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Conferenza Stampa SS.Lazio

Inzaghi in conferenza stampa:” Dobbiamo avere fame di vittoria”

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Simone inzaghi conferenza stampa

Dopo il lungo stop per il Covid-19, Inzaghi ritorna a parlare a Formello. Il tecnico ha presentato così il match di domani con l’ Atalanta.

Qual è il suo stato d’animo dopo così tanto tempo? 

“C’è voglia di ripartire, ci siamo lasciati alle spalle un momento particolare per tutto il mondo. Abbiamo voglia di ripartire. Abbiamo visto la Coppa Italia, ci saranno delle difficoltà, è un dato oggettivo. Andremo incontro a partite ravvicinate, problemi fisici e stanchezza mentale”.

La Lazio riparte con più incognite o più certezze?

“Avremo grandissime certezze, anche se siamo rimasti fermi per tanto tempo. Abbiamo qualche problema di uomini, ma succede anche nelle altre squadre. Ho visto i ragazzi vogliosi di riprendere, purtroppo non siamo riusciti a fare partite, fatta eccezione di quella con la Ternana. Le altre squadre avevano la Coppa Italia per rientrare con lo spirito giusto. Ma ho visto i ragazzi fiduciosi, si sono allenati seriamente”.

Come stanno Luiz Felipe, Leiva e Marusic?

“Leiva, Lulic, Marusic e Luiz Felipe non ci saranno, speriamo almeno di riavere Marusic per la Fiorentina. Adekanye e Moro ci avrebbero dato una mano, non ci saranno nemmeno loro. Fiducia negli altri, si è cercato di fare gruppo. Lulic è il nostro capitano, è qui con noi, voleva esserci, ha patito un infortunio serio, forse lo riavremo per la prossima stagione. Luiz Felipe ha avuto uno stiramento di primo grado, Marusic un’elongazione non ancora smaltita. Leiva si è allenato bene ma ha una sofferenza che non passa, gli dà problemi giornalmente, quindi abbiamo rallentato il suo recupero”.

La fame l’arma principale della Lazio?

Deve rimanere la stessa, per vincere i trofei ed essere lì in classifica abbiamo avuto un grande spirito. Abbiamo qualche acciacco, ma i problemi fisici li hanno tutte. Vogliamo ripartire e riproporci con lo stesso spirito”.

Inizia un nuovo mini-campionato?

“Abbiamo visto le semifinali e le finali di Coppa Italia, sarà un campionato particolare, 12 partite in 40 giorni. Nessuno sa cosa ci aspetta, è qualcosa di nuovo per tutti. Proveremo a farci trovare pronti”.

A che punto è la Lazio fisicamente? È stata fatta una preparazione per una partenza sprint?

“La speranza è quella, abbiamo fatto una preparazione per le 12 gare, solitamente i giocatori stanno fermi in estate per poco tempo, stavolta sono stati 3 mesi sul divano. Ci saranno problematiche maggiori per tutti”.

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Per lei cosa ha significato stare 4 mesi senza calcio? Si sente ancora più legato alla Lazio?

“Sono stati mesi difficili per tutti. Abbiamo passato un periodo complicato, tutta l’Italia, compresi noi allenatori i calciatori. I miei genitori erano a Piacenza, una delle città più colpite in Italia. C’erano cose più importanti del calcio”.

L’Atalanta la peggiore avversaria per ripartire?

“Conosciamo il valore dell’Atalanta, da anni fa benissimo, il mio percorso e quello di Gasperini sono partiti insieme. Abbiamo fatto ottime cavalcate. L’Atalanta è una squadra organizzata, ha grandi individualità, in questi anni abbiamo vinto, perso e pareggiato nei confronti diretti. Sarà una bellissima partita, un banco di prova difficile. I ragazzi sanno cosa andranno a incontrare”.

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Lazio-Bologna: parla Sinisa Mihajlovic

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lazio bologna

È di nuovo Serie A per il Bologna di Sinisa Mihajloivc. Nella consueta intervista pre gara, il tecnico emiliano ha presentato cosi il match: “Giochiamo contro la Lazio e so che non sarà facile. Le prime di campionato sono sempre partite strane. Dobbiamo giocare come sappiamo, senza paura, consapevoli dei loro punti forti e di quelli deboli”.

Che Lazio ti aspetti?

