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Conferenza Stampa SS.Lazio

Lazio-Lokomotiv, Sarri in conferenza stampa: “Contento di aver scelto la Lazio!”

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Archiviata con successo la pratica derby, è tempo di Europa League. La Lazio debutta in casa e affronterà il Lokomotiv di Mosca. I biancocelesti sono costretti a vincere dopo il ko contro il Galatasaray, altrimenti la qualificazione potrebbe essere già compromessa. In sala stampa mister Sarri ha presentato il match.

La vittoria nel derby ha portato entusiasmo. Cosa si attende da questa gara? 

“Giocare con alte motivazioni per una partita riesce a tutti, per 2 mesi a pochi, per 10 mesi solo ai vincenti. Per noi è un test, abbiamo fatto un grande derby, ora dobbiamo dimostrare di essere in grado di ripeterci a lungo con alte motivazioni”. 

Come sta la rosa?

“Valutiamo oggi, fino a ieri i giocatori sono rimasti divisi tra chi ha giocato più o meno di 60 minuti. Oggi vediamo l’allenamento, valutiamo chi può essere più o meno in campo. C’è da considerare una cosa assurda: la Lega ci ha messo una partita di campionato a 61 ore dalla fine della partita europea. Mi sembra fuori dal mondo, ma dobbiamo adeguarci”. 

Sulle polemiche degli arbitri di Mourinho? Ha sminuito la vittoria della Lazio?

“Non lo so, le mie valutazioni sono che Leiva avesse subito fallo e non commesso. Si protesta su un rigore con Zaniolo in fuorigioco, per questo non poteva mai esserlo rigore. Poi penso che il rigore per la Roma l’abbia visto solo l’arbitro e il Var, l’ho rivisto per un paio di giorni quell’episodio, non l’ho visto il tocco. E se c’è è Zaniolo che colpisce Akpa e non il contrario. Ma non mi interessa. Non mi interessa più la Roma, i punti li abbiamo fatti, dobbiamo pensare solo a domani. Altrimenti la stagione di queste squadre si risolve nei due derby, e non deve essere così. Capisco l’importanza per i tifosi, ma noi dobbiamo pensare a domani”.

Come ha visto Muriqi?

“Secondo me ci sta dando una mano, s’è visto nelle ultime due partite. Può giocare 5 minuti, ma se ha quella voglia di lottare su tutti i palloni ci dà una mano. Ha preso il rigore con il Torino. Un ragazzo che in canna può avere qualcosa di più, questo lo vedremo in futuro. Ma quello che gli chiediamo lo sta interpretando con una determinazione non comune”. 

Derby possibile svolta?

“Le stagioni e i gruppi sono tutti diversi, non si possono prendere per buone certe cose passate. Chiedo alla squadra di concentrarsi sulla gara di domani, è un girone difficile, abbiamo sbagliato la prima, per noi domani è delicata e importantissima. Molto più difficile di ciò che si pensa. Ho giocato contro la Lokomotiv quando ero alla Juve, abbiamo vinto due volte ma furono due gare molto sofferte”. 

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Come si batte la Lokomotiv?

“Furono sofferte con la Juve, all’andata siamo stati sotto poi l’abbiamo risolta con due botte da fuori di Dybala. Non ci lasciavano giocare, si abbassavano, al ritorno invece abbiamo vinto al 92′ con una giocata di Douglas Costa. Non è semplice, com’era anche difficile la precedente squadra di Nikolic affrontata in Europa League con il Chelsea. Allo Stamford Bridge vincemmo solo 1-0”. 

Sempre più convinto di aver scelto bene con la Lazio?

“Penso di sì, qui sto benissimo, mi dà gusto, mi diverto, vedo grande applicazione in allenamento, poi in partita si può portare il 90 o il 10%. Con la società mi trovo bene, ma bisognerebbe parlare di persone, perché è con quelle che ti rapporti, le società son fatte di persone. Qui sto benissimo”. 

Basic e Radu possono giocare?

“Non lo so chi gioca ora. Un po’ troppo presto, gli allenamenti di ieri non sono indicativi, chi ha giocato ha fatto solo defaticante. Se qualcuno ha bisogno di riposo non lo so, tra oggi pomeriggio e domani mattina avrò le idee più chiare. Non so rispondere ora”.

