Incontro Arbitri-Club: Farris spiega di cosa si è parlato

Incontro Club-Arbitri: il punto della situazione riassunto da Farris

Nella giornata di ieri c’è stato l’incontro Arbitri-Club. Una riunione di gruppo organizzato da tempo per fare un punto della situazione con la nuova tecnologia in campo. A riassumere di ciò che si è parlato, ci pensa Farris ai microfoni biancocelesti.

“La riunione che si è svolta quest’oggi tra capitani, allenatori, dirigenti e arbitri di Serie A era stato fissato come un incontro annuale occasionale per capire a che punto siamo con l’utilizzo del VAR. Durante questo appuntamento siamo entrati nello specifico in alcuni episodi di questa stagione. Questa conferenza è capitata in un periodo particolare per noi. Senza alcun dubbio per gli arbitri, per regolamento, è stato giusto assegnare il rigore alla Lazio e sarebbe stato giusto riconoscere un penalty al Milan nell’ultimo incontro con la Juventus. La classe arbitrale ha ammesso l’errore di non aver assegnato il penalty al Milan sabato scorso. 

L’arbitro Rosario Abisso aveva già fischiato il rigore quando è stato chiamato dal VAR e ci hanno spiegato perché il direttore di gara è stato chiamato a visionare nuovamente l’azione, ovvero per analizzare la deviazione precedente al tocco di mano di Locatelli. È stato detto che dal momento in cui si interviene su un tiro con la volontà di prendere il pallone e la sfera colpisce un braccio aumentando il volume corporeo, per la classe arbitrale non c’è dubbio, è calcio di rigore, anche se prima di impattare la mano, la sfera colpisce una parte del corpo che si frappone. Gli arbitri hanno spiegato che il regolamento VAR proviene dall’IFAB, l’AIA si  è dovuta solo adeguare a queste regole: si è discusso con grandi interpreti del nostro campionato. Si è detto che i difensori sono penalizzati affrontando attaccanti rapidi con le mani dietro la schiena, implicitamente è emerso che chi legifera nel mondo del calcio non è un tecnico o un ex calciatore, ma una persona intenzionata a vendere un prodotto e, per questo motivo, c’è interesse nei confronti dello spettacolo. Il fuorigioco? Il guardalinee è il mestiere più difficile del mondo, deve prendere in considerazione diverse valutazioni per un solo passaggio, è difficile anche se sono aiutati da alcune griglie del VAR. 

Non avevo partecipato all’ultima riunione, c’era Inzaghi: danno fastidio, dopo aver visto delle immagini, le proteste delle squadre. Ci hanno fatto vedere che sono aumentate le ammonizioni per proteste, vorrebbero diminuire questa quota per lavorare con più serenità in campo. Il bello del calcio è anche la polemica, ma nel nostro Paese se ne abusa per tanti motivi. I direttori di gara saranno inflessibili; viene accettato un dialogo tra capitano e arbitro in precedenza al controllo VAR, dal momento in cui viene presa una decisione, però, il calciatore che andrà a protestare con il direttore di gara sarà ammonito automaticamente. Ognuno tende ad analizzare episodi che hanno coinvolto la propria squadra. I punti raccolti negli ultimi tre turni di campionato non cambiano il nostro percorso: eravamo reduci da una bella vittoria contro il Parma, pensavamo di poter affrontare al meglio il Sassuolo, ma abbiamo commesso degli errori. Secondo il regolamento, il Milan è stato danneggiato nell’ultimo incontro mentre la Lazio ha raccolto quanto le spettava. Speriamo che l’arbitro designato per la gara di sabato prossimo possa approcciarsi all’incontro con la massima serenità, anche perché, se il Milan è stato danneggiato nell’ultimo turno di campionato, noi siamo stati l’unica squadra ad aver subìto un gol di mano, proprio contro i rossoneri. Ci auguriamo che sia una gran bella partita, speriamo di replicare l’impresa compiuta al Giuseppe Meazza poche settimane fa”.