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Formello si tinge di biancoceleste, delirio Lazio!

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Forse era già tutto scritto, era già scritto che tutto doveva andare così, era già scritto che i “romatristi”, si avete letto bene “romatristi” (perché sono nati tristi e moriranno tristi tifando la Roma) dovevano parlare prima, darci già per spacciati con le loro magliette “Game Over” e cercare una rivalsa dopo un derby vinto più per fortuna che per merito, una rivalsa che non ci sarà mai dopo il 26 maggio e quella coppa in faccia che ancora non li fa dormire la notte. Questa volta Dio è stato dalla parte dei biancocelesti, probabilmente Lovati, Maestrelli, Re Cecconi, Chinaglia e Fiorini l’avranno guardato e gli avranno detto tutti in coro: “Questa volta no, questa volta la Lazio non può perdere e merita la Champions League”. Da laziale devo dire che un po’ ci credevo, in base alle ultime partite pensavo che se fosse esistita una giustizia nel calcio la Lazio doveva arrivare almeno terza dopo questa grande stagione, ma nel calcio a volte la giustizia non esiste. Ho sofferto come tutti voi in questi ultimi giorni e ho urlato a squarciagola dopo il fischio finale anche se ero molto distante da Roma, perché alla fine ce l’abbiamo fatta, tutti insieme come sempre, come un vero “popolo” quale siamo, uniti e orgogliosi di essere laziali. Una vittoria e una qualificazione sofferta ma meritata per questa Lazio, per Pioli e per tutti i ragazzi, unici e fantastici, e come dice l’inno di Donati “co tanto core come nessuno c’ha…”

Dopo mille sofferenze, come dopotutto ci ha sempre abituato la nostra Lazio, è arrivata finalmente la festa, un intero popolo è corso verso Formello per festeggiare questa squadra, piena zeppa di lazialità dalla testa ai piedi, una squadra con gli attributi come piace a noi laziali. I cancelli del centro sportivo erano già aperti prima dell’una di notte e molti laziali, quasi mille, erano già lì, pronti ad acclamare i propri beniamini. Prima della una e mezza il Fersini è già pieno, i tifosi intonano cori e cantano l’inno sventolando le bandiere, in attesa dell’arrivo della squadra. Alle due sono quasi 8.ooo i tifosi presenti, tanto che si decide di aprire anche i cancelli dalla parte opposta del centro sportivo. Dopo due ore di attesa arriva finalmente la squadra e i tifosi aumentano a 10.ooo.

Il primo a scendere in campo e l’eroe di giornata Eddy Onazi, acclamato dal boato dei tifosi biancocelesti. Queste le sue parole a Lazio Style Radio: “Abbiamo fatto di tutto per questo terzo posto e stasera ci siamo comportati da squadra. La qualificazione in Champions era quello che volevamo. Il gol? Sono contento per l’opportunità che mi è stata data”. Successivamente arriva tutta la squadra, acclamata a gran voce dal popolo biancoceleste. Cataldi grida ai microfoni di Lazio Style: “Bellissima emozione, ce la meritiamo tutta!“. Poi tocca al secondo di Pioli, Murelli: “Emozione bellissima. E’ stata una stagione fantastica che si è chiusa nel migliore dei modi”. Miroslav Klose, ancora euforico, dichiara: “Grandissima gioia, i nostri tifosi ci danno una enorme carica. Così come hanno fatto dopo la sconfitta al derby. Ma non siamo ancora lì dove vogliamo. Mancano ancora due partite importanti. Sono veramente orgoglioso di quanto abbiamo fatto. Felipe Anderson, ancora visibilmente emozionato, dice: “Vedere questi tifosi contenti era quello che volevamo”.

Parole di elogio a squadra e tifosi arrivano dal presidente Claudio Lotito: “E’ il raggiungimento di un obbiettivo che abbiamo cercato con ogni mezzo. Questa squadra sta dimostrando di avere carattere e tante potenzialità. Il mister è stato il collante indispensabile per questo tipo di persone. E’ stato capace di risvegliare l’orgoglio dell’appartenenza. L’abbiamo visto oggi: il risultato è stato conseguito, con lacrime, sangue e spirito di sacrificio. Forse avremmo potuto fare di più se non avessimo avuto i problemi che conoscete. Questo è l’inizio per rilanciare il club ai livelli europei che ci competono. Ora si riparte con la Supercoppa e con il preliminare di Champions: dobbiamo farci trovare pronti!”.

Dopo l’uscita dal campo della squadra la festa è proseguita fino alle prime luci dell’alba, Formello era letteralmente invasa da tifosi festanti, che bevevano e cantavano a squarcia gola per festeggiare l’accesso alla Champions. Alcuni sono riusciti a scattare anche qualche foto con i giocatori. Una notte di festa e di gioia, una notte da ricordare, una vittoria e un traguardo da incorniciare, perché finalmente dopo otto anni si torna nell’Europa che conta, in quella Champions League che sa regalare forti emozioni e ci fa sempre sognare. Ora è tempo di festeggiare e poi si vedrà il da farsi, con il preliminare e la Supercoppa contro la Juve da giocare, due obbiettivi alla nostra portata.

Avanti Lazio, fieri e spavaldi di essere!

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