Lazio-Inter. Simone Inzaghi in conferenza stampa: ” Non deve essere un punto di arrivo”

Alla vigilia del big match di Lazio-Inter, Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa:

“Parlare di partita Scudetto fa effetto. Questo dice la classifica: affronteremo un avversario molto forte e molto determinato. Noi ci stiamo preparando al meglio, l’allenamento di oggi mi porterà a sciogliere gli ultimi dubbi. Proveremo ad offrire una grande prova davanti ai nostri tifosi. L’incontro con i nerazzurri non sarà decisivo, perché ci saranno tanti punti in palio. Vincere una partita simile, però, darebbe un grande slancio.

Sappiamo da dove siamo partiti e quanto abbiamo lavorato: meritiamo la nostra classifica, abbiamo svolto ottime gare. Sappiamo qual è il nostro obiettivo, lavoriamo per questo da quattro stagioni. La Juventus è avanti a tutte da tanti anni, per programmazione, idee e rosa: è la prima ad aver costruito, ad esempio, uno stadio di proprietà. I bianconeri hanno trovato nell’Inter e nella Lazio due avversarie toste che daranno del filo da torcere fino alla fine.

La Lazio sta meritando sul campo. Io non ho più parlato di arbitri: quest’anno siamo usciti dall’Europa League a causa di un rigore non concesso contro il Celtic, ma anche in Coppa Italia avremmo potuto recriminare. Non bisogna più guardarsi indietro perché sappiamo che due anni fa abbiamo perso la qualificazione in Champions per errori nostri e per fattori imponderabili. Squadre come Juventus, Roma, Inter e Milan, per fatturato, dovrebbero essere avanti a tutte. Sulla carta ci sono scritte tante cose, ma spesso i pronostici vengono ribaltati. Vogliamo restare in alto ancora per tanto tempo.

Grazie alla bravura della nostra dirigenza e dei nostri tifosi stiamo svolgendo qualcosa di meraviglioso: questo non dev’essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Da allenatore sto vivendo sensazioni diverse, ho più preoccupazioni. Da calciatore hai meno pensieri alla vigilia di una gara simile. Dovremo prepararla benissimo sul piano tecnico-tattico come stiamo facendo. A fare la differenza saranno le motivazioni che, in questi casi, danno una spinta in più. VAR? In questo momento lascerei tutto così com’è. Dopo tre anni abbiamo accettato la tecnologia che, in alcuni casi, ha migliorato il calcio. Tutti gli addetti ai lavori hanno accettato il VAR ed in questo momento è giusto lasciarlo in questo modo.

Sono orgoglioso di quello che stanno facendo i miei ragazzi, stanno dando grandi soddisfazioni. A Parma eravamo attesi da una gara importante e la forza del gruppo, insieme all’aiuto dei tifosi, ha portato a vivere una bellissima serata. La partecipazione dei tifosi all’Olimpico è motivo di grande orgoglio. Da quando sono arrivato sono cambiate tante cose: i ragazzi stanno facendo grandi cose, così come lo staff e la Società. Vedere così tanti sostenitori al nostro fianco ci porta a mettere sul campo sempre qualcosa in più.

La gara di domani sarà da giocare con grande lucidità: dovremo fare le scelte giuste. Sfideremo una squadra molto organizzata, dovremo offrire la nostra prestazione sapendo cosa fare nelle due fasi di gioco. Domani dovremo essere molto attenti ed intensi in fase di non possesso: l’obiettivo dell’Inter è far arrivare il pallone tra i piedi dei loro attaccanti per poi sfruttare gli spazi. Dovremo portare le nostre pressioni per evitare che i nerazzurri possano rifornire i loro attaccanti. Jony è un calciatore in crescita: è un calciatore diverso rispetto a quattro mesi fa, è molto concentrato e si è inserito molto bene nella squadra. Lo spagnolo prova sempre ad imparare. Domani Lulic non ci sarà, ma abbiamo ritrovato anche Lukaku: se il calciatore continuerà a mettere minuti nelle gambe potrebbe avere delle chance a gara in corso.

Conosco Conte, c’è grande stima tra noi. È stato bravissimo a vincere subito in Italia dopo aver fatto delle esperienze. Ha vinto anche in Inghilterra, è un allenatore che sa motivare le sue squadre: questa caratteristica fa la differenza in gare come quella di domani”.

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