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Reja chiede scusa :” La frase di ieri è stata la causa di tanta adrenalina “

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REJA
La Lazio vince e convince, la cura Edy Reja funziona. Dopo l’ultima fatica in campionato, la squadra biancoceleste oggi riposa, in attesa di ricominciare ad allenarsi e iniziare a respirare l’aria pre derby. Proprio il tecnico goriziano questa mattina è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 100.07, dichiarando:Sono molto soddisfatto ora, c’è stata una crescita importante. A Bologna abbiamo giocato male, con la Juve e con il Napoli c’è stata una buona partita. Ieri abbiamo chiuso questo percorso di crescita, facendo una grande prestazione per tutti i 90 minuti. Mi convince il lavoro durante la settimana, i ragazzi ci credono dal punto di vista mentale. Dalle sicurezze sono arrivati i risultati, non ci inventiamo nulla, ognuno sta nel suo ruolo. Rispetto alla prima settimana siamo cresciuti molto, abbiamo forzato anche un po’ dal punto di vista fisico per accelerare i tempi. Keita? Alla fine è venuto vicino per cercare complimenti, (ride,ndr). Mi è piaciuto per l’impegno e dal punto di vista tattico: si metteva in una zona di campo per rendersi utile in fase difensiva, spesso Lulic o Ledesma si trovano due contro uno, e se rientra lui abbiamo dei vantaggi per recuperare palla. Gli ho fatto i complimenti. Il derby? Ieri volevo fare una battuta, chiedo scusa per quella frase: dopo la partita avevo un po’ di adrenalina in corpo e ho augurato che qualche giocatore della Roma si infortunasse. Non volevo esasperare una situazione già esaltata, negli anni passati ho anche io ricevuto qualche offesa, ma uno come me non può cadere su certe cose, dunque chiedo scusa. La classifica? Non voglio guardarla, so che questa squadra può fare dei passi importanti. Bisogna aspettare i nuovi e qualche infortunato, poi c’è Mauri, non sarà in condizione ma ha sempre lavorato molto dal punto di vista fisico. Lo aspetteremo con pazienza per riavere il Mauri che tutti conoscono. Vediamo come andrà in campionato e in Europa League, poi ci sono i giovani che devono ancora lavorare. Qualcuno ha fatto meglio, altri peggio, ma li aspettiamo, gli serve sicurezza. Il centrocampo? Ledesma è un ottimo incontrista, ieri Biglia ha fatto bene. Si alternano bene nelle due fasi, si mettono in condizione di sacrificarsi. Possono fare sia i registi che i mediani, l’argentino non pensavo corresse e ci mettesse così tanto agonismo. E’ stata una piacevole sorpresa. La difesa a 3? Ora c’è equilibrio e sicurezza, poi con il gioco sulle fasce possiamo permetterci questo schema. Con il rientro di Mauri e Konko valuterò. Ma ora non si cambia”.

LALAZIOSIAMONOI

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Striscioni Laziali, tra sfottò e amore verso la Lazio

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Striscioni Laziali | I primi striscioni del calcio italiano arrivano con la nascita degli Ultras negli stadi. I primi quattro gruppi nati arrivano tra il 1977 ed il 1969 con Milan, Sampdoria, Inter e Lazio con gli Aficionados.

Sugli spalti poi arrivarono i COMMANDOS MONTEVERDE LAZIO ( Curva Nord e Sud 1971), COMMANDOS AQUILE S.BASILIO TALENTI ( Curva Nord 1974 ), Gli Irriducibili, e molti altri che troverete a questo link.

Uno striscione nello stadio può portare tanti significati da parte dei tifosi. Molti striscioni laziali sono passati alla storia tra noi tifosi sia per l’amore devoto a questa fede, sia per dedicare un saluto o inneggiare un beniamino biancoceleste, sia per sfottò contro gli avversari specialmente gli striscioni Lazio contro la Roma. I più famosi sono quelli sulla data di nascita con una data certa biancoceleste ed incerta quella dei giallorossi.

Striscione Tifosi Lazio Mio Nonno tifava Lazio tuo Nonno pure Roma 11-01-2015 Stadio Olimpico, Football Calcio Serie A AS Roma – Lazio . Foto Andrea Staccioli / Insidefoto

Negli anni 2000 non potevano mancare lo striscione per Francesco Totti bersagliato sempre dalla Curva Nord con Ilary Blasi. Un astio che però con il lasciare del calcio giocato dell’ormai ex numero 10 giallorosso, ha visto la Curva Nord mostrare tutta la sua nobiltà capitolina con un saluto “I Nemici di una vita Salutano Francesco Totti! Irriducibili”. Ecco lo striscione Laziale a Totti:

Ma gli striscioni laziali non si fermano solamente agli sfottò, in più occasioni hanno espresso il loro pensiero e vicinanza a certe cronache nere di tutta Italia. Uno fra tanti, quello dedicato ai vigili del fuoco morti ad Alessandria: Matteo Gastaldo, Marco Triches e Antonio Candido, dove l’esplosione in una cascina gli ha stroncato la vita.

