Home News Lazio Lazio, Andreotti: «Felice per i risultati, ma la protesta non cambia. Abbiamo...

Lazio, Andreotti: «Felice per i risultati, ma la protesta non cambia. Abbiamo aderito senza costrizioni»

201
0
Stefano Andreotti torna sulla protesta Lazio: «Felice per i risultati, ma non cambia nulla. Nessuno ci ha costretti ad aderire».

Stefano Andreotti torna a parlare della protesta dei tifosi della Lazio e ribadisce un concetto già espresso da altre voci del mondo biancoceleste: i risultati della squadra di Gennaro Gattuso non modificano le ragioni della contestazione.

In una lettera pubblicata su Il Tempo, Andreotti racconta di non aver cambiato idea nonostante l’ottimo avvio della Lazio. Una posizione che parte da un dato personale molto forte: dopo sessant’anni di abbonamento, aveva scelto di non assistere al derby insieme al figlio e al nipote.

Andreotti: «Con la Lazio che vince non ho cambiato idea»

Andreotti parte proprio dai risultati ottenuti sul campo:

«Come risultato sportivo la Lazio sta dando qualcosa di inaspettato. Gattuso ha preso una squadra che sembrava destinata a un ridimensionamento e l’ha rimessa in piedi».

Il giudizio sulla squadra è quindi positivo. Anzi, Andreotti sottolinea di essere felice per quanto sta facendo la Lazio.

Ma subito dopo separa nettamente i due piani:

«Per me non cambia nulla. Sono il primo ad augurarmi che la Lazio vada bene, ma questo non c’entra niente con la protesta di noi tifosi».

È questo il cuore della lettera: la contestazione non sarebbe legata ai risultati sportivi, ma a un malcontento più profondo verso la gestione societaria e il rapporto con la tifoseria.

«Sono due piani diversi»

Andreotti insiste molto su questo punto:

«Sono due piani diversi, e chi prova a sovrapporli non ha capito, o finge di non capire, cosa sta succedendo».

Una frase che si inserisce perfettamente nel dibattito degli ultimi giorni.

La Lazio vince, Gattuso convince e la squadra lotta. Ma per chi sta portando avanti la protesta, questo non basta a cancellare le ragioni che hanno portato una parte importante dei tifosi a lasciare vuoto l’Olimpico.

«Non è una protesta di pochi»

Andreotti respinge poi l’idea che la contestazione sia limitata soltanto al tifo organizzato.

«E chi pensa che sia una faccenda di pochi si sbaglia».

Secondo la sua esperienza personale, l’adesione sarebbe molto più ampia:

«Tutti i tifosi hanno aderito senza alcun tipo di costrizione. Nessuno ha trascinato nessuno».

Andreotti racconta di percepire lo stesso sentimento tra amici, conoscenti e familiari, descrivendo un malcontento diffuso che non avrebbe bisogno di spinte esterne.

«Siamo stanchi dello scontro permanente»

Il passaggio più duro riguarda il rapporto tra società e tifoseria.

Andreotti scrive:

«Abbiamo deciso di fare questo perché siamo molto stanchi. Stanchi dei toni, stanchi dello scontro permanente, stanchi di sentirci trattati come un problema anziché come una risorsa».

È una delle frasi che meglio sintetizzano il senso della lettera.

Il problema, nella sua lettura, non è il mercato di una singola estate, una sconfitta o una classifica deludente. È il rapporto deteriorato tra una parte del popolo laziale e la società.

Le inchieste: «Non entro nel merito della giustizia»

Andreotti affronta anche il tema delle inchieste che negli ultimi giorni hanno coinvolto il dibattito intorno alla Lazio.

Su questo punto prende una posizione prudente:

«Non entro nel merito della giustizia, non è il mio campo e rispetto il lavoro di chi indaga».

Poi aggiunge una propria valutazione personale:

«Credo che sia una cosa molto strana. Non riesco a capacitarmi di dove possa esserci qualcosa di penalmente rilevante».

Si tratta, naturalmente, di un’opinione di Andreotti: saranno gli organi competenti a valutare eventuali profili giudiziari e responsabilità.

«Dietro tutto questo c’è il malcontento»

La parte finale della lettera torna sul punto centrale.

Andreotti non vede regie occulte dietro la contestazione e riduce tutto a un elemento:

«Un malcontento vero, profondo, diffuso».

Un malcontento che, secondo lui, esiste indipendentemente dai risultati sul campo.

Ed è proprio questo il messaggio che emerge ancora una volta: la squadra può vincere e continuare a entusiasmare, ma per una parte della tifoseria la questione con la società resta aperta.

La Lazio vince, ma la protesta continua

La lettera di Andreotti si aggiunge così alle prese di posizione già arrivate nelle ultime settimane da altri esponenti del mondo laziale.

Il filo conduttore è sempre lo stesso: sostenere la squadra e contestare la società non vengono considerati atteggiamenti incompatibili.

La Lazio di Gattuso può quindi continuare a raccogliere risultati e consenso sul campo, mentre fuori resta una frattura che, almeno per ora, non sembra destinata a ricomporsi automaticamente.



Unisciti subito al Canale WhatsApp di Since1900.it per ricevere in tempo reale tutte le ultime notizie, le probabili formazioni, gli aggiornamenti di mercato e le cronache dei match direttamente sul tuo smartphone!👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI SUBITO
Banner 160x60_1
Scarica l'App Ufficiale di Since1900.it!Vivi la Lazio a 360 gradi con la nostra app dedicata: notizie in tempo reale, statistiche, dirette e molto altro, tutto a portata di mano!