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Conferenza Stampa SS.Lazio

Lazio-Frosinone: La conferenza stampa di Inzaghi. I 3 punti sono fondamentali!

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Lazio-Frosinone, la conferenza stampa di Simone Inzaghi.

Alla vigilia di Lazio-Frosinone, Simone Inzaghi si presenta alla consueta conferenza stampa pre match.

“Domani ci attende una partita importante da non sbagliare o sottovalutare. Tutte le gare di campionato vanno preparate al meglio, abbiamo analizzato le due sconfitte patite contro Napoli e Juventus: nel corso delle prime due giornate sono state svolte cose positive, ad altre meno buone. I calciatori hanno analizzato tutti gli episodi con lo spirito giusto e con l’obiettivo di migliorare; non siamo contenti di quanto profuso finora. Domani dovremo affrontare il Frosinone nel modo giusto. Una vittoria ci potrebbe aiutare molto. Lo scorso campionato si è concluso con una grande delusione, anche se l’annata sportiva era iniziata con una grande vittoria. Ci siamo portati qualche scoria dietro nella nuova stagione ed il calendario non ci ha aiutati. I ragazzi stanno lavorando nel modo giusto e sappiamo che dobbiamo tornare a vincere per smuovere la nostra classifica sapendo che il nostro avversario verrà all’Olimpico per fare la sua gara senza regalarci nulla.

La squadra sta lavorando bene dal primo giorno di ritiro. Abbiamo affrontato grandi avversari che sarebbe stato meglio sfidare in un altro momento. Le due sconfitte ci hanno fatto riflettere, ma il gruppo ha analizzato bene quanto accaduto nelle prime due giornate di campionato. Il Frosinone sarà affrontato con massimo rispetto: abbiamo preparato bene la sfida ed oggi voglio vedere lo stesso atteggiamento nell’ultimo allenamento. Dobbiamo allo stesso tempo dimostrare la convinzione di poter vincere la gara. I risultati positivi possono aiutarci a ritrovare la nostra identità: lo scorso anno abbiamo sconfitto la Juventus all’Allianz Stadium, mentre quest’anno avremmo potuto fare di più. Gli episodi non sono stati favorevoli, ma dovremo fare di più per invertire questa tendenza.

C’è tempo prima di debuttare in Europa League: prima di tornare a disputare una gara internazionale ci attendono due giornate di campionato. Dovremo giocare un girone nel migliore dei modi perché non sarà facile. Lo scorso anno siamo stati fortunati nel sorteggio, ma complessivamente tutte le partecipanti hanno fatto qualcosa per arrivare in Europa. Il girone sarà di tutto rispetto, ma ci penseremo quando arriverà il momento giusto. Longo l’ho affrontato in tre gare ed ho perso per due volte ai supplementari ed una volta ai rigori, altrimenti avremmo parlato di tre pareggi. Sarà un piacere ritrovare il tecnico del Frosinone che dà sempre una sua fisionomia alle squadre: è molto meticoloso ed attento, proverà a metterci in difficoltà, ma dovremo avere pazienza e testa per offrire una prestazione importante.

Arriveranno anche i gol di Luis Alberto e Milinkovic: sono calciatori in crescita. Il serbo ha intrapreso in ritardo la preparazione, mentre lo spagnolo era reduce da un infortunio. Si stanno allenando al meglio e sono fiducioso per la partita di domani. Personalmente non ho idea di come si presenterà il Frosinone all’Olimpico: sono organizzati e ci concederanno pochi spazi. Dovremo sfruttare al meglio con lucidità ogni occasione da gol. La partenza non positiva è scaturita anche dal valore delle avversarie che abbiamo sfidato: qualche scoria della delusione dello scorso anno l’abbiamo portata con noi nella nuova stagione. Le aspettative su di noi si sono alzate, c’è molta attenzione nei nostri confronti: vogliamo ricominciare a vincere. Sorriso e spensieratezza non ci sono mai mancati, ma le vittorie servono per aumentare la nostra autostima e siamo pronti a raccogliere la prima di questa stagione.

Infine, voglio esprimere le mie condoglianze alla famiglia Facco per la scomparsa di Mario. Era un grande conoscitore di calcio ed ho avuto anche il piacere di conoscerlo: era un grande laziale”.

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Lazio-Bologna: parla Sinisa Mihajlovic

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lazio bologna

È di nuovo Serie A per il Bologna di Sinisa Mihajloivc. Nella consueta intervista pre gara, il tecnico emiliano ha presentato cosi il match: “Giochiamo contro la Lazio e so che non sarà facile. Le prime di campionato sono sempre partite strane. Dobbiamo giocare come sappiamo, senza paura, consapevoli dei loro punti forti e di quelli deboli”.

