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Lazio-Milan, Sarri in conferenza stampa: ” Quando il collettivo funziona le prestazioni individuali si esaltano”

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Sarri umilia Pioli. Possiamo racchiudere così la gara tra Lazio e Milan terminata 4 a 0 per i biancolesti. Terzo successo consecutivo tra campionato e Coppa Italia peraltro senza subire goal. Al termine della gara mister Sarri ha commentato così la gara in conferenza stampa:

LA PRESTAZIONE: ” Questa prestazione è la conseguenza della disponibilità che tutti i giocatori hanno di mettersi a disposizione. Quando il collettivo funziona le prestazioni individuali anche si esaltano. L’appello lo faccio anche a voi, se vogliamo continuità deve esserci equilibrio. Tra cinque giorni c’è una gara difficile e la prestazione di questa sera non garantisce che si parta 1-0 nella prossima. Bisogna mantenere lo spirito di questa sera anche nelle prossime gare che poi è l’aspetto che ci manca per fare il salto di qualità. Quest’anno abbiamo fatto più punti negli scontri diretti e poi ne abbiamo lasciati in maniera stupida come Genova o Empoli. Rispetto all’anno scorso siamo migliorati ma se vogliamo diventare una squadra forte dobbiamo limare questo difetto ulteriormente”.

LA PARTITA – “Cosa mi è piaciuto di più? Ho rivisto tutte le uscite da dietro che avevamo preparato in questi giorni. Visto che non l’ho fatto a Reggio Emilia ci tengo a ringraziare il nostro pubblico, ci hanno fatto sentire in casa a Sassuolo e ci hanno spinto alla vittoria. Questo pubblico posso solo ringraziarlo”.

LE AVVERSARIE  – “Ci sono squadre che hanno una grandissima varietà di giocatori offensivi che utilizzi per cambiare la gara in corso. Ci sono delle squadre che quando fanno dei cambi nel reparto avanzato hanno giocatori di grande livello, alcune squadre hanno qualcosa più di noi da questo punto di vista. Noi cerchiamo di fare il nostro meglio, non si possono regalare punti come abbiamo fatto in certe situazioni e questo è un aspetto da limare. Nella testa dobbiamo avere come obiettivo quello di dare il nostro meglio”.

MENTAL COACH – “Perchè non lo abbiamo? Per me l’80% dei mental coach sono fasulli. Nessuna squadra può fare 38 partite con l’adrenalina di oggi, noi facciamo gare di questo tipo e possiamo vincere con tutti”.

SQUADRA – “A me piace avere la sensazione che la squadra sia padrona del gioco, che si senta forte a palleggiare. L’ ho visto fare molto da parte dei giocatori, negli ultimi 15 giorni si sono messi a disposizione della squadra in modo impressionante. L’ho visto molto raramente da quando faccio questo mestiere. Una situazione che spero prosegua perchè se il gruppo è unito ti ripaga anche individualmente”.

ITALIANI – “Napoli, Chelsea, in queste squadre di italiani ce n’erano pochi, è importante avere un nocciolo duro di italiani per creare gruppo. All’estero hanno una visione del calcio diversa dalla nostra, ho visto stadi inglesi con 60.000 persone e prima della fine non c’era più nessuno. Avere un nucleo di italiani che crea gruppo è importante, ne ha beneficiato tantissimo la Juventus per esempio”.

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