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Intervista

Cravero a Lsr:” La Lazio ha potenziale, peccato per la stagione”

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Cravero, ex difensore Laziale, è intervenuto ai microfoni di LSR per parlare della sua ex squadra.

“Lazio-Inter è stata una buona gara, se avessero giocato molte partite con questa intensità si starebbe parlano di un’altra stagione. Sono i giocatori talentuosi che ti fanno vincere, la Lazio ha strameritato la vittoria ma proprio partite come questa ti fanno uscire dallo stadio con molti rimpianti. Non mi riferisco alla partita con la Sampdoria, dove la Lazio ha giocato molto bene, se Candreva avesse realizzato il rigore sarebbe stata una partita diversa. I rimpianti sono per la stagione, per i giocatori che non sono riusciti a rendere, per le scelte fatte, non posso accettare di vedere un Keita in forma e non utilizzarlo.

E’  stato utilizzato con il contagocce, uno come lui se sta così bene non puoi non schierarlo in campo. La Lazio ha comunque un grande potenziale, e ha anche fatto dei sacrifici per tenere i giocatori. Partendo da Keita, Cataldi, Felipe e de Vrij che rientrerà, Hoedt che migliora con il tempo, Parolo, Lulic e Marchetti, ti danno delle garanzia, Milinkovic anche, con gli acquisti giusti insieme a tutti questi giovani ti viene un potenziale veramente forte. Tare ha detto che sarà una squadra diversa, ed è comunque giovane. Djordjevic può fare bene, ma per ripartire devi prendere una punta che ti assicura un certo numero di gol. Zaza e Immobile li prenderei subito, Van Persie mai. Immobile la porta la vede, Zaza deve ripartire e lo vedrei bene sponda biancoceleste. Van Persie ha perso un po’ di velocità secondo me.Acerbi e Tonelli mi piacciono come caratteristiche, però preferirei rientrasse de Vrij, con Hoedt, che ha ripreso fiducia e come coppia non lo sottovaluterei, sono anche molto veloci. Bisognerà dare il tempo a de Vrij di recuperare al 100% perché è stato fermo un anno. Va bene applicarsi, devi dimostrarmi le qualità sul campo. Mi piacciono come approcciano con personalità e professionalità la gara. De Vrij la scorsa stagione ha fatto un campionato straordinario, poi intendiamoci, i sostituti non hanno reso. Mauricio non ha reso come doveva, Gentiletti dopo l’infortunio ha perso qualcosina. La coppia olandese secondo me è ben assortita.Il leader della difesa si prende delle responsabilità come impostare il gioco e distoglie l’elemento che ti fa andare in difficoltà, sbagliando di meno hai più fiducia. Il calcio è anche molta psicologia, tensione e tane altre componenti.Avere un portiere che ti guida e carica è importante, a seconda dei giocatori che hai. Se hai una difesa timida, il portiere così ti aiuta molto. Quando c’erano Nesta e Mihajlovic ,Peruzzi non aveva bisogno di urlare. Dipende dalla situazione, se ora hai due difensori sotto pressione e non sicuri di sé, che sentono le critiche, una persona forte che ti guida in porta può aiutare”.

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Intervista

Valeri e l’amore per la Lazio ma…” Penso solo alla Cremonese, ho chi segue il calciomercato…”

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emanuele valeri lazio

Emanuele Valeri nella sessione invernale di Calciomercato è stato accostato più volte alla Lazio. Il giocatore non nasconde la sua Lazialità e l’amore per la maglia biancoceleste e lo ribadisce in una lunga intervista a La Provincia di Cremona

Sono un tifoso Laziale

 «Sono tifoso laziale. È alla Lazio che ho cominciato la mia carriera. Qualche settimana fa contro la Roma sono tornato all’Olimpico. Non è la prima volta, perché ho fatto il raccattapalle da piccolo. Vedevo giocatori forti, come Klose, Hernanes e non solo. Sognavo di giocare in Serie A ed eccomi qua con la Cremonese e ci voglio restare».

Maglie in Cremona-Lazio

 «Domenica scorsa ho scambiato la maglia con tre giocatori: Milinkovic Savic, Immobile e Radu della Lazio. Ci tenevo da tifoso laziale».

Il Futuro

 «Voglio rimanere in A con la Cremonese. Ho un contratto fino al 2024, sto bene e voglio togliermi tante soddisfazioni. Il massimo campionato lo abbiamo conquistato e ora dobbiamo fare un’altra impresa. Ora penso solo alla Cremonese, qua sto molto bene e le chiacchIere da bar non mi interessano. Ho chi segue queste cose per me e non voglio sapere nulla di mercato durante il campionato».