Che Lazio ti aspetti?

“La Lazio é una squadra importante. Davanti é sempre la stessa, si sono rinforzati ma hanno anche cambiato portiere… Non so se siano più forti o meno dell’anno scorso ma sicuramente aver alle spalle un anno di lavoro con Sarri gli da qualche vantaggio. Sono curioso anche io perché tifo Lazio, ma non domani”.

Qual é l’aspettativa migliore per la stagione?

“Fare meglio dell’anno scorso”.

Qual é la fotografia di questo Bologna?


“Un gruppo che é ed é sempre stato unito”.

Quanto questa squadra ha ancora bisogno di rinforzi?


“Il mercato non é finito. Bisogna avere fiducia nella società. Io ho fiducia e so che loro faranno di tutto per rendere la squadra più competitiva e più forte. Tutti noi sappiamo che abbiamo venduto dei giocatori e che dobbiamo rimpiazzarli, ma ne parleremo alla fine”.

Quanto é alto il livello della responsabilità in questo momento? Quanto le servono i ragazzi più esperti che sono con lei anche per dare segnali forti come quello di cambiare strada facendo?
“Il segno di cambiare le cose in corso d’opera é un segno d’intelligenza, dimostrando di saper capire quando c’è bisogno di farlo anche in corso d’opera. Ci siamo accorti che giocando in un certo modo non ci rendiamo abbastanza pericolosi e soffriamo abbastanza dietro, perciò in questo momento siamo tornati al modulo che ci dà più garanzie, poi vedremo l’evolversi del campionato”.

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Provedel si presenta alla Lazio: “Toldo mi fece innamorare, Marchetti mi ha ispirato…”

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Ivan Provedel si presenta in conferenza stampa insieme a Igli Tare per la sua presentazione.

Le parole di Igli Tare

“Provedel è una garanzia, può dare il suo apporto a questa squadra. La sua esperienza in Serie A avrà un ruolo importante ed insieme a Maximiano potrà far vedere cosa è in grado di dare a questa squadra”.

Le parole di Ivan Provedel

Ringrazio la Società per aver portato a termine questa lunga trattativa. Per me non c’è un momento giusto o sbagliato per arrivare, sono felicissimo di essere qui, è una grandissima occasione e darò tutto per migliorare. Ho sempre voluto fare il portiere da piccolo, anche se inizialmente giocavo in attacco quando ero piccolo.

Prima di arrivare qui, mi allenavo duramente: speravo fin dall’inizio che la trattativa andasse in porto, sono un professionista al massimo e volevo solo arrivare pronto per questa nuova avventura. Mia mamma e mia nonna sono di Mosca, mi raccontavano di Yashin. Toldo, durante gli Europei del 2000, mi fece innamorare di questo ruolo. Anche Marchetti mi ha ispirato molto, l’ho sempre seguito. Ho sempre sognato di arrivare in alto, adesso però devo dimostrare di poter far parte della Lazio.

Mister Sarri pretende qualità, il mio unico pensiero è fare quello che chiede nel miglior modo possibile. Poi sarà ovviamente lui a decidere chi schierare di volta in volta. Non sono un amante dei numeri, so che questo è un mondo che viaggia veloce. Se sbagli una partita, il giudizio cambia. Quindi penso solo al lavoro quotidiano, so che il ruolo del portiere sta cambiando ma non ho paura. Gol? Ho segnato una volta, spero di non farlo però perché vorrebbe dire dover recuperare uno svantaggo. L’Olimpico da avversario mi ha emozionato, sicuramente lo sarà ancora di più con il pubblico a favore”.

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La presentazione di Maximiano, Marcos Antonio e Mario Gila

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Nella giornata odierna, la Lazio Tare, sono tornati in conferenza stampa per presentare alla stampa i nuovi acquisti: Maximiano, Marcos Antonio e Mario Gila.

Le parole di Tare su Gila

Oggi ho il piacere di presentare Mario Gila, un difensore che è frutto del nostro lavoro di scouting che abbiamo fatto negli ultimi 2 anni. Sono molto contento di averlo portato, è stato studiato da tutti pure da Maurizio Sarri. Penso che avrà il Piacere di giocare con dei campioni veri. Deve crescere molto dopo le sue apparenze con il Real Madrid. Gli auguro di diventare un giocatore di grande livello e che onorerà la Maglia.

