De Martino sul mercato biancoceleste: “Non arriveranno grandi nomi…”

Mentre i giocatori delle Lazio si godono le (poco) meritate vacanze natalizie in giro per il Mondo, il responsabile della comunicazione Stefano De Martino ha rilasciato un’intervista a Lazio Style Radio in cui parla del momento dei biancocelesti e anche dei movimenti del mercato di Gennaio: “Una vittoria importante contro la prima. Certo, non cambia molto la classifica, ma ha dimostrato ciò che la Lazio può e deve fare. E’ scesa in campo con il giusto atteggiamento, abbiamo visto una squadra corta che lavora bene sulle fasce. Era la Lazio che conoscevamo e che ci aspettiamo, vista la rosa di cui dispone il mister. Ci sono stati dei problemi, forse in Europa i biancocelesti hanno giocato con la testa libera. Tanto che nel girone la Lazio passa prima, è un piccolo record nella storia del club. In Coppa Italia avremo la Juve: un’avversaria con cui è sempre andata male nelle ultime uscite, perdendo anche senza meritarlo, come in finale di Coppa Italia. Il Campionato? È strano, molto equilibrato: il girone di ritorno sarà imprevedibile, tutto può succedere. La classifica è molto corta, perdere qualche partita può cambiare tutto. E’ altrettanto vero che inanellando successi puoi scavalcare posizioni e trovarti in alto. Quest’anno è più difficile, c’è l’Europa. Ovviamente non può essere un alibi, per dei professionisti che indossano la maglia della Lazio”.

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La Lazio è appunto in corsa su tre fronti, ha bisogno di interventi urgenti soprattutto in difesa. A tal proposito De Martino risponde: “La Lazio è in corsa su tre fronti, servirà più concentrazione specialmente in campionato. La squadra lo sa bene, lo sa il mister, che non ha mai abbassato la tensione, la voglia di far bene. Nonostante le polemiche, la stampa, il valzer degli allenatori… Anche per il mercato, leggo titoloni sui giornali, ma non c’è nulla: la Lazio è stata chiara, confermando i grandi talenti che abbiamo e affiancandone dei giovani. La società sa quello che deve fare, deve apportare dei correttivi per la defezione di de Vrij, non arriveranno i grandi nomi ma gli innesti per risolvere i problemi. Poi vedremo le altre scelte che verranno fatte. Leggo di “sacrifici”, c’è poco da sacrificare, c’è da migliorare. Non lasciamoci trascinare da queste deduzioni, suggestioni che non appartengono all’idea della società. Che vuole migliorare senza dover vendere. La Lazio, da quando sono qui, non ha mai messo sul mercato qualcuno che non volesse finirci. Se hai voglia di fare altre esperienze, la società rispetta i parametri, può acconsentire e lasciare andare. La linea del club è sempre stata questa. Chi chiede di fare esperienze diverse perché magari qui hai poco spazio, si prendono scelte insieme al giocatore. In ogni caso, la dirigenza è stata chiara: ci si rinforzerà. Sicuramente non ha intenzione di indebolirsi e cedere giocatori importanti. Lulic? Non so per il rinnovo contrattuale, ma conosco Senad, sa che vuole fare bene con questa maglia. Penso ci saranno notizie positive in tal senso”.

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Sul de Vrij: “Sui tempi di recupero non si può essere precisi, ma tutto si sta svolgendo secondo protocollo, non ci sono notizie negative“.

Poi afferma che “la società ha un progetto, c’è la voglia di migliorare, ma sempre con un occhio al bilancio. La Lazio fattura un terzo della Juventus. E’ una società che imposta il lavoro per inseguire certi obiettivi. C’è stato un grande scoramento per il preliminari di Champions, che sicuramente ha pesato su tutti. Ma ora dobbiamo considerare il presente“.

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Infine, un pensiero sulle multiproprietà: “Quando si è fatto il discorso sulle multiproprietà, c’è chi ha alzato muri. Invece, disponendo di un’altra squadra, si può valorizzare come si preferisce i giovani, senza mandarli altrove a farsi le ossa. Spero non si escluda questa possibilità per la necessità di dire no nei giochi di equilibrio politici“.