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Lazio-Milan, la dittatura esce allo scoperto.La curva ha intenzione di non entrare allo stadio a partire da oggi

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114 anni di storia rovinati negli ultimi 10, la Lazio di Lotito avrà vinto qualche trofeo ma sta perdendo in ambito di “passione”. Solo un vero tifoso e chi mastica calcio può capire ciò che l’amore per una squadra può fare e può dare. Una fede che ultimamente è stata trasformata da un soggetto in un impresa personale e per impresa non intendiamo un azione per la vittoria ma una vera e propria azienda familiare dove solo una persona ci guadagna. Passione ed amore, due parole che il chi gestisce la Lazio usa inappropriatamente per farsi “bello” sotto la luce della telecamera anche se chi lo intervista e chi segue le sue dichiarazione ha ben chiaro il vero scopo di questo personaggio (solo in pochi rimangono abbindolati dalle sue parole). La società e Claudio in persona in settimana, avevano lanciato un’iniziativa di riavvicinamento con i tifosi. Parliamo del video “insieme si può” che personalmente sembra una pagliacciata per placare gli animi fuori dal mondo biancocelesti, facendo passare il tifoso per carnefice e la società per la vittima. Usualmente le regole del dialogo sono lo scambio di opinioni….usualmente. Ma se dalla parte societaria si lancia un video per i tifosi perchè la stessa non vuole ricevere gli striscioni con le domande per il presidente?. Parliamo infatti del divieto di Lotito a far entrare tutti i quesiti dei tifosi con le varie domande. Come già ha scritto Stefano Greco sul suo sito quest’oggi, nella costituzione italiana c’è un’ampia parte dedicata al diritto di manifestare, diritto e DOVERE, cosa che è stata vietata al cittadino biancoazzurro. Questa cosa ricorda tanto i vari dittatori, i quali censuravano le varie stampe e sparavano ad altezza uomo i manifestanti. UNA VERA E PROPRIA DITTATURA. La prima squadra della capitale ha subito un vero colpo di stato,che sia stata acquistata legalmente o no poco importa, ma la cosa che tutti noi possiamo vedere è come la stanno gestendo. Il calcio Laziale E’ STATO RAPITO. Stando alla voce della nord, i ragazzi della curva, appresa la notizia del divieto degli striscioni, sta pensando di disertare lo stadio già dalla partita di oggi,rimanendo fuori lo stadio e affiggendo gli striscioni all’esterno dell’Olimpico. Riportiamo la versione integrale dell’articolo di lalaziosiamonoi:
AGGIORNAMENTO ORE 14.25 – L’intenzione della Nord è quella di non entrare in Curva, già a partire da questa sera. Lo fa sapere Marco, uno dei ragazzi del tifo organizzato biancoceleste, ai microfoni di Radiosei: “C’è l’intenzione di non entrare in Curva direttamente a partire da oggi, noi comunque andremo sotto lo stadio per poter esporre gli striscioni all’esterno. C’è nervosismo davanti a questa presa in giro. Questa non è più la Lazio, c’è poco da fare. Abbandonare lo stadio sarebbe per noi pesantissimo, ma non avrebbe senso entrare solamente per poter dire ‘Bravo!’ e battere le mani”. Marco ripercorre la vicenda degli striscioni con le domande a Lotito, per cui la Questura ha vietato l’ingresso allo stadio: “E’ pesante fare il punto della situazione, siamo nervosi e delusi. Non ci è stata data la possibilità di far entrare ed esporre gli striscioni di carta con le domande a Lotito. Riguardo agli striscioni di carta, c’è una legge di qualche anno fa che prevedeva questo, ma è una norma estremamente restrittiva, per cui gli stessi organi preposti hanno da tempo allargato le maglie e non è stata più applicata, quindi gli striscioni di carta ormai vengono fatti entrare. Evidentemente noi pensiamo che sia stata fatta pressione per far applicare questa legge, fatalità in occasione di questa partita. Questa è la terza forma di protesta che attuiamo e abbiamo fatte tutto nella legalità, senza minimi errori. Se non ci viene data la possibilità di esprimere il nostro pensiero, si va proprio oltre il concetto di ultras per arrivare a quello di liberi cittadini”. Marco chiude il suo intervento con una domanda: “Se oggi avessimo fatto entrare venti striscioni di elogio per la presidenza, credete che si sarebbe creato questo problema?”.