Striscione Lazio Zarate

Ma se da una parte ci sono sfottò o vicinanze, dall’altra arrivano anche gli striscioni contro i giocatori e società. Uno tra tutti è quello dedicato a Mauro Zarate che ha tagliato i ponti con la società biancoceleste in un’estate caldissima dove finì addirittura fuori rosa. In quell’occasione il giocatore creò scompiglio anche sui social con la Curva Nord che gli dedica uno degli striscioni più ampi della storia biancoceleste con ben 5 striscioni a riempire gli spalti.

Striscioni fuori dal Campo

Gli striscioni biancocelesti però fanno parlare di loro anche fuori dall’Olimpico di Roma. I più famosi sono quelli post 26 Maggio 2013 o quelli contro dei giocatori della Roma come Zaniolo. Altri sono passati sotto la cronaca Capitolina per aver inneggiato all’estrema destra.

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Non sono solamente dei pezzi di stoffa con delle scritte, gli striscioni sono parte integrante dei tifosi per mostrare al mondo e al diretto interessato il loro pensiero, che sia uno sfottò, che sia un omaggio, che sia un pensiero di vicinanza o che sia una protesta.

Aggiorneremo questa sezione in futuro con tutti gli striscioni più belli della Lazio e dei Laziali.

  • 09-01-1900 S.S. Lazio… ??-??-1927 A.S. Roma.

Lo striscione, esposto dalla curva laziale prima del derby dell’11 novembre 2012, fa riferimento all’origine delle due società della capitale.

  • Fabrizio Quattrocchi: lo Stato ti ha abbandonato, noi no.

Messaggio della Curva Sud (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Lazio), esposto allo Stadio Olimpico di Roma prima della gara Lazio-Ancona del 18 aprile 2004.

striscione lazio

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Mertens al Galatasaray: il tweet del club turco

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mertens galatasaray

Sembrerebbe che la decisione di Dries Mertens sia arrivata. L’ex Napoli è ad un passo dal Galatasaray con il club turco che ha avanzato una proposta di contratto maggiore rispetto a quelle arrivate da Lazio, Juve, Maiorca e altre squadre europee e italiane.

Nella giornata odierna, il Galatasaray ha tweettato un video con degli orari da Milano per Bruxelles e dalla capitele Belga ad Instanbul.

https://twitter.com/GalatasaraySK/status/1555906068626161665

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Luis Alberto, Ilic ed il Siviglia, si inserisce la famiglia dello Spagnolo

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luis alberto

Luis Alberto Siviglia | L’uomo più chiacchierato in questa fase di calciomercato della Lazio è Luis Alberto. Nella prima parte del mercato il Siviglia si è fatto sentire molto debole per un’offerta per lo spagnolo ma che non ha chiuso del tutto le porte. Lo stesso Maurizio Sarri ha dichiarato che questa è la seconda stagione che il giocatore sogna di chiudere la sua carriera nel posto e nella squadra che ama. Un campanello che ha suonato in casa Lazio con Claudio Lotito che, secondo alcune fonti attendibili, ha già bloccato Ilic dell’Hellas Verona. Il centrocampista potrebbe approdare nella Capitale con la cessione dello spagnolo. Una cessione che sembrerebbe sempre più vicina visto che il numero 10 biancoceleste non è stato convocato per l’amichevole Real Valladolid-Lazio insieme ad Acerbi ed Akpa Akpro. Si era parlato anche di un attacco influenzale ma sono sempre più forti le voci dell’addio.

Il presidente biancoceleste però aspetta il Siviglia e non vuole cedere il suo mago con un’offerta inferiore ai 23 milioni di euro.

Luis Alberto al Siviglia: l’appello della Mamma e del Fratello

Intanto anche la mamma di Luis Alberto lancia l’appello a Monchi per portarlo al Siviglia e lo fa tramite la trasmissione televisiva Jugones:

“Caro Monchi, riporta a casa mio figlio. Il suo ritorno sarebbe il sogno di tutti. Potrei andarlo a vedere di persona, non me lo perderei mai. Il mio biglietto è già prenotato!”.

Parole accompagnate anche da Vicente, il fratello di Luis Alberto:

E anche il fratello del Mago, Vicente: “Per me sarebbe un orgoglio avere un fratello che gioca nella Primera Division”.

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