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Lazio, Bisignani avverte Lotito: «Grave errore pensare che le vittorie siano una vittoria sui tifosi»

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Luigi Bisignani durante un'intervista

Luigi Bisignani torna a intervenire sulla situazione della Lazio e lo fa con una lettera pubblicata sulle pagine de Il Tempo, indirizzata al direttore Daniele Capezzone ma soprattutto al popolo biancoceleste. Al centro c’è ancora una volta la protesta dei tifosi contro la gestione di Claudio Lotito, arrivata secondo Bisignani a uno dei suoi momenti più delicati.

Le tre vittorie nelle prime tre giornate e l’ottimo avvio della Lazio di Gennaro Gattuso rendono infatti più difficile restare lontani dall’Olimpico. Ma proprio per questo, secondo Bisignani, la scelta di continuare la contestazione assume ancora più forza.

Bisignani: «Grande vittoria e grande avvio di campionato»

Bisignani parte riconoscendo i meriti della squadra e valutando positivamente anche il mercato estivo:

«Grande vittoria e grande avvio di campionato. Ancora una volta, proprio nelle difficoltà, viene fuori il meglio della lazialità: è nella nostra storia e nella nostra natura».

Secondo Bisignani, anche la protesta avrebbe avuto un ruolo nelle ultime mosse della società:

«Anche il mercato, alla fine, è stato positivo e credo che la protesta dei tifosi abbia contribuito a smuovere la Società».

Mercato Lazio, Bisignani parla di «PNRR biancoceleste»

Il giudizio positivo sul mercato viene però accompagnato da un avvertimento sulla sostenibilità economica delle operazioni.

Bisignani utilizza un’espressione particolarmente significativa:

«Questa campagna acquisti è stata anche un piccolo miracolo di ingegneria finanziaria, una sorta di PNRR biancoceleste».

Il riferimento è alla struttura economica delle operazioni concluse dalla Lazio:

«Una parte importante degli esborsi è stata rinviata alla prossima stagione, quando arriveranno anche delicate scadenze finanziarie».

A queste, secondo Bisignani, bisognerà aggiungere anche gli eventuali impegni economici legati al progetto dello Stadio Flaminio.

Da qui il suo invito alla prudenza:

«Sui conti eviterei quindi facili trionfalismi: presto serviranno risorse importanti e vedremo come la società riuscirà a sostenere tutto».

Tifosi lontani dall’Olimpico ma presenti in trasferta

Uno dei passaggi centrali della lettera riguarda quanto accaduto a Udine.

Dopo la vittoria, i calciatori della Lazio sono corsi verso il settore occupato dai sostenitori biancocelesti. Per Bisignani quell’immagine rappresenta perfettamente la particolarità della protesta.

«Un gesto immediato, quasi liberatorio, che dimostra quanto la squadra abbia compreso il sostegno e il sacrificio di migliaia di tifosi impegnati nella protesta».

Il punto è proprio questo: chi sta lasciando vuoto l’Olimpico non ha smesso di seguire la Lazio.

«Chi lascia vuoto l’Olimpico continua infatti ad attraversare l’Italia per stare accanto alla squadra. È la dimostrazione più evidente di quanto sia rimasto intatto il legame con la Lazio e, allo stesso tempo, di quanto sia profonda la frattura con la gestione societaria».

Bisignani cita Rocca: «Difficile parlare di una minoranza»

Nella lettera trova spazio anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, presente a Udine.

Bisignani considera importante il suo intervento:

«Ha fatto bene anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, arrivato a Udine, a sottolineare il significato di quella presenza».

E sottolinea:

«Quando migliaia di persone affrontano chilometri, spese e sacrifici per seguire la squadra lontano da Roma mentre rinunciano al proprio stadio, diventa difficile parlare del malumore passeggero di una minoranza».

«Adesso viene la parte più dura»

È probabilmente questo il cuore dell’intervento.

Una Lazio che perde rende più semplice portare avanti la contestazione. Una Lazio che vince, diverte ed entusiasma rende invece molto più dolorosa la decisione di non entrare all’Olimpico.

Bisignani lo riconosce apertamente:

«Adesso viene la parte più dura. Vincere rende ancora più dolorosa la scelta di lasciare vuoto l’Olimpico: quando la squadra entusiasma, l’istinto di ogni tifoso sarebbe quello di correre allo stadio».

Proprio per questo chiede rispetto per chi continuerà a mantenere la posizione presa:

«Per questo va rispettata ancora di più la coerenza di chi ha deciso di proseguire la protesta».

Lazio-Milan, la protesta si sposta a Ponte Milvio

Bisignani anticipa anche quello che accadrà in occasione della prossima partita casalinga.

I tifosi che stanno aderendo alla contestazione non entreranno all’Olimpico, ma resteranno nelle vicinanze per sostenere comunque la squadra:

«Sabato sera saremo tutti fuori dall’Olimpico, a Ponte Milvio, per far arrivare comunque alla squadra il nostro incitamento».

Una scelta che vuole separare ancora una volta il sostegno alla maglia dalla protesta contro la società.

Il messaggio a Lotito: «Non confonda le vittorie con una vittoria sui tifosi»

Il passaggio più duro è rivolto direttamente a Claudio Lotito.

«Lotito commetterebbe un grave errore se interpretasse le vittorie della Lazio come una propria vittoria sui tifosi».

Secondo Bisignani, i risultati ottenuti dalla squadra non cancellano le ragioni della contestazione:

«Ogni successo appartiene ai giocatori, all’allenatore e al popolo laziale, compreso chi oggi sceglie dolorosamente di restare fuori dall’Olimpico».

Parole che assumono ancora maggiore peso dopo le recenti dichiarazioni dello stesso Lotito, che ha difeso la propria gestione rivendicando anche l’attuale posizione della squadra.

«Più la Lazio emoziona, maggiore sarà il sacrificio»

Bisignani ribalta quindi completamente il ragionamento: le vittorie non indeboliscono necessariamente la protesta, ma rendono più grande il sacrificio di chi decide di portarla avanti.

«Più questa Lazio sarà capace di emozionare, maggiore sarà il sacrificio di chi continuerà a lasciare vuoto il proprio posto».

E pone alla società la domanda centrale:

«Adesso tocca alla società capire perché quelle stesse persone che attraversano l’Italia non vogliono più entrare all’Olimpico».

Bisignani insiste: «Quanto a Lotito, nulla cambia»

La conclusione della lettera non lascia spazio a interpretazioni.

Per Bisignani, l’ottimo avvio della squadra non modifica il giudizio sulla gestione societaria:

«Quanto a Lotito, nulla cambia».

E torna quindi sulle dieci domande già rivolte in precedenza al presidente:

«Siamo ancora qui a riproporgli le nostre dieci domande, oggi ancora più attuali di ieri».

La Lazio di Gattuso continua dunque a vincere, mentre fuori dal campo la frattura tra una parte importante della tifoseria e la presidenza resta aperta. E secondo Bisignani, proprio adesso arriva il vero banco di prova per la protesta.



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