La sua concezione di turnover? Le rotazioni maggiori possono aiutare la Lazio a non calare nella seconda parte di stagione? 

“Pensare di fare qualcosa oggi per ottenere dei risultati tra 6 mesi è fuori dalla scienza. Tutti gli scienziati del mondo dicono che qualunque qualità fisica, se non allenata per 21 giorni, decade. Pensare di fare un lavoro per avere benefici a così lungo periodo è una cazzata. Infatti ci hanno fatto correre tantissimo quando si giocava d’estate dicendoci “vedrai di inverno” . Ma era un luogo comune (ride, ndr)”. 

Luis Alberto?

“A me che non sia tranquillo dopo il cambio non importa nulla, anzi mi fa piacere. Mi preoccupa un giocatore morto dopo la sostituzione, che la accetta in modo passivo. Se uno è incazzato dà un segnale positivo. Non mi piace pensare alle percentuali di come si stiano esprimendo i miei giocatori, per me lui ha ampi margini di miglioramento, pretenderò sempre di più da lui come farà anche lui da se stesso.”. 

Un giudizio su Dmitrij Barinov? Aveva avuto parole di apprezzamento quando lo affontò con la Juve.

“L’ho visto in questi giorni, è un buon giocatore. Centrocampista completo, l’ho visto nei 2 di centrocampo e come vertice basso nei 3. Unisce costruzione all’interdizione. Ho visto che nell’ultima addirittura ha fatto il difensore centrale, è uno multiuso, ogni volta ho pensato fosse uno di alto livello”.

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Lazio-Olympique Marsiglia: la conferenza stampa di Felipe Anderson

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Felipe Anderson è intervenuto in conferenza stampa con Maurizio Sarri in vista di Lazio-Olympique Marsiglia.

Consapevolezza e prestazione con l’Inter

Sono uscito dispiaciuto, nella mia vita e carriera non sono mai stato in polemica, ho sempre provato a fare tutto nel modo più giusto possibile. Dispiace la situazione intorno a me. Domani già un’altra partita, dobbiamo prepararci, mentalmente sto bene. Sono stato due giorni un po’ male per la situazione, si è parlato tanto, ho analizzato, abbiamo fatto la cosa giusta. Testa alta, pensiamo a domani. Tutti parlano della mia continuità, quando sono arrivato ho detto di essere migliorato su tutto, mi sento molto bene e pronto per fare un salto, lo farò con la squadra, ho sempre giocato per la squadra, che deve essere forte a prescindere da me. Se posso aiutare con il mio contributo personale sarò felicissimo, ciò che conta è il salto della Lazio. 

Interruzioni di gioco, Sarri e Pioli

In campo da piccoli giochiamo e siamo sempre disponibili a fermare il gioco, tutti i giocatori vogliono aiutare quando c’è uno che sta male. Abbiamo capito la situazione, non c’era bisogno, loro non si sono fermati, facile vedere quando noi abbiamo la palla, abbiamo fatto la cosa giusta andando avanti. Noi ci siamo fermati sempre, continuiamo a farlo quando ci sarà bisogno. A testa alta, quella è stata la decisione giusta. Mi ha dato molta fiducia il mister, mi fa giocare, è una cosa importante, un giocatore se non ha minuti e fiducia è difficile avere continuità. Ci sono tanti difetti magari, ma un calciatore ha bisogno della fiducia della squadra, poi deve sfruttare le opportunità. Io sto lavorando consapevole dei miei mezzi. 

Felipe Anderson vs Simone Inzaghi

“Sempre segnare è bello, al di là della situazione in campo, del modulo e del fatto che non ho giocato tanto. Succede nel calcio, io sempre avuto un buon rapporto con lui, sono contento che sta facendo la sua strada e sta vincendo. Un gol comunque speciale, lì ho tanti amici, è stata una giornata bella. Domani è difficile, loro stanno facendo bene in campionato, sappiamo che il calcio è fatto di intensità, loro sono forti fisicamente e tecnicamente, dobbiamo essere concentrati. “

Cosa deve fare la Lazio per andare avanti e crescere?