“La Lazio é una squadra importante. Davanti é sempre la stessa, si sono rinforzati ma hanno anche cambiato portiere… Non so se siano più forti o meno dell’anno scorso ma sicuramente aver alle spalle un anno di lavoro con Sarri gli da qualche vantaggio. Sono curioso anche io perché tifo Lazio, ma non domani”.

Qual é l’aspettativa migliore per la stagione?

“Fare meglio dell’anno scorso”.

Qual é la fotografia di questo Bologna?


“Un gruppo che é ed é sempre stato unito”.

Quanto questa squadra ha ancora bisogno di rinforzi?


“Il mercato non é finito. Bisogna avere fiducia nella società. Io ho fiducia e so che loro faranno di tutto per rendere la squadra più competitiva e più forte. Tutti noi sappiamo che abbiamo venduto dei giocatori e che dobbiamo rimpiazzarli, ma ne parleremo alla fine”.

Quanto é alto il livello della responsabilità in questo momento? Quanto le servono i ragazzi più esperti che sono con lei anche per dare segnali forti come quello di cambiare strada facendo?
“Il segno di cambiare le cose in corso d’opera é un segno d’intelligenza, dimostrando di saper capire quando c’è bisogno di farlo anche in corso d’opera. Ci siamo accorti che giocando in un certo modo non ci rendiamo abbastanza pericolosi e soffriamo abbastanza dietro, perciò in questo momento siamo tornati al modulo che ci dà più garanzie, poi vedremo l’evolversi del campionato”.

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Provedel si presenta alla Lazio: “Toldo mi fece innamorare, Marchetti mi ha ispirato…”

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Ivan Provedel si presenta in conferenza stampa insieme a Igli Tare per la sua presentazione.

Le parole di Igli Tare

“Provedel è una garanzia, può dare il suo apporto a questa squadra. La sua esperienza in Serie A avrà un ruolo importante ed insieme a Maximiano potrà far vedere cosa è in grado di dare a questa squadra”.

Le parole di Ivan Provedel

Ringrazio la Società per aver portato a termine questa lunga trattativa. Per me non c’è un momento giusto o sbagliato per arrivare, sono felicissimo di essere qui, è una grandissima occasione e darò tutto per migliorare. Ho sempre voluto fare il portiere da piccolo, anche se inizialmente giocavo in attacco quando ero piccolo.

Prima di arrivare qui, mi allenavo duramente: speravo fin dall’inizio che la trattativa andasse in porto, sono un professionista al massimo e volevo solo arrivare pronto per questa nuova avventura. Mia mamma e mia nonna sono di Mosca, mi raccontavano di Yashin. Toldo, durante gli Europei del 2000, mi fece innamorare di questo ruolo. Anche Marchetti mi ha ispirato molto, l’ho sempre seguito. Ho sempre sognato di arrivare in alto, adesso però devo dimostrare di poter far parte della Lazio.

Mister Sarri pretende qualità, il mio unico pensiero è fare quello che chiede nel miglior modo possibile. Poi sarà ovviamente lui a decidere chi schierare di volta in volta. Non sono un amante dei numeri, so che questo è un mondo che viaggia veloce. Se sbagli una partita, il giudizio cambia. Quindi penso solo al lavoro quotidiano, so che il ruolo del portiere sta cambiando ma non ho paura. Gol? Ho segnato una volta, spero di non farlo però perché vorrebbe dire dover recuperare uno svantaggo. L’Olimpico da avversario mi ha emozionato, sicuramente lo sarà ancora di più con il pubblico a favore”.

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La presentazione di Maximiano, Marcos Antonio e Mario Gila

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Nella giornata odierna, la Lazio Tare, sono tornati in conferenza stampa per presentare alla stampa i nuovi acquisti: Maximiano, Marcos Antonio e Mario Gila.

Le parole di Tare su Gila

Oggi ho il piacere di presentare Mario Gila, un difensore che è frutto del nostro lavoro di scouting che abbiamo fatto negli ultimi 2 anni. Sono molto contento di averlo portato, è stato studiato da tutti pure da Maurizio Sarri. Penso che avrà il Piacere di giocare con dei campioni veri. Deve crescere molto dopo le sue apparenze con il Real Madrid. Gli auguro di diventare un giocatore di grande livello e che onorerà la Maglia.

Le parole di Mario Gila: ” Con il Real Madrid solo due esordi ma…”

“Con il Real Madrid è stato Un grande onore. Quello che porto qui è di essere ambizioso ed il ringraziamento va a Lotito e a Sarri. Ancelotti mi ha trasmesso un sentimento italiano. Volevo venire qui e vestire questa maglia con Sarri, è stata una mia scelta per questo club importante e storico. Il mio modello è Nesta. Mi ispiro ma è ineguagliabile. In Spagna manca l’attenzione alla tattica, c’è un ambizione differente. Per questo ho lasciato la Liga.

