Roma-Napoli, partenopei feriti nell’orgoglio e dai cori discriminatori giallorossi. Lazio ora serve il balzo in avanti

Roma-Napoli finisce per 2 reti ad 1 per i giallorossi sotto la pioggia dell’Olimpico di Roma. Giallorossi in vantaggio solamente dopo 19 minuti con il solito Nicolò Zaniolo che tira una bordata dal limite dell’area partenopea. Nel corso del primo tempo la Var concede il rigore per fallo di mano di Callejon, rigore parato da Meret su una conclusione debole di Kolarov.

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Tra pali e traverse il secondo tempo porta il raddoppio dei giallorossi di Veretout su rigore, sempre per fallo di mano. Azzurri che nonostante il risultato giocano un buon calcio sprecando molto e lasciando l’incisività a casa ma riescono a trovare il 2-1 con Milik dopo 72 minuti di gioco.

Partita dunque che proietta la squadra di Fonseca al momentaneo terzo posto in classifica ( aspettando che la giornata di Serie A si concluda). Napoli che invece si ferma al settimo posto con la Fiorentina che dista 3 lunghezze dai partenopei. Da evidenziare durante il secondo tempo, la sospensione della gara per qualche minuto per cori razziali contro la città di Napoli.

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Tornando a parlare di Lazio, la squadra di Inzaghi è chiamata a sfatare il Tabù del San Siro ma sopratutto deve mostrare per la prima volta, quella maturità in un match diretto che può cambiare la classifica attuale.