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Io provo a essere il più calmo e lucido possibile, in tanti ci guardano, è stata una cosa molto brutta quel casino intorno a me. Erano nervosi, ho provato a fare il mio per stare calmo e rispettare ognuno di loro. Abbiamo tante partite vicine, dobbiamo essere sempre concentrati senza pensare alle prossime gare. Testa so”lo a domani, se sbagliamo atteggiamento può diventare più difficile di quello che sarà.  

La Lazio come una famiglia

Noi qui diciamo che il gruppo è una famiglia, si vede anche in campo, quando uno sta male gli stanno tutti vicini. Sono fiero di far parte di questa squadra e gruppo. Sto provando a dare sempre il mio meglio, contro la Lokomotiv ho giocato bene ma ho sbagliato qualche occasione, voglio sbloccarmi anche in Europa e continuare a fare del mio meglio. 

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Conferenza stampa Maurizio Sarri: “Il mio dito più pericoloso dei giocatori dell’Inter”

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Alla vigilia di Lazio-Olympique Marsiglia, Maurizio Sarri è intervenuto nella consueta conferenza stampa che precede la terza gare del girone di Europa League. I biancocelesti cercano i 3 punti per dare continuità alla vittoria contro l’Inter e sa benissimo che gli avversari daranno del filo da torcere per conquistare la qualificazione alla fase ad eliminazione del torneo. Dalla sua parte avrà un Olimpico di Roma totalmente biancoceleste senza il settore ospiti anche se, i tagliandi venduti non sono molti visto l’orario ed il giorno del match.

Turnover e Milik

“Ci preoccupa, con il calendario attuale l‘Europa League è quasi infattibile. Il giovedì sera non potendo giocare più il lunedì, diventa difficile. Vediamo come stanno i ragazzi, problema relativa, abbiamo giocato sabato, sarà più che altro per la prossima. Mi preoccupa Milik e tutto l’OM, squadra che ha gamba, tecnica, gioca un calcio difficile da affrontare. Una partita di grande livello e impegnativa, per noi è importante, con le nuove regole questa gara assume grande importanza. “

3 match in 6 giorni: Immobile ce la farà?

“Quando si parla di Ciro sono quei giocatori che hanno un’importanza talmente elevata nel gruppo che è difficile pensare a una gestione preordinata. Fondamentale per le sorti. Vediamo di volta in volta le reazioni del ragazzo, mi sembra che stia abbastanza bene, ma ci sono 7 partite. Ora mi sembra che possa andare avanti, poi vediamo in avanti cosa accadrà.”

Poco riposo e Giudice Sportivo in Lazio-Inter

“Un discorso che investe 7 squadre, queste 7 saranno costrette per 17 partite con meno di 72 ore. Una media di 2,5 per squadra, peccato che noi saremo a 6 e una a 0. Vedo che la Lega Calcio è molto disponibile nei miei confronti, mi risponde sempre a differenza di ciò che fa ad altri. Non pensiamo male e a strategie contro di noi, pensiamo che ci sia stata leggerezza nel calendario. 4 a 2 uno lo può accettare, 6 a 0 diventa difficile. Ho visto Dal Pino ha parlato di Premier, io non entrerei in questo discorso, gli ricordo che i dirigenti hanno portato oltre 5 miliardi euro, in Italia meno di un quinto. In Premier hanno consentito alle squadre di fare rose di un altro livello. Col Chelsea cambiavo pure 10 partite tra campionato ed Europa, mi sembra un confronto non proponibile in questo momento per la Serie A. Lascerei perdere quello che succede in Premier, è un altro pianeta, come paragonate Nba e basket italiano. Sono rimasto al dito minaccioso, ho detto “non mi devi prendere per il culo” e sono stato squalificato con il Milan. Ho visto mani addosso, mani a terra, si parla di uno sputo che non ho visto e quindi non prendo in considerazione. Penso che il mio dito a questo punto sia estremamente pericoloso.”

