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Candreva: “I tifosi della Lazio meritano grandi palcoscenici”. Klose: “E’ dura per l’Europa”

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Antonio Candreva e Miroslav Klose, gli autori delle reti che hanno permesso alla Lazio di superare in un Olimpico pressoché deserto l’Inter del grande ex Roberto Mancini, si sono fermati in mixed-zone al termine dell’incontro per rispondere alle domande dei cronisti.

L’ala di Tor de’ Cenci ha parlato ai microfoni di Mediaset Premium: “I meriti stasera sono della squadra. Stiamo facendo un finale di campionato positivo. Il mister ci sta trasmettendo delle idee nuove, si merita un grande futuro. C’è tanta qualità ma purtroppo non basta, servono tante altre componenti che sono mancate durante la stagione. Dispiace per la partita di Genova, meritavamo la vittoria. Le voci sul futuro? Stanno lì, ora dobbiamo terminare il campionato, ci crediamo ancora e poi c’è l’Europeo. Il mister spero che rimanga, se lo merita, stiamo terminando il campionato in maniera positiva”Il numero 87 biancoceleste ha commentato la vittoria anche ai microfoni di Sky: “È una vittoria importante ma rimane il dispiacere di una stagione a fasi alterne. Abbiamo fatto una grande vittoria, vogliamo concludere il campionato in maniera positiva. I rimpianti sono tantissimi, abbiamo fatto tante prestazioni al di sotto delle nostre qualità. Il mister si merita tutto quello che stiamo facendo, lo stiamo seguendo, si merita un grande futuro“. Candreva ha infine elogiato i tifosi biancocelesti, glissando sulla domanda riguardante il suo futuro: “La Lazio deve ambire a palcoscenici importanti perché è la S.S. Lazio, ha tifosi importanti. Non possiamo ambire a questo tipo di campionato. Futuro? C’e da finire il campionato nel migliore dei modi e disputare poi un Europeo importante“.

Poi è toccato a Miroslav Klose, autore del suo quinto gol stagionale. Il tedesco è intervenuto sulle frequenze della radio ufficiale biancoceleste, Lazio Style Radio, per commentare il match terminato da pochi minuti: “È dura per l’Europa. Dobbiamo guardare partita per partita. Ora c’è Il Carpi che deve vincere per salvarsi. Poi sarà difficile anche l’ultima sfida con la Fiorentina. Con Perisic ho giocato in Bundesliga e ci conosciamo. A fine partita ho parlato con lui anche per scusarmi per il colpo che gli ho involontariamente dato nel primo tempo. In occasione del gol inizialmente volevo fare soltanto una finta e angolarla, poi ho cambiato idea. Il primato di Pandev (miglior marcatore straniero della storia laziale, ndr)? Non posso essere il primo in tutte le classifiche, può rimanere anche lui in vetta. Il “Panzer” conclude il suo intervento indicando la via giusta ai più giovani: “Inzaghi è alla sua prima stagione e proviamo ad aiutarlo. È un allenatore motivato, per dare un giudizio definitivo bisognerà comunque attendere. Con il mio atteggiamento voglio mostrare ai ragazzi che se lottiamo ognuno per l’altro, siamo uno in più in campo. Al di là del tecnico, l’importante è giocare con rabbia e provare sempre a migliorarsi”.

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