. La squadra ha fatto bene le prime due gare, a Milano è stata in grande difficoltà, qualcosa dentro è chiaro che può essersi rotto. Ma è normale perdere delle partite, le reazioni devono esserci. Io in allenamento non vedo una squadra spenta, ma bella viva, si allena bene. C’è qualcosa che ci impedisce di giocare al 100%, anche a livello tecnico. La percentuale dei passaggi riusciti non è quella di una squadra che vuole stare nell’alta classifica. Dobbiamo migliorare in tutto, è un percorso, in questo momento i giocatori sono più propensi a pensare al movimento da fare che a giocare a calcio. Questo li blocca un attimo. Non è la play station, ma calcio vero, con 25 cervelli. Il percorso è complicato per chi vuole fare un calcio collettivo come noi. Qualche squadra ci mette meno tempo, qualcun altra più tempo, alcune invece non ci riescono mai. Noi speriamo di essere tra quelli che ci riescono e di metterci il minor tempo possibile”.

Numeri

“I ragazzi devono avere consapevolezza. La Lazio è stata 5 volte sotto nel risultato e ha fatto comunque 8 punti. Avrà mille difetti ma anche dei pregi. Qualche pregio c’è se si fanno 8 punti andando sotto così tante volte. E poi dico due-tre numeri: la Lazio l’anno scorso aveva una media di 8,9 punti ogni 5 partite, ora ne ha fatti 8. L’anno scorso prendeva 7,2 gol ogni 5 partite, ora ne ha presi 7 giocando con un difensore in meno. L’anno scorso faceva 8 gol ogni 5 partite di media, ora siamo a 12. Tutto questo negativismo che sento aleggiare intorno a noi mi sembra eccessivo. La squadra deve avere la consapevolezza di avere già qualche dote”.

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Pellegrini e Luis Alberto

“Non posso fare scelte in base agli avversari, non rientra nelle mie caratteristiche. Non sono un tattico se si intende uno che cambia di partita in partita. Perseguiamo la nostra strada, la strategia della mia squadra, cerchiamo di fare il nostro calcio, per ora ci riusciamo a sprazzi. Luis Alberto ha fatto due partite sotto tono, fa parte del gioco. Se c’è un giocatore adatto al mio calcio credo sia lui, visto che ha palleggio ed è un giocatore tecnico. Non vedo grandi controindicazioni. Poi in fase difensiva si chiede una mano a tutti, anche in passato glielo avranno chiesto, non è cambiato il discorso”. 

Esterni: Pedro e Anderson

“Devono giocare più vicino a Immobile, troppo spesso vengono sempre incontro insieme, chiedono la palla addosso. Questo li porta a essere raddoppiati, si devono muovere più senza palla o andarla a prenderla di più negli spazi. Nell’attacco all’area di rigore Pedro ha qualcosa di più rispetto a Felipe Anderson, che non sempre segue l’azione. Io vi posso dire una cosa, ho allenato tanti giocatori forti, ma uno potenzialmente forte come Felipe l’ho allenato raramente. Ha doti straordinarie, le ha tirate fuori in piccola parte. Deve avere una crescita nella convinzione e nella cattiveria, perché veramente altrimenti è uno spreco di talento. Lui può essere un crac a livello internazionale”. 

Pressioni da Derby?

“È una partita che mi intriga tantissimo, poter dare una soddisfazione al popolo laziale sarebbe qualcosa di grandioso. Quello che sbagliano i giornalisti però è che la pressione mediatica spesso non è la stessa interna di una persona. Io la partita in cui ho sentito più pressione è stata un Sangiovannese-Montevarchi in Serie C, una rivalità centenaria anche con qualche morto nel dopoguerra, da come mi hanno detto. La pressione mediatica non corrisponde sempre alla pressione interna di una persona. Le sensazioni sono diverse, intime, dipendono da qualcosa che si ha nell’anima. Ma questa è sicuramente una partita che dentro lo stomaco qualcosa ti muove, lo senti, lo percepisci. Non è una partita normale, ma qualcosa di molto di più. Un piacere giocarla, sarebbe bello giocarla al 110% delle proprie possibilità”. 

