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Intervista

Canovi parla di Sinisa: “Lavorerebbe meglio alla Lazio che al Milan”

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Dario Canovi, agente FIFA ed esperto di calciomercato, è intervenuto ai microfoni di 1900tv per parlare di Lazio e di Sinisa Mihajlovic. La panchina biancoceleste è affidata momentaneamente al neopromosso Simone Inzaghi, ma il suo futuro non è ancora ben delineato.

Partendo dalla premessa che per me Pioli è un grande allenatore ma nonostante ciò non è detto che non si possa cambiare. Credo che sia stata una decisione intelligente quella di Inzaghi, che ha fatto tanta gavetta, quindi ben venga questa scelta coragiosa.”

Inzaghi e Brocchi, due squadra diverse ma stessa promozione dalla primavera alla prima squadra. Cosa ne pensa?

“Il Milan cambia spesso e li cambia per coprire le colpe societarie. La lazio invece l’anno scorso ha fatto un campionato ottimo, a differenza di quest’anno in cui non ha trovato continuità per vari motivi. In questo mercato sono arrivati giocatori che non hanno rispettato le aspettative. Anche nel mercato di gennaio purtoppo non si è fatto molto, nonostante si sapesse che la squadra aveva problemi in difesa. Per la panchina invece ho sentito parlare di due probabili futuri allenatori come Mihajlović e Gasperini, che sarebbe la scelta più azzeccata a mio parere, ma penso che se Inzaghi facesse bene non sarebbe sbagliato dargli un occasione. Se arrivasse Mihajlović avrebbe l’opportunità di lavorare meglio che al Milan, poiché non credo che Lotito abbia il difetto di interferire nel lavoro dell’allenatore a differenza di Berlusconi.”

Tare potrebbe interferire con il lavoro del tecnico? E’ colpa del ds?

“Penso che un grande allenatore abbia bisogno accanto a se di un grande ds, quindi se l’anno scorso Pioli è riuscito a fare bene è merito anche di un buon lavoro di Tare. Attribuisco alla dirigenza grandi colpe, ma non questa. Sul mercato si può far meglio e sono convinto che in Italia, nelle seirie minori, ci siano giocatori più forti dei vari Mauricio o Biscevaz. Nel nostro paese c’è un amore per lo straniero, non determinato solo da una questione economica, perchè un italiano non costa di più di uno straniero. Immbile sarebbe un acquisto indovinato, nonostante le ultime due annate altanelanti. Ho dato le colpe prima a Tare per quanto riguarda l’ultimo mercato, ma ha portato anche grandi giocatore come Biglia, Anderson ecc.”

La Lazio e Tonelli, due nomi che ultimamente sono accostati tra di loro

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“Spero che Lotito lo prenda perchè è un giocatore abbastanza giovane e che sta facendo bene, anche se la valutazione sembra eccessiva. Non c’è solo la Lazio su di lui, la stessa Roma sembrava interessata. Viste le probabili e inevitabili partenze proverei a tenere a tutti i costi due giocatori: Keita e Anderson. Candreva e Biglia sembrano i prescelti per il sacrificio. Biglia può arrivare a una valutazione di 20 o 25 milioni, non di più. Non credo a una cessione al Real Madrid perchè non servirebbe li, ma può interessare a squadre europee importanti. Un giocatore ha il sacrosanto diritto di voler crescere e avere ambizioni, vista la brevissima carriera che un calciatore ha. Non so se l’offerta di 50 milioni del Manchester per Anderson fosse vera, ma se fosse così e fossi stato il procuratore del giocatore avrei fatto di tutto per farlo cedere. A quelle cifre qualsiasi giocatore va venduto e Lotito avrebbe dovuto accettarla, con 50 milioni ci si fa una squadra.”

Candreva e Biglia all’Inter?

“Non credo che i nerazzurri abbian tutti i soldi che servirebbero per acquistarli”.

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Intervista

Gianluca Rocchi contro Sarri: ” Ha esagerato….”

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rocchi sarri

Gianluca Rocci, l’attuale responsabile della CAN è intervenuto in un incontro in Figc ai microfoni dei media, tornando al famoso Lazio-Napoli e le parole di Maurizio Sarri che si è accanito contro la terna arbitrale.

