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Il resoconto del secondo giorno di ritiro ad Auronzo

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20150709_pioli.jpg.pagespeed.ce.8AGUc4MWzdSecondo giorno di training session per i biancocelesti che anche oggi alle ore 10 calcano nuovamente il verde prato dello Zandegiacomo per proseguire la preparazione in vista della nuova stagione. Un prima fase in palestra per tonificare i muscoli, poi subito in campo. Sul campo grande invece, sono già scesi Marchetti, Guerrieri e Borrelli, con Grigioni che inizia ad impartire lezioni. Oggi sarà il momento di approfondire le traiettorie con dei palloni speciali.

Marchetti, Guerrieri e Borrelli, sotto la cura di Grigioni, lavorano sui riflessi e sulla tecnica di controllo della sfera su tiri da distanza ravvicinata. Sul campo secondario, intanto, il resto della squadra svolge il riscaldamento con una corsa leggera, seguita dalla fase di stretching, sempre sotto lo sguardo attento di Pioli e del suo staff. Non è in gruppo neanche oggi Patric, dopo il riposo precauzionale di ieri pomeriggio. Possibile lavoro in palestra per lui.

Prosegue il riscaldamento per la squadra, questa volta con il pallone. Pioli stimola costantemente i suoi per la fase di non possesso:“Attaccate la palla!”.

Classico torello sempre sul campo secondario: la squadra è divisa in due gruppi, fratinati e non. Nel campo principale, compare la macchina ‘spara-palloni’ per i portieri: traiettorie imprevedibili per i tre, con Grigioni che angola i tiri testando sempre la reattività dei suoi. Mentre Grigioni continua a torchiare Marchetti e gli altri portieri, la squadra si reca in palestra per tonificare ancora le fasce muscolari.

Patric, assente alla seduta di ieri pomeriggio, stamane ha svolto soltanto lavoro in palestra, abbandona prima delle 11 il campo dello Zandegiacomo. Il resto della squadra è ancora in palestra.

La squadra alle 11 torna sul campo secondario. Lavoro atletico e scatti per i biancocelesti. Marchetti, Grigioni e Borrelli ancora alle prese con la macchina spara-palloni.

Altro lavoro atletico per i ragazzi di Pioli: seguendo un percorso, i giocatori devono districarsi con il pallone tra i conetti, alternando scatti e skip basso. Non partecipano all’esercizio Radu, Gentiletti e Palombi, rimasti in palestra.

Poi ancora lavoro sulla tecnica per i portieri: inginocchiati, i tre devo bloccare le conclusioni di Grigioni da distanza ravvicinata. Intanto, sempre sul campo grande, corsa leggera attorno al perimetro di gioco per Mauricio, Morrison, Zampa e Crecco. Stretching a terra per il resto del gruppo sul campo secondario,

Alle 11.30 si conclude l’allenamento della mattina. Mentre i giocatori abbandonano il campo, va in scena un simpatico siparietto: Marchetti, Morrison, Zampa ed Enrico Lotito, figlio del presidente, palleggiano sul prato dello Zandegiacomo sotto lo sguardo curioso del pubblico presente.

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Alle 16 Radu, Hoedt, Gentiletti e Zampa si sfidano ai calci di rigore su porta piccola nel Lazio Style Village. I giocatori rilasciano, poi, anche alcune dichiarazioni: “Si lavora duro, dobbiamo mettere benzina nelle gambe”, ammette Stefan fresco di rinnovo contrattuale allo speaker del Village. Ma i tifosi chiedono altro: “Contento di restare?”. “Sì”, risponde lui ride. Poi parla Zampa: “Dormo con Morrison. Alla playstation chi vince? Guerrieri e gli altri più giovani sono i più forti”.

Alle 17.00 inizia la seduta pomeridiana. Giusto il tempo di una breve riunione tecnica, poi subito riscaldamento e stretching. Ancora differenziato per Patric e Palombi. Questo pomeriggio sono i portieri ad accupare il campo secondario, con esercizi su controllo e appoggio di piede.

Pioli distribuisce i fratini ai suoi. L’esercizio prevede un torello per migliorare i movimenti in inferiorità numerica: chi è in possesso palla usufruisce di due giocatori jolly per creare superiorità. Il tutto è poi ripetuto con il vincolo dei due tocchi.

Il caldo si fa sentire e le soste a bordo campo per dissetarsi diventano fondamentali. Intanto Pioli prova i movimenti con il primo scacchiere titolare: Konko, Mauricio, Gentiletti (si alterna con Hoedt), Radu (si alterna con Braafheid), Morrison, Murgia, Oikonomidis, Perea, Djordjevic e Keita. Ritmi alti, manovra a due tocchi e gioco in verticale, con Morrison che detta l’imbucata per gli esterni.

“Sveglia, sveglia!”, l’incitamento di Pioli ai suoi di fa sempre più incessante. Gli esterni consumano le fasce, Morrison fa il direttore d’orchestra, Keita, Perea e Djordjevic finalizzano.

Prima esercitazione sui tiri dalla distanza: scambi veloci, a gruppi di 4 e conclusione dalla distanza: Keita, Oikonomidis e Djordjevic i cecchini più prolifici.

Poi comincia la partitella campo ridotto. Pioli mischia le carte: da un lato i fratinati con in porta Guerrieri, Seck, Mauricio, Hoedt, Radu, Oikonomidis, Zampa, Crecco, Keita. Dall’altro Marchetti, Konko, Gentiletti, Prce, Braafheid, Murgia, Morrison, Perea, Djordjevic.

E’ una magia su punizione di Djordjevic regala il vantaggio per i non fratinati. Spazi stretti e pressing alto, il diktat di Pioli è quello di non buttare mai via il pallone.

Alla 18.30 finisce la partitella e i giocatori effettuano lo stretching post allenamento che precede l’uscita degli atleti dal campo. Pioli e Radu gli ultimi ad uscire dopo una breve chiacchierata. Il secondo giorno di allenamento per i biancocelesti volge al termine.

Infine spazio al consueto appuntamento con gli autografi. Da Konko a Oikonomidis, da Seck a Hoedt, il popolo laziale acclama i suoi beniamini che rispondono sorridenti.

Fonte: La Lazio Siamo Noi

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