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Intervista

Jessica Immobile: “Ciro è un papà straordinario, ci piace sentire l’amore della città”

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E’ Jessica Melena, per tutti Jessica Immobile, a rilasciare un intervista ai microfoni di Lazio Style Channel durante il ritiro estivo ad Auronzo di Cadore, parlando ovviamente del rapporto col marito, Ciro, e della loro fin qui positiva esperienza a Roma, senza tralasciare altri aspetti della loro vita privata. Qui riportata l’intervista della signora Immobile:

“Sento di essere un punto di riferimento per Ciro. Lo seguo sempre, proprio come ho fatto in questi giorni ad Auronzo di Cadore. Può trovarmi in ogni istante, in qualsiasi circostanza, in ogni sua difficoltà. Per lui sento di essere presente in ogni momento, sia nei periodi più belli, sia nelle giornate più difficili. La nostra forza scaturisce dal saper condividere insieme tutto ciò che ci aspetta. Posso dire di avere le spalle larghe: affronto di petto la vita e provo sempre a risolvere ogni problema. Sono una persona sanguigna, ma razionale: mi definisco una persona di cuore che, allo stesso tempo, vanta testa e spalle larghe.

Odio il ritiro estivo perché non sono abituata ad essere lontana da mio marito: ora mi sono ambientata in questo clima perché sono anni che ormai Ciro prende parte alle preparazioni precampionato. Quando gioca la domenica, sento anch’io l’ansia della partita, già dal sabato, giorno in cui solitamente sento Ciro. La vita è cambiata con mio marito: ero bambina quando l’ho conosciuto e gradualmente sono cresciuta insieme a lui. Insieme abbiamo avuto una bambina dopo pochissimi mesi e, di conseguenza, abbiamo iniziato da subito a convivere. Con il tempo siamo diventati grandi insieme.”

Non manca qualche parola sulle loro figlie: “Sono una mamma apprensiva, provo a dare il meglio per le mie figlie: pretendo tanto da me e da loro. Faccio tutto da sola e non è facile: ora ho 28 anni, ma quando è nata Michela avevo 22 anni ed ho dovuto affrontare tante novità che ho scoperto solo quando sono diventata madre. Sono cresciuta insieme alle mie figlie. Sento di essere maturata e di essere una vera mamma. Ciro è un papà straordinario, sembra che sia nato per essere un padre: il suo sogno era avere presto dei bambini e non ha mai avuto paura di nulla ed è stato lui ad aver avuto più polso con le nostre figlie. Ama le sue piccole più di qualsiasi altra cosa, è molto severo ed ha tante regole come nella sua vita e queste le ripropone nella vita di tutti i giorni. Ciro spesso non è in casa e, nonostante ciò, riesce ad essere un ottimo padre. È molto testardo ed ha delle convinzioni ferme.”

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Il rapporto con la città: “Abbiamo cambiato sei città in sei anni, ma siamo da tre anni a Roma ed è importante trovare una stabilità nella società per un calciatore. La Capitale vanta dei tifosi molto calorosi, anche nei miei confronti sono straordinari: sento molto affetto e ci piace, a livello di coppia, sentire questo amore. All’estero ci è mancato proprio l’affetto dei tifosi: essendo napoletano ed una persona sanguigna, Ciro necessita di sentirsi importante per esprimersi al meglio ed i laziali non hanno mai mancato occasione per trasmettere a mio marito questi sentimenti. I sostenitori biancocelesti riescono a farci sentire speciali ed, inoltre, Roma è una città meravigliosa: l’intero mondo Lazio è fantastico.”

L’eliminazione contro la Svezia brucia ancora: “Il momento più difficile per noi sono stati i giorni successivi all’eliminazione dell’Italia dalle qualificazioni ai Mondiali. Sono stati momenti molto pesanti e duri per tutti i tifosi italiani. Ciro ripeteva che tutti si ricorderanno di loro come della squadra che non è approdata al campionato del Mondo. Sarà un rammarico eterno per quella selezione azzurra. Abbiamo pianto durante tutto il viaggio di ritorno da Milano a Roma. Le esperienze all’estero, invece, hanno formato Ciro. Non so cosa farà mio marito dopo aver chiuso con il calcio giocato, ma sicuramente io non sarò presente alla sua partita di addio, perché sarò molto triste. Non abbiamo mai pensato a questo tipo di futuro.”

Immancabile l’intervento sul mister: “Inzaghi è l’uomo della carriera di Ciro. Quando è arrivato alla Lazio, mio marito era reduce da due stagioni di stand-by. Simone lo ha fatto resuscitare calcisticamente; Ciro aveva bisogno di sentirsi importante per far bene.”

Vita privata: “Sono una ragazza molto social. Io e mio marito postiamo video e foto che testimoniano chi siamo realmente nella vita quotidiana: ciò che postiamo è molto semplice e piacciono al pubblico proprio perché rispecchiano le persone che siamo. In progetto ci sono altri bambini: Ciro ha un’idea di famiglia molto larga. Lui ne vorrebbe cinque mentre io tre o quattro”

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Intervista

Stefan Radu annuncia il suo possibile addio: ” Smetterò il prossimo anno ma…”

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radu ritiro

Stefan Radu annuncia ai microfoni di Lazio Style Channel, il suo ritiro. Il romeno è entrato nella famiglia biancoceleste nel 2008 conquistando il record di presenze con la casacca biancoceleste. In pochi anni ha conquistato la fiducia dei tifosi fino ad arrivare ad essere un giocatore fondamentale nello spogliatoio biancoceleste.