Luiz Felipe e prestazione vista a Bologna

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“No perché bisogna dare dimostrazione di continuità, non di reazione. Abbiamo reagito, bel passo in avanti, siamo stati bravi in una situazione delicata. Poi però ci vuole la continuità, non possiamo fare 20 partite di fila come l’Inter, abbiamo dati incredibili. Abbiamo un giocatore sopra i 3mila metri di velocità e non mi era mai successo, a parte Kante. Non può essere ripetuta per 20 volte una gara così, ma dobbiamo mantenere certe prerogative. Hanno fatto qualcosa di meglio in difesa, dobbiamo migliorare certe cose, sia lui che Acerbi, sono quelli che finora hanno giocato di più, gli viene chiesto di essere più comunicativi. Quando uno non ha bene in mano una materia diventa difficile assumerne il comando. Abbiamo cercato di dare continuità a loro due perché giusto puntare sui meccanismi, ma abbiamo altri giocatori pronti. Con una migliore comunicazione possiamo rivolvere il problema.” 

Arbitri Italiani e quelli della Premier

Non lo so, siamo stati sfortunati, è triste pensare a una cosa così. In Premier gli arbitri erano inferiori, i nostri sono belli, muscolosi, palestrati, corrono, ma l’atteggiamento è diverso. Il rapporto in Premier è più confidenziale, in Inghilterra non si parla tanto dell’arbitro, qui ci sono tante polemiche, le colpe saranno anche nostre che non mettiamo in condizione. 

Le condizioni di Zaccagni

Zaccagni non ha bisogno di rilanciarsi, ha fatto uno spezzone di partita, ha avuto la febbre appena rientrato, quindi ha avuto un rallentamento. Sta facendo bene, deve ritrovare il 100% della condizione. Se devo essere sincero, ha giocato pochi minuti ma ha fatto un grande ingresso contro l’Inter. Ha aiutato con qualche punizione guadagnata e in fase difensiva. 

La Lazio in Europa League

Questa è una manifestazione difficile, prima i gironi erano semplici, ora lo sono meno, le squadre che rendevano più agevoli sono finiti in Conference, più difficile anche per quello che è diventato il regolamento, è una manifestazione estremamente complessa, più di prima. Crea difficoltà in campionato enormi, ora siamo in ballo e vogliamo rimanere in ballo, quella di domani è una gara importante, domani ci può aprire dei percorsi o ce li può rendere difficili.

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Bologna-Lazio, Sinisa Mihajlovic: ” Sappiamo i punti deboli della Lazio”

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Alla vigilia di Bologna-Lazio Sinisa Mihajlovic è intervenuto in conferenza stampa con Soriano e De Silvestri.

Queste le parole del tecnico: “Non c’è un modulo che ti fa vincere o perdere le partire. L’importante è l’atteggiamento. Poi qualche cambio è probabile perché è diverso giocare con le grandi. Non è il modulo, però, che fa vincere o perdere le partite.

Tutti hanno delle chances di partire dal primo minuto. Dijks ha la febbre ma è sempre negativo, mentre abbiamo qualche problemino con Sansone e Skov Olsen. Tra quelli che saranno convocati, però, tutti avranno la possibilità di giocare.

La Lazio è un’ottima squadra. Anche l’ultima partita in Europa League gli ha fatto più del bene che del male. È una squadra forte, completa, fisica, con grandi individualità. Sanno attaccare bene e difendere altrettanto bene. Sarà dura ma sono molto fiducioso visto come ci siamo allenati in settimana.

Conosco bene Sarri, in passato sono andato a vedere i suoi allenamenti. È un bravo allenatore che fa giocare sempre bene le proprie squadra e che non sempre ha avuto giocatori forti. Sappiamo quali sono i punti forti della Lazio ma anche i loro punti deboli. Sarà una partita a scacchi: decidono la qualità e l’intensità, l’atteggiamento e la concentrazione”.

De Silvestri: “Sono qui a ricordare queste due parole: maturità e equilibrio. Abbiamo giocato solo sei partite, abbiamo tanto tempo davanti. La squadra deve essere consapevole delle sue potenzialità e stare tranquilla.

Riguardo il mio passato, la Lazio è la mia mamma calcistica e una squadra a cui sono davvero legato, ma ora vedo solo il Bologna”.

Soriano: “Domani arriva una squadra forte come la Lazio contro la quale dobbiamo dare tutto quello che abbiamo”.

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