Partita per il riscatto?

“Lo spero, però è un errore vedere le esperienze passate pensando che si possano ripetere. Ogni ambiente e ogni squadra hanno certe caratteristiche, le evoluzioni di una squadra non sono replicabili e controllabili. Gli aspetti che incidono sono migliaia, solo qualche decina è sotto la conduzione dell’allenatore. Le altre sono incontrollabili. Spero che la scintilla scatti stasera, domani può essere già tardi”.

fonte: lalaziosiamonoi

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Lazio-Olympique Marsiglia: la conferenza stampa di Felipe Anderson

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Felipe Anderson è intervenuto in conferenza stampa con Maurizio Sarri in vista di Lazio-Olympique Marsiglia.

Consapevolezza e prestazione con l’Inter

Sono uscito dispiaciuto, nella mia vita e carriera non sono mai stato in polemica, ho sempre provato a fare tutto nel modo più giusto possibile. Dispiace la situazione intorno a me. Domani già un’altra partita, dobbiamo prepararci, mentalmente sto bene. Sono stato due giorni un po’ male per la situazione, si è parlato tanto, ho analizzato, abbiamo fatto la cosa giusta. Testa alta, pensiamo a domani. Tutti parlano della mia continuità, quando sono arrivato ho detto di essere migliorato su tutto, mi sento molto bene e pronto per fare un salto, lo farò con la squadra, ho sempre giocato per la squadra, che deve essere forte a prescindere da me. Se posso aiutare con il mio contributo personale sarò felicissimo, ciò che conta è il salto della Lazio. 

Interruzioni di gioco, Sarri e Pioli

In campo da piccoli giochiamo e siamo sempre disponibili a fermare il gioco, tutti i giocatori vogliono aiutare quando c’è uno che sta male. Abbiamo capito la situazione, non c’era bisogno, loro non si sono fermati, facile vedere quando noi abbiamo la palla, abbiamo fatto la cosa giusta andando avanti. Noi ci siamo fermati sempre, continuiamo a farlo quando ci sarà bisogno. A testa alta, quella è stata la decisione giusta. Mi ha dato molta fiducia il mister, mi fa giocare, è una cosa importante, un giocatore se non ha minuti e fiducia è difficile avere continuità. Ci sono tanti difetti magari, ma un calciatore ha bisogno della fiducia della squadra, poi deve sfruttare le opportunità. Io sto lavorando consapevole dei miei mezzi. 

Felipe Anderson vs Simone Inzaghi

“Sempre segnare è bello, al di là della situazione in campo, del modulo e del fatto che non ho giocato tanto. Succede nel calcio, io sempre avuto un buon rapporto con lui, sono contento che sta facendo la sua strada e sta vincendo. Un gol comunque speciale, lì ho tanti amici, è stata una giornata bella. Domani è difficile, loro stanno facendo bene in campionato, sappiamo che il calcio è fatto di intensità, loro sono forti fisicamente e tecnicamente, dobbiamo essere concentrati. “

Cosa deve fare la Lazio per andare avanti e crescere?

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Io provo a essere il più calmo e lucido possibile, in tanti ci guardano, è stata una cosa molto brutta quel casino intorno a me. Erano nervosi, ho provato a fare il mio per stare calmo e rispettare ognuno di loro. Abbiamo tante partite vicine, dobbiamo essere sempre concentrati senza pensare alle prossime gare. Testa so”lo a domani, se sbagliamo atteggiamento può diventare più difficile di quello che sarà.  