Le parole di Mario Gila: ” Con il Real Madrid solo due esordi ma…”

“Con il Real Madrid è stato Un grande onore. Quello che porto qui è di essere ambizioso ed il ringraziamento va a Lotito e a Sarri. Ancelotti mi ha trasmesso un sentimento italiano. Volevo venire qui e vestire questa maglia con Sarri, è stata una mia scelta per questo club importante e storico. Il mio modello è Nesta. Mi ispiro ma è ineguagliabile. In Spagna manca l’attenzione alla tattica, c’è un ambizione differente. Per questo ho lasciato la Liga.

Non ho parlato con nessuno degli spagnoli. Però devo dire che l’accoglienza è stata straordinaria sia dagli stranieri che dagli italiani ( giocatori ndr).

Io in realtà con il Real Madrid ho fatto solo due partite. Mi sento ancora un giocatore del Real Castilias. Sono qui per maturare e crescere.

Il salto dal Real Castilias, Madrid alla Lazio è stato un salto molto grande che mi motiva molto. Essere allenato dal Real Madrid è una fortuna enorme, ha vinto molti trofei e ti da quella mentalità per vincere.

Mi considero un giocatore molto fisico con potenza fisica e rapidità. La tattica che ha Sarri lavora molto per queste caratteristiche, cosa che in Liga manca.”

Le parole di Igli Tare su Marcos Antonio

“Marcos Antonio è un giocatore di grande qualità tecnica. Qualità che ha Lucas Leiva anche se interpreta il ruolo in maniera diversa. Rispetta la filosofia di Sarri. Un giocatore che avrà modo di conoscere il nostro calcio e di crescere negli anni. Ha un potenziale e delle caratteristiche che rispecchiano il nostro gioco. Sarà un punto di riferimento nei prossimi anni”

Le parole di Marcos Antonio: ” Mi ispiro a Lucas Leiva anche se ho visto anche Hernanes “

Sono molto felice di essere qui anche se il momento è difficile in Ucraina. Tornare in campo mi rende felice e sto molto bene fisicamente.

De Zerbi mi ha aiutato molto. Per il fatto della guerra è ancora in corso, preferisco non parlare. Farò tutto quello che mi chiederà Sarri. Mi ispiro più a Lucas Leiva che a Hernanes. Ho il numero di Lucas Leiva e gli ho parlato. Era molto felice di questo. Il calcio italiano è molto buono ed un campionato dove poter crescere.

Giocare la Champions è un obiettivo e merita la Lazio di ottenerlo. Sono molto felice di stare con i compagni ma sarà il mister a decidere se sarò titolare o no. Starà al mister decidere e io accetterò le sue scelte.

Ho scelto la Lazio quando ho ricevuto la chiamata è ho accettato subito. Sono multifunzione e sicuramente qualunque cosa mi chiederà il mister, l’ho già fatto allo Shaktar.

Tutti qui hanno grande qualità, sarà bravo il mister a scegliere

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Le parole di Tare su Luis Maximiano

Come sappiamo tutti, la vicenda del portiere è durata a lungo. Luis era uno dei due obiettivi che avevamo dato per portalo qui alla Lazio. Un portiere che rispecchia la nostra filosofia, bravo con i piedi e con le mani. Sarà una sorpresa per il nostro campionato. In Liga era uno dei top tra i primi 4 portieri. Speriamo la sua esperienza con la Lazio sia molto positiva sia per lui che per noi”

Le parole di Maximiano: ” Per me è un orgoglio stare alla Lazio “

“Per me è un orgoglio stare qui. Sono il primo portiere portoghese della Lazio . Spero che comincerà una storia bella per tutti. Spero di seguire le orme degli altri portoghesi approdati alla Lazio.

Non seguo molto le notizie, ho saputo dal mio agente della Lazio e ho detto subito di si. Qui in Italia si impara bene la tecnica ed è per questo anche che ho scelto la Serie A.

Ci sono sicuramente delle differenze tecniche tra l’Italia e altri paesi. Sicuramente sto imparando e non ci metterò molto ad arrivare pronto.

Per me le parate sono tutte importanti e non ce ne sta una in particolare. Sul derby, vivo giorno per giorno ci sarà tempo per pensarci.

Io penso che non ci siano posti garantiti. Bisogna lavorare giorno per giorno e nessuno si deve sentire titolare. Per quanto riguarda mio figlio, spero che diventi portieri ma sarà lui a scegliere la sua strada.

L’Italia ha sempre avuto dei portieri forti. Sono cresciuto con Buffon. Vorrei imparare da tutti i portieri dell’Europa e trasformarli in una caratteristica personale.

La palla circola molto per i piedi del portiere e questa è la differenza enorme tra la Lazio ed il Granada. Sarri mi sta chiedendo molto il gioco di piedi “.

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