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Il clima è sempre più teso,ma solo una delle due parti ne uscirà vincitore.

#liberalalazio

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Calciomercato Lazio

Provedel contro lo Spezia: ” Voglio andare via, è un mese che mi dicono domani…”

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Ivan Provedel sbotta sulle colonne de Il Messaggero contro lo Spezia. Il portiere dovrebbe raggiungere Maurizio Sarri per la sua nuova avventura con la Lazio ma la sua attuale squadra non ha ancora trovato il sostituto. Intanto Claudio Lotito è pronto ad un piano B in caso le date non vengono rispettate. Maurizio Sarri non può permettersi di rimanere con Maximiano e Adamonis per la porta. Lo spagnolo e l’estremo difensore dello Spezia saranno i due portiere ufficiali con l’ex primavera della Lazio che occuperebbe il ruolo di terzo.

Dure le parole di Provedel che alza la voce e chiede la cessione : “Voglio andare via, è da un mese che mi dicono ‘domani’ – si è sfogato il portiere sulle colonne de Il Messaggero – Ho chiamato Pecini al telefono perché non c’era al campo di allenamento e gli ho ribadito la mia volontà di andare via. La Lazio è la mia grande occasione a 28 anni. Non so quando, spero presto, ma voglio raggiungere Sarri“. 

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Conferenza Stampa SS.Lazio

Casale alla presentazione con la Lazio: “Volevo fortemente la Lazio…”

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Dopo la presentazione di Cancellieri, parla anche Casale:

“Nella mia ultima partita il Verona ho giocato proprio contro la Lazio, sapevo già che c’era un interessamento ma ho pensato solamente a fare bene anche in quella occasione. Ora mi trovo qui e sono felice, volevo fortemente questa squadra. Questo è un grande step della mia crescita, due anni fa giocato in Serie B ed ora mi trovo in Europa. Devo dimostrare tanto, sono un jolly difensivo che si adatta ovunque.

Mi piace giocare a destra, cercherò di crescere velocemente grazie a Sarri, che è un grande allenatore. Passare dalla linea a 3 a quella a 4 ovviamente comporta delle differenze, ma in passato ho già avuto modo di farlo quindi potrà aiutarmi. Con Sarri il modo di giocare rispetto a Tudor cambia completamente, lavorerò per farmi trovare pronto. Nazionale? Ovviamente è il sogno di ogni calciatore, lavoro anche per quello. Il mister mi ha voluto fortemente, questo, insieme al valore della Lazio, ha indirizzato la mia scelta.

Tanti difensori sono cresciuti con lui in carriera, cercherò di crescere. Voglio sempre migliorare, il calcio ha memoria corta, per questo bisogna sempre fare bene. L’entusiasmo dei tifosi poi è stato bello, sapevo che  c’era una tifoseria calorosa ma non pensavo fino a questo punto. Averli in ritiro è stato molto importante”.

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Conferenza Stampa SS.Lazio

Cancellieri: ” Tornare nella mia città per dimostrare…”

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chi è matteo cancellieri

Nella giornata odierna è stato presentato a Formello Matteo Cancellieri e Casale. Ecco le sue parole.

“Tornare nella mia città è uno stimolo in più per dimostrare di poter fare bene anche in una squadra così importante. Guerini? Ho parlato del mio trasferimento con la sua famiglia, conoscevo Daniel da quando avevo dieci anni ed indossare la sua stessa maglia è uno stimolo in più per fare bene. Vice Immobile? Imparare un altro ruolo non mi fa paura, davanti ho la fortuna di avere un attaccante come Ciro.

Per me è una grande opportunità, cercherò di fare bene in ogni ruolo. Sono qui per imparare nuovi cose, penso di poterlo fare bene. Da attaccante ho possibilità di trovare di più la via del gol. Cerco di rubare ogni segreto ad Immobile, devo essere pronto a giocare in ogni posizione dell’attacco. Non mi spaventa, avrò il tempo per imparare e sono felice di questo.

In rosa poi ci sono tanti calciatori offensivi diversi, che fanno bene da anni. Mi aumenteranno nella crescita. Ho giocato nelle giovanili della Roma in passato, ma è un’esperienza che non c’entra nulla con l’esperienza di ora. Il derby è una gara che tutti sentono in maniera particolare e lo giocherò da calciatore della Lazio”.

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