La Lazio come una famiglia

Noi qui diciamo che il gruppo è una famiglia, si vede anche in campo, quando uno sta male gli stanno tutti vicini. Sono fiero di far parte di questa squadra e gruppo. Sto provando a dare sempre il mio meglio, contro la Lokomotiv ho giocato bene ma ho sbagliato qualche occasione, voglio sbloccarmi anche in Europa e continuare a fare del mio meglio. 

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Conferenza stampa Maurizio Sarri: “Il mio dito più pericoloso dei giocatori dell’Inter”

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Alla vigilia di Lazio-Olympique Marsiglia, Maurizio Sarri è intervenuto nella consueta conferenza stampa che precede la terza gare del girone di Europa League. I biancocelesti cercano i 3 punti per dare continuità alla vittoria contro l’Inter e sa benissimo che gli avversari daranno del filo da torcere per conquistare la qualificazione alla fase ad eliminazione del torneo. Dalla sua parte avrà un Olimpico di Roma totalmente biancoceleste senza il settore ospiti anche se, i tagliandi venduti non sono molti visto l’orario ed il giorno del match.

Turnover e Milik

“Ci preoccupa, con il calendario attuale l‘Europa League è quasi infattibile. Il giovedì sera non potendo giocare più il lunedì, diventa difficile. Vediamo come stanno i ragazzi, problema relativa, abbiamo giocato sabato, sarà più che altro per la prossima. Mi preoccupa Milik e tutto l’OM, squadra che ha gamba, tecnica, gioca un calcio difficile da affrontare. Una partita di grande livello e impegnativa, per noi è importante, con le nuove regole questa gara assume grande importanza. “

3 match in 6 giorni: Immobile ce la farà?

“Quando si parla di Ciro sono quei giocatori che hanno un’importanza talmente elevata nel gruppo che è difficile pensare a una gestione preordinata. Fondamentale per le sorti. Vediamo di volta in volta le reazioni del ragazzo, mi sembra che stia abbastanza bene, ma ci sono 7 partite. Ora mi sembra che possa andare avanti, poi vediamo in avanti cosa accadrà.”

Poco riposo e Giudice Sportivo in Lazio-Inter

“Un discorso che investe 7 squadre, queste 7 saranno costrette per 17 partite con meno di 72 ore. Una media di 2,5 per squadra, peccato che noi saremo a 6 e una a 0. Vedo che la Lega Calcio è molto disponibile nei miei confronti, mi risponde sempre a differenza di ciò che fa ad altri. Non pensiamo male e a strategie contro di noi, pensiamo che ci sia stata leggerezza nel calendario. 4 a 2 uno lo può accettare, 6 a 0 diventa difficile. Ho visto Dal Pino ha parlato di Premier, io non entrerei in questo discorso, gli ricordo che i dirigenti hanno portato oltre 5 miliardi euro, in Italia meno di un quinto. In Premier hanno consentito alle squadre di fare rose di un altro livello. Col Chelsea cambiavo pure 10 partite tra campionato ed Europa, mi sembra un confronto non proponibile in questo momento per la Serie A. Lascerei perdere quello che succede in Premier, è un altro pianeta, come paragonate Nba e basket italiano. Sono rimasto al dito minaccioso, ho detto “non mi devi prendere per il culo” e sono stato squalificato con il Milan. Ho visto mani addosso, mani a terra, si parla di uno sputo che non ho visto e quindi non prendo in considerazione. Penso che il mio dito a questo punto sia estremamente pericoloso.”

Luiz Felipe e prestazione vista a Bologna

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“No perché bisogna dare dimostrazione di continuità, non di reazione. Abbiamo reagito, bel passo in avanti, siamo stati bravi in una situazione delicata. Poi però ci vuole la continuità, non possiamo fare 20 partite di fila come l’Inter, abbiamo dati incredibili. Abbiamo un giocatore sopra i 3mila metri di velocità e non mi era mai successo, a parte Kante. Non può essere ripetuta per 20 volte una gara così, ma dobbiamo mantenere certe prerogative. Hanno fatto qualcosa di meglio in difesa, dobbiamo migliorare certe cose, sia lui che Acerbi, sono quelli che finora hanno giocato di più, gli viene chiesto di essere più comunicativi. Quando uno non ha bene in mano una materia diventa difficile assumerne il comando. Abbiamo cercato di dare continuità a loro due perché giusto puntare sui meccanismi, ma abbiamo altri giocatori pronti. Con una migliore comunicazione possiamo rivolvere il problema.” 