In questo momento vi dico che al 99% l’anno prossimo smetterò. E’ ancora presto. Volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno dato la possibilità di chiudere la carriera qui. Non credo ci sarà la possibilità di giocare anche il prossimo anno, ho preso la decisione. Voglio svuotare il serbatoio, prima conquistare qualcosa d’importante quest’anno. Cosa farò dopo? Ancora non sto pensando a niente, voglio divertirmi quest’anno conquistare qualcosa. Poi penserò al futuro“.

CALDO – Sono stato una settimana circa ad allenarmi a Formello, faceva molto caldo e tornavo a casa stremato. Qui si sta meglio, anche se in tutto il mondo è arrivato il caldo torrido e non ricordo un Auronzo così bollente”.

TIFOSI – “Quest’anno sono arrivati tanti tifosi, ci fa piacere che siano qui. Purtroppo per il Covid non ci possiamo avvicinare così tanto tutti i giorni. Per fortuna non ci sono stati ancora infortuni nonostante le condizioni del campo.

RITIRO IMPEGNATIVO – “Stiamo lavorando molto bene, tutti i giorni abbiamo lavorato in maniera incredibile. Al momento è stato impegnativo. Vedendo i nuovi sono molto fiduxioso per la nuova stagione. L’obiettivo che ci siamo imposti è quello di migliorare la classifica dello scorso anno, quindi entro le prime quattro.

LA VECCHIA GUARDIA – “Noi vecchi? Sono rimasto da solo (ride, ndr). Anche loro hanno trovato una tifoserie straordinaria e sono pronti ad esprimersi in vista della nuova stagione“.

18 ANNI DI LOTITO – “Faccio gli auguri al presidente per i suoi 18 anni. La società è cresciuta tanto, anche quest’anno ha fatto un mercato importante

fonte lalaziosiamonoi

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Kamenovic: ” Con Sarri sono un nuovo Kamenovic, questa è casa mia!”

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Dopo un inizio difficile con la Lazio, Kamenovic si prende il palco con Maurizio Sarri che gli mostra la fiducia. Il difensore è arrivato 2 stagioni fa nella capitale ma con il problema dei tasselli per gli extracomunitari terminati con Muriqi, è entrato in rosa solamente a metà della scorsa stagione. Il giocatore ha esordito con la Lazio solamente all’ultima giornata di campionato contro l’Hellas Verona.

L’esterno difensore, che può giocare anche al centro, è intervenuto ai microfoni biancocelesti dal ritiro di Auronzo di Cadore.

“Questo è il mio secondo anno, mi dispiace non essere i miei cari in Serbia oggi che è il mio compleanno, ma sono qui con la mia seconda famiglia. Qui tutto è bellissimo, mi sento molto bene, i tifosi sono fantastici. Il primo anno è stato difficile, non conoscevo nessuno, sono stato felice quando ho fatto avuto modo di esordire, collezionando 45 minuti contro il Verona l’ultima giornata di campionato.

Questi ragazzi sono bravi come giocatori e come persone, mi sento bene con loro perché siamo tutto provenienti dalla penisola balcanica. I nuovi sono tutti bravi, Marcos Antonio in particolare mi piace molto. Abbiamo un gruppo che può dare tutto in ogni partita, abbiamo i nostri obiettivi che sono più grandi dello scorso anno. Con questi ragazzi possiamo raggiungerli. 

Sono migliorato con Sarri, sono più forte. So tutto quello che vuole il mister a livello tattico, sarà un nuovo Kamenovic. L’allenatore mi ha insegnato a come stare imposizione, a salire con la linea, a stare compatti. L’obiettivo per la prossima stagione è giocare di più e stare qui più anni possibile. Questa è la mia seconda casa, sto bene qui”.

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Intervista

Akpa Akpro: ” Obiettivo giocare di più e centrare l’obiettivo della squadra…”

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Dalle cime di Auronzo Di Cadore, Akpa Akpro è intervenuto ai microfoni della Lazio.

Auronzo e obiettivi

“Sono sempre contento di essere qui, c’è un clima perfetto. È bello stare ad Auronzo. Sono felice di aver ritrovato compagni e staff dopo la pausa estiva. Per il prossimo anno, mi piacerebbe giocare più partite possibili e centrare l’obiettivo che ci siamo prefissati con la squadra.

Pedro e Milinkovic

Pedro è un ragazzo che mi sorprende ogni allenamento: quando giocavo con lui ai videogiochi mi impressionava, nella realtà è ancora più spaventoso, in senso positivo! Anche Milinkovic è tanta tanta roba.

Il gol al Borussia Dortmund

Lo scorso anno eravamo all’inizio del percorso di Sarri, quest’anno faremo ancora meglio, abbiamo capito il sistema del tecnico. La maglia del gol contro il Borussia Dortmund è sempre a casa, custodita gelosamente. Con i tanti impegni in stagione e i tanti viaggi. dovremo prestare massima attenzione ai tempi di recupero.

Obiettivo Continuità

Devo continuare a dare il massimo ogni giorno per stare sul ritmo dei compagni per tutto l’anno. Abbiamo tanti nuovi giocatori, abbiamo tempo prima di iniziare a pensare all’inizio del campionato. Prima della pausa di novembre abbiamo tante sfide in calendario, arrivare bene al break per il Mondiale sarebbe molto importante per noi”.

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