Ciro Immobile si racconta tra alti e bassi: “Lewandowski da Pallone d’Oro. Dortmund? Periodo scomodo”

Ciro Immobile è stato intervistato ai microfoni di SportBILD, portale sportivo tedesco. Il numero 17 biancoceleste ha fatto impazzire la tifoseria laziale con le sue giocate fino al raggiungimento del record storico in Serie A, il titolo da capocannoniere ed il Pallone D’Oro.

Scarpa D’Oro e Lewandowski

“La vittoria della Scarpa d’Oro mi rende particolarmente orgoglioso. Lewandowski è sempre stato un modello per me. Se potessi votare per il Pallone d’Oro, gli darei la mia preferenza. Quando si tratta del miglior numero 9 del mondo, i nomi Lewandowski, Suárez o Benzema vengono sempre fuori. Essere nominato insieme a loro e aver segnato più gol di questi attaccanti è incredibile per me”.

Stagione al Dortmund

“Penso di essermi trasferito al Dortmund in un momento ‘scomodo’ per la squadra. Il Borussia e Jürgen Klopp sono stati campioni nel 2011 e nel 2012 e poi due volte secondi. Forse allora era finita un’era. I giovani stranieri sono inizialmente un po’ esclusi. Non credo che Jürgen Klopp non vedesse nessuna qualità in me, ma in questa fase difficile ha riposto più fiducia nei giocatori che già conosceva e sui quali aveva fatto affidamento in precedenza”. 

Klopp come allenatore

“Sono stato fortunato a poter giocare sotto la guida di Klopp. È un allenatore super emotivo. Qualcuno per cui combatti su ogni pallone – lo esige anche da te, e lo puoi vedere dal suo comportamento a bordo campo”. A differenza di Klopp, il suo successore Thomas Tuchel gli ha ricordato gli allenatori italiani: “Molte tattiche, molte analisi video. Stile italiano”. 

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