Arbitri Italiani e quelli della Premier

Non lo so, siamo stati sfortunati, è triste pensare a una cosa così. In Premier gli arbitri erano inferiori, i nostri sono belli, muscolosi, palestrati, corrono, ma l’atteggiamento è diverso. Il rapporto in Premier è più confidenziale, in Inghilterra non si parla tanto dell’arbitro, qui ci sono tante polemiche, le colpe saranno anche nostre che non mettiamo in condizione. 

Le condizioni di Zaccagni

Zaccagni non ha bisogno di rilanciarsi, ha fatto uno spezzone di partita, ha avuto la febbre appena rientrato, quindi ha avuto un rallentamento. Sta facendo bene, deve ritrovare il 100% della condizione. Se devo essere sincero, ha giocato pochi minuti ma ha fatto un grande ingresso contro l’Inter. Ha aiutato con qualche punizione guadagnata e in fase difensiva. 

La Lazio in Europa League

Questa è una manifestazione difficile, prima i gironi erano semplici, ora lo sono meno, le squadre che rendevano più agevoli sono finiti in Conference, più difficile anche per quello che è diventato il regolamento, è una manifestazione estremamente complessa, più di prima. Crea difficoltà in campionato enormi, ora siamo in ballo e vogliamo rimanere in ballo, quella di domani è una gara importante, domani ci può aprire dei percorsi o ce li può rendere difficili.

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Bologna-Lazio, Sinisa Mihajlovic: ” Sappiamo i punti deboli della Lazio”

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Alla vigilia di Bologna-Lazio Sinisa Mihajlovic è intervenuto in conferenza stampa con Soriano e De Silvestri.

Queste le parole del tecnico: “Non c’è un modulo che ti fa vincere o perdere le partire. L’importante è l’atteggiamento. Poi qualche cambio è probabile perché è diverso giocare con le grandi. Non è il modulo, però, che fa vincere o perdere le partite.

Tutti hanno delle chances di partire dal primo minuto. Dijks ha la febbre ma è sempre negativo, mentre abbiamo qualche problemino con Sansone e Skov Olsen. Tra quelli che saranno convocati, però, tutti avranno la possibilità di giocare.

La Lazio è un’ottima squadra. Anche l’ultima partita in Europa League gli ha fatto più del bene che del male. È una squadra forte, completa, fisica, con grandi individualità. Sanno attaccare bene e difendere altrettanto bene. Sarà dura ma sono molto fiducioso visto come ci siamo allenati in settimana.

Conosco bene Sarri, in passato sono andato a vedere i suoi allenamenti. È un bravo allenatore che fa giocare sempre bene le proprie squadra e che non sempre ha avuto giocatori forti. Sappiamo quali sono i punti forti della Lazio ma anche i loro punti deboli. Sarà una partita a scacchi: decidono la qualità e l’intensità, l’atteggiamento e la concentrazione”.

De Silvestri: “Sono qui a ricordare queste due parole: maturità e equilibrio. Abbiamo giocato solo sei partite, abbiamo tanto tempo davanti. La squadra deve essere consapevole delle sue potenzialità e stare tranquilla.

Riguardo il mio passato, la Lazio è la mia mamma calcistica e una squadra a cui sono davvero legato, ma ora vedo solo il Bologna”.

Soriano: “Domani arriva una squadra forte come la Lazio contro la quale dobbiamo dare tutto quello che abbiamo”.

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