Non ho parlato con nessuno degli spagnoli. Però devo dire che l’accoglienza è stata straordinaria sia dagli stranieri che dagli italiani ( giocatori ndr).

Io in realtà con il Real Madrid ho fatto solo due partite. Mi sento ancora un giocatore del Real Castilias. Sono qui per maturare e crescere.

Il salto dal Real Castilias, Madrid alla Lazio è stato un salto molto grande che mi motiva molto. Essere allenato dal Real Madrid è una fortuna enorme, ha vinto molti trofei e ti da quella mentalità per vincere.

Mi considero un giocatore molto fisico con potenza fisica e rapidità. La tattica che ha Sarri lavora molto per queste caratteristiche, cosa che in Liga manca.”

Le parole di Igli Tare su Marcos Antonio

“Marcos Antonio è un giocatore di grande qualità tecnica. Qualità che ha Lucas Leiva anche se interpreta il ruolo in maniera diversa. Rispetta la filosofia di Sarri. Un giocatore che avrà modo di conoscere il nostro calcio e di crescere negli anni. Ha un potenziale e delle caratteristiche che rispecchiano il nostro gioco. Sarà un punto di riferimento nei prossimi anni”

Le parole di Marcos Antonio: ” Mi ispiro a Lucas Leiva anche se ho visto anche Hernanes “

Sono molto felice di essere qui anche se il momento è difficile in Ucraina. Tornare in campo mi rende felice e sto molto bene fisicamente.

De Zerbi mi ha aiutato molto. Per il fatto della guerra è ancora in corso, preferisco non parlare. Farò tutto quello che mi chiederà Sarri. Mi ispiro più a Lucas Leiva che a Hernanes. Ho il numero di Lucas Leiva e gli ho parlato. Era molto felice di questo. Il calcio italiano è molto buono ed un campionato dove poter crescere.

Giocare la Champions è un obiettivo e merita la Lazio di ottenerlo. Sono molto felice di stare con i compagni ma sarà il mister a decidere se sarò titolare o no. Starà al mister decidere e io accetterò le sue scelte.

Ho scelto la Lazio quando ho ricevuto la chiamata è ho accettato subito. Sono multifunzione e sicuramente qualunque cosa mi chiederà il mister, l’ho già fatto allo Shaktar.

Tutti qui hanno grande qualità, sarà bravo il mister a scegliere

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Le parole di Tare su Luis Maximiano

Come sappiamo tutti, la vicenda del portiere è durata a lungo. Luis era uno dei due obiettivi che avevamo dato per portalo qui alla Lazio. Un portiere che rispecchia la nostra filosofia, bravo con i piedi e con le mani. Sarà una sorpresa per il nostro campionato. In Liga era uno dei top tra i primi 4 portieri. Speriamo la sua esperienza con la Lazio sia molto positiva sia per lui che per noi”

Le parole di Maximiano: ” Per me è un orgoglio stare alla Lazio “

“Per me è un orgoglio stare qui. Sono il primo portiere portoghese della Lazio . Spero che comincerà una storia bella per tutti. Spero di seguire le orme degli altri portoghesi approdati alla Lazio.

Non seguo molto le notizie, ho saputo dal mio agente della Lazio e ho detto subito di si. Qui in Italia si impara bene la tecnica ed è per questo anche che ho scelto la Serie A.

Ci sono sicuramente delle differenze tecniche tra l’Italia e altri paesi. Sicuramente sto imparando e non ci metterò molto ad arrivare pronto.

Per me le parate sono tutte importanti e non ce ne sta una in particolare. Sul derby, vivo giorno per giorno ci sarà tempo per pensarci.

Io penso che non ci siano posti garantiti. Bisogna lavorare giorno per giorno e nessuno si deve sentire titolare. Per quanto riguarda mio figlio, spero che diventi portieri ma sarà lui a scegliere la sua strada.

L’Italia ha sempre avuto dei portieri forti. Sono cresciuto con Buffon. Vorrei imparare da tutti i portieri dell’Europa e trasformarli in una caratteristica personale.

La palla circola molto per i piedi del portiere e questa è la differenza enorme tra la Lazio ed il Granada. Sarri mi sta chiedendo molto il gioco di piedi “.

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