Marcelo come Idolo

 «Sono una persona umile. La Serie A non mi ha cambiato per niente. Ho gli stessi amici E sono felicemente fidanzato con Ludovica da diverso tempo. Il mio è un ruolo in cui c’è tanta carenza ed è molto delicato. Devo sia attaccare che difendere. Di terzini forti però ce ne sono tanti. Ho fatto tanta gavetta, ho imparato tanto, ma devo ancora lavorare molto. Il mio idolo è Marcelo, l’esterno più forte al mondo. Non mi mancano solo i suoi capelli, ma anche i suoi piedi».

Cremona non è Roma

«Mi piace rilassarmi, visitare qualche città nuova e guardare qualche serie tv. Poi tanto calcio. La mia famiglia, che sta a Roma, mi manca molto e anche la possibilità di mangiare tardi. Qua a Cremona alle 22 le cucine dei ristoranti chiudono, da me si mangia fino a mezzanotte e oltre. In cucina? Mi piace fare bene le cose. Non chiedetemi di fare una carbonara con il parmigiano invece del pecorino romano».

La Cremonese

«Abbiamo avuto un inizio difficile, con il calendario non ci ha aiutato. Ora arriva la sfida contro il Lecce, una neopromossa. L’affronteremo a viso aperto come facciamo sempre. Certo i valori sono diversi rispetto a Fiorentina, Lazio, Atalanta e Roma. Ci servono punti. Vogliamo prenderci una rivincita contro i leccesi. Lo scorso anno è capitato lo sfortunato autogol di Okoli. Siamo carichi, andremo a giocare il nostro calcio. Il mio primo gol? Una grandissima emozione. Dopo che la palla è entrata, non ci ho capito più nulla».

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Nazionale

«La Nazionale  è il sogno di tutti, ma serve lavorare tanto. Dopo sette partite di Serie A credo sia troppo esagerato parlarne».

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Intervista

Beppe Signori sprona la Lazio: ” Perde solo chi si arrende”

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signori lazio

Torna a parlare ai microfoni della Lazio Beppe Signori. L’ex capitano biancoceleste ha voluto lanciare un messaggio dopo la sconfitta di Europa League:

“Perde solo chi si arrende. Questo è il messaggio che ho voluto lanciare sui social nei confronti della squadra perché ci vuole forza e coraggio. Nella vita c’è sempre la speranza, basta avere pazienza e fare le cose con passione, poi i risultati arriveranno.

L’amore con la Lazio è sbocciato subito, nel 1992. Sono trent’anni di amore reciproco: con i gol ho provato a ripagare i tifosi biancoceleste per l’enorme affetto che mi hanno dimostrato sin dal primo giorno”.

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Intervista

Lazio-Hellas Verona | Ciro Immobile: ” Risposta che ci aspettavamo”

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Al termine di Lazio-Hellas Verona, Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni dei giornalisti

Tifosi

I tifosi ci hanno sostenuto dall’inizio alla fine, stanno facendo questa cavalcata con noi e speriamo continuino così. Sono stupendi, in queste partite sofferte abbiamo bisogno del loro supporto. Non mi abituo mai ad esultare con loro. L’urlo della Nord è stato come una liberazione, anche per l’andamento della partita: non riuscivamo a sbloccarla e c’era sofferenza”.

Risposta di Crescita

 “Questa era la risposta di crescita che ci aspettavamo da noi stessi. Sappiamo che in Europa sia difficile, porta via energie mentali e fisiche e serviva uno step in più. La società ci ha dato una mano con l’inserimento di nuovi elementi che ci stanno dando una mano. Abbiamo cambiato tanto da giovedì e questo ci ha portato a essere brillanti oggi”.

Sacrificio e gioco corale

 Il nostro è sempre stato un gioco corale, poi i miei compagni mi mettono sempre in condizione di segnare. Dal campo, anche giovedì in Europa League, non ho avuto la sensazione di essere meno coinvolto. Oggi forse ho avuto meno occasioni, ma l’importante è averne una fatta bene e buttarla dentro”. 

Zaccagni

 “L’abbraccio con Zaccagni? Mi aveva chiamato il pallone, ma glielo avrei lasciato lo stesso perché non ce la facevo più (ride, ndr).

Milinkovic e Luis Alberto

 Sergej è un giocatore incredibile, come Luis Alberto. I miei gol vanno divisi con loro. Mi mettono in condizione di esprimermi al meglio e mi conoscono come mia moglie. Faremo una cena a tre (ride, ndr)“. 

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