La Lazio continua a chiudersi dentro Formello. Durante la lunga sosta per le nazionali, la squadra di Gennaro Gattuso ha programmato alcune amichevoli per mantenere il ritmo partita e provare nuove soluzioni tattiche. Dopo il test contro l’Arezzo, sabato toccherà alla Juve Stabia.
Ma ancora una volta la partita sarà disputata a porte chiuse. E questa volta, secondo le informazioni emerse, non soltanto per i tifosi: anche i giornalisti non potranno assistere all’incontro.
Una scelta che lascia perplessi e che si inserisce in un problema più ampio: la comunicazione della Lazio appare sempre più ridotta, soprattutto quando si parla di allenamenti e condizioni degli infortunati.
Lazio-Juve Stabia a porte chiuse: fuori anche i giornalisti
La Lazio utilizzerà la sosta per affrontare la Juve Stabia in un test utile a Gattuso per dare minuti a chi ha giocato meno e verificare alcune alternative in vista della ripresa del campionato.
Fin qui nulla di particolare.
Il problema è la modalità.
La gara sarà nuovamente disputata senza pubblico e, questa volta, anche senza la possibilità per la stampa di seguirla direttamente da Formello.
Ed è questo il punto più difficile da comprendere.
Durante l’estate la chiusura di alcune sedute e amichevoli era stata collegata anche ai lavori in corso nel centro sportivo. Adesso quella spiegazione appare molto meno applicabile.
Un’occasione persa per riavvicinare i tifosi
La decisione sorprende ancora di più considerando il momento vissuto dal club.
La Lazio sta attraversando una frattura profonda con una parte importante della propria tifoseria. L’Olimpico resta largamente disertato da chi porta avanti la protesta, mentre in trasferta i sostenitori continuano a seguire la squadra.
In questo contesto, un’amichevole durante la sosta avrebbe potuto rappresentare una piccola occasione per aprire Formello ai tifosi, permettere alle famiglie di vedere da vicino la squadra e creare un momento di normalità.
Non avrebbe risolto la contestazione.
Ma sarebbe stato almeno un gesto di apertura.
La società ha invece scelto ancora una volta la strada opposta.
Il problema diventa ancora più evidente con la stampa
Tenere fuori i tifosi è una scelta discutibile.
Tenere fuori anche i giornalisti pone un problema differente.
Un’amichevole non è una seduta tattica segreta alla vigilia di una finale. La gara, peraltro, dovrebbe essere comunque visibile attraverso i canali previsti per la trasmissione.
Diventa quindi difficile comprendere quale vantaggio possa derivare dall’impedire alla stampa di assistere direttamente al test.
La sensazione è quella di un Formello sempre più chiuso verso l’esterno, quasi trasformato in un bunker comunicativo.
La Lazio e il problema della comunicazione
Il tema, infatti, non riguarda soltanto le amichevoli.
Uno degli aspetti che maggiormente sorprende in questo inizio di stagione è la scarsità di comunicazioni ufficiali sulle condizioni fisiche dei giocatori.
Quando un calciatore si ferma, molto spesso le informazioni arrivano attraverso le conferenze stampa di Gattuso oppure attraverso indiscrezioni giornalistiche.
È accaduto recentemente con Danilo Cataldi, il cui nuovo problema fisico è stato reso noto dallo stesso allenatore.
Gattuso ha spiegato che il centrocampista aveva avuto una nuova battuta d’arresto, ma senza una comunicazione medica ufficiale del club il quadro è rimasto inevitabilmente meno preciso.
Cataldi, Rovella, Marusic: informazioni soprattutto da Gattuso
Un discorso simile riguarda altri giocatori.
Per Nicolò Rovella le indicazioni sui tempi di recupero sono emerse principalmente attraverso dichiarazioni e indiscrezioni.
Anche sulle condizioni di Adam Marusic e Dele-Bashiru, Gattuso è stato spesso la fonte principale degli aggiornamenti pubblici.
Non significa che una società debba comunicare ogni minimo affaticamento.
Ma quando un calciatore della prima squadra è indisponibile per diverse settimane, avere un bollettino chiaro aiuta sia i tifosi sia soprattutto chi deve raccontare quotidianamente la Lazio.
Il precedente Gigot resta emblematico
Il caso che meglio rappresenta questa difficoltà comunicativa è probabilmente quello di Samuel Gigot.
Durante la scorsa stagione il difensore ha vissuto una lunga serie di problemi fisici e rinvii nel recupero.
Si è parlato inizialmente di problemi alla schiena, successivamente della caviglia e di un intervento chirurgico, poi di nuovi stop durante il tentativo di rientro.
Alla fine il contratto è stato risolto.
Ma per mesi il quadro sulle sue reali condizioni è rimasto poco chiaro all’esterno.
Ed è proprio questo che una comunicazione più trasparente potrebbe evitare.
Se il club non comunica, aumentano inevitabilmente le indiscrezioni
Il paradosso è semplice.
Una società può scegliere di comunicare meno per controllare maggiormente le informazioni.
Ma spesso ottiene l’effetto contrario.
Se non esiste un aggiornamento ufficiale sulle condizioni di un giocatore, iniziano inevitabilmente a circolare versioni differenti: chi parla di una settimana, chi di un mese, chi di una ricaduta e chi di un problema completamente diverso.
Un bollettino ufficiale riduce invece le speculazioni.
Per questo la comunicazione medica non dovrebbe essere vista come la diffusione di informazioni riservate, ma come uno strumento utile alla stessa società.
Un club moderno dovrebbe aprirsi, non chiudersi
Il problema diventa ancora più ampio se collegato alla crescita del marchio Lazio.
Oggi le grandi società calcistiche non sono soltanto squadre.
Sono aziende di intrattenimento che producono quotidianamente contenuti, raccontano gli allenamenti, aprono i centri sportivi, organizzano eventi con i tifosi e cercano di aumentare il coinvolgimento intorno al brand.
La Lazio, invece, troppo spesso sembra procedere nella direzione opposta.
Meno accesso.
Meno informazioni.
Meno occasioni di contatto.
Ed è difficile conciliare questa impostazione con la necessità di far crescere merchandising, sponsorizzazioni e ricavi commerciali.
I numeri del merchandising raccontano già una difficoltà
L’ultimo bilancio ha mostrato ricavi da merchandising inferiori ai 2 milioni di euro, una quota molto ridotta rispetto al giro d’affari complessivo del club.
Naturalmente non si può spiegare quel numero soltanto con le porte chiuse di Formello.
Ma la capacità di valorizzare un marchio passa anche dal rapporto con il pubblico.
Più occasioni di contatto significano più coinvolgimento, più contenuti, maggiore esposizione e potenzialmente maggior valore commerciale.
Chiudersi produce l’effetto opposto.
La Lazio di Gattuso vola, ma la società dovrebbe sfruttare il momento
La cosa ancora più paradossale è che tutto questo accade mentre la squadra sta vivendo un momento positivo.
Gattuso ha costruito un gruppo che sta ottenendo risultati superiori alle aspettative e diversi giocatori stanno diventando protagonisti.
Sarebbe probabilmente il momento ideale per avvicinare il pubblico alla squadra.
Aprire un’amichevole.
Permettere ai bambini di vedere i propri giocatori.
Facilitare il lavoro dei giornalisti.
Raccontare meglio quello che accade a Formello.
Invece il centro sportivo sembra diventare sempre più impermeabile.
Formello bunker è davvero la strada giusta?
La domanda, quindi, è semplice.
Quale vantaggio ottiene la Lazio chiudendo un’amichevole anche alla stampa?
E quale vantaggio ottiene evitando di comunicare in maniera sistematica le condizioni dei propri giocatori?
È difficile individuarne uno.
Il rischio, al contrario, è aumentare ulteriormente la distanza tra società, tifosi e informazione proprio in un momento nel quale il rapporto con l’ambiente avrebbe bisogno dell’esatto contrario.
La squadra di Gattuso sta facendo la propria parte sul campo.
Il pubblico continua a dimostrare il proprio legame seguendola in trasferta.
Forse anche la società dovrebbe iniziare a chiedersi se alzare continuamente muri attorno a Formello sia davvero la strategia migliore per il futuro della Lazio.
Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO

Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!






