Pioli mette i puntini sulle i:”Non è una sfida scudetto ma non firmo per il pari”

PIOLI
Anche Pioli parla in conferenza per la partita di Domani contro la Juventus a Torino. Il mister specifica che non è una partita che può aprire la corsa scudetto ma è un match come tutti gli altri con l’obiettivo di far bene e rimanere ancorato alla qualificazione europea.

La partita d’andata con la Juve è stata una lezione?

“E’ stata una delle tante lezioni che abbiamo avuto nel corso del campionato. Non tutte le partite sono andate come volevamo, ma ci hanno comunque insegnato qualcosa. Domani affronteremo i migliori, ma noi siamo più maturi e intelligenti rispetto all’andata. Siamo pronti”.

Lazio arriva a questa partita da seconda in classifica…

“Ci arriviamo con un percorso importante, vogliamo fare il possibile per continuare il momento positivo. La nostra mentalità è sempre la stessa: la prossima partita è la più importante. Cercheremo di vincere”.

Le nove vittorie consecutive di Eriksson un obiettivo?

“Non abbiamo mai pensato ai record, abbiamo sempre ragionato una settimana alla volta. Noi possiamo determinare le nostre prestazioni, ora anche i nostri risultati. Siamo concentrati”.

La gara di domani può riaprire il campionato?

“Credo assolutamente di no. La Juve ha un tale vantaggio che qualsiasi risultato di domani non farebbe comunque cambiare i discorsi per la corsa al primo posto”.

Domani la più forte contro la più bella?

“Senz’altro la Juve è la più forte, lo sta dimostrando da diversi anni. Faccio i complimenti ad Allegri anche per il risultati in Europa, il tallone d’Achille delle ultime stagioni. Sicuramente si affrontano la più forte con quella che sta meglio. Abbiamo la stessa mentalità. Giochiamo per vincere, siamo le squadre che hanno pareggiato meno. Proveremo a prevalere l’una sull’altra”.

Che Juve si aspetta?

“La Juve ha maturato nel corso degli anni una mentalità vincente, gioca sempre con tanta determinazione. Sono abituati a giocare tante partite. Il risultato di Parma non è stato positivo per noi, saranno molto concentrati”.

Come vive il momento?

“Con grande umiltà, ma ci siamo preparati in modo meticoloso per continuare così. Vogliamo vincere tutte le partite e ottenere il massimo. Poi vedremo dove saremo arrivati il 31 maggio”.

Cana ci sarà?

“E’ a disposizione, ha avuto un permesso per