“Le parole di Sarri? Posso anche accettare che siamo scarsi alla fine è una valutazione tecnica. Pensare a un piano B francamente no. Secondo me il mister a caldo ha esagerato, lo conosco bene è toscano come me e noi toscani debordiamo nelle cose. Per cui la prendo e la metto lì, mi augiro di non sentire più una frase del genere, ma non per noi ma perché mette in crisi tutto il sistema una frase del genere. Francamente ai ragazzi di oggi si può dire tutto, nei limiti ovviamente, ma non che siano ragazzi che vanno in campo con chissà quale retropensiero. Vanno in campo pensando di fare bene, poi in quella situazione a cui si riferiva potevamo fare meglio. Questo è un discorso che abbiamo già valutato e lo sanno anche i diretti interessati. Non mi riferisco a Lazio – Napoli, ma a quella precedente. Detto ciò mi raccomando e raccomando quotidianamente comportamenti di un certo tipo. Come lo raccomando ai miei e se sbagliano pagano, lo ribadisco anche agli allenatori che il momento dopo la partita è il più delicato per loro e per noi. Altrimenti siamo in crisi tutti”,

Dichiarazioni rilasciate anche dal presidente dell’AIA Alfredo Trenalange

“Noi riteniamo inaccettabili queste dichiarazioni”.

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Valeri e l’amore per la Lazio ma…” Penso solo alla Cremonese, ho chi segue il calciomercato…”

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emanuele valeri lazio

Emanuele Valeri nella sessione invernale di Calciomercato è stato accostato più volte alla Lazio. Il giocatore non nasconde la sua Lazialità e l’amore per la maglia biancoceleste e lo ribadisce in una lunga intervista a La Provincia di Cremona

Sono un tifoso Laziale

 «Sono tifoso laziale. È alla Lazio che ho cominciato la mia carriera. Qualche settimana fa contro la Roma sono tornato all’Olimpico. Non è la prima volta, perché ho fatto il raccattapalle da piccolo. Vedevo giocatori forti, come Klose, Hernanes e non solo. Sognavo di giocare in Serie A ed eccomi qua con la Cremonese e ci voglio restare».

Maglie in Cremona-Lazio

 «Domenica scorsa ho scambiato la maglia con tre giocatori: Milinkovic Savic, Immobile e Radu della Lazio. Ci tenevo da tifoso laziale».

Il Futuro

 «Voglio rimanere in A con la Cremonese. Ho un contratto fino al 2024, sto bene e voglio togliermi tante soddisfazioni. Il massimo campionato lo abbiamo conquistato e ora dobbiamo fare un’altra impresa. Ora penso solo alla Cremonese, qua sto molto bene e le chiacchIere da bar non mi interessano. Ho chi segue queste cose per me e non voglio sapere nulla di mercato durante il campionato».

Marcelo come Idolo

 «Sono una persona umile. La Serie A non mi ha cambiato per niente. Ho gli stessi amici E sono felicemente fidanzato con Ludovica da diverso tempo. Il mio è un ruolo in cui c’è tanta carenza ed è molto delicato. Devo sia attaccare che difendere. Di terzini forti però ce ne sono tanti. Ho fatto tanta gavetta, ho imparato tanto, ma devo ancora lavorare molto. Il mio idolo è Marcelo, l’esterno più forte al mondo. Non mi mancano solo i suoi capelli, ma anche i suoi piedi».

Cremona non è Roma

«Mi piace rilassarmi, visitare qualche città nuova e guardare qualche serie tv. Poi tanto calcio. La mia famiglia, che sta a Roma, mi manca molto e anche la possibilità di mangiare tardi. Qua a Cremona alle 22 le cucine dei ristoranti chiudono, da me si mangia fino a mezzanotte e oltre. In cucina? Mi piace fare bene le cose. Non chiedetemi di fare una carbonara con il parmigiano invece del pecorino romano».

La Cremonese

«Abbiamo avuto un inizio difficile, con il calendario non ci ha aiutato. Ora arriva la sfida contro il Lecce, una neopromossa. L’affronteremo a viso aperto come facciamo sempre. Certo i valori sono diversi rispetto a Fiorentina, Lazio, Atalanta e Roma. Ci servono punti. Vogliamo prenderci una rivincita contro i leccesi. Lo scorso anno è capitato lo sfortunato autogol di Okoli. Siamo carichi, andremo a giocare il nostro calcio. Il mio primo gol? Una grandissima emozione. Dopo che la palla è entrata, non ci ho capito più nulla».

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Nazionale

«La Nazionale  è il sogno di tutti, ma serve lavorare tanto. Dopo sette partite di Serie A credo sia troppo esagerato parlarne».

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Beppe Signori sprona la Lazio: ” Perde solo chi si arrende”

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signori lazio

Torna a parlare ai microfoni della Lazio Beppe Signori. L’ex capitano biancoceleste ha voluto lanciare un messaggio dopo la sconfitta di Europa League:

“Perde solo chi si arrende. Questo è il messaggio che ho voluto lanciare sui social nei confronti della squadra perché ci vuole forza e coraggio. Nella vita c’è sempre la speranza, basta avere pazienza e fare le cose con passione, poi i risultati arriveranno.

L’amore con la Lazio è sbocciato subito, nel 1992. Sono trent’anni di amore reciproco: con i gol ho provato a ripagare i tifosi biancoceleste per l’enorme affetto che mi hanno dimostrato sin dal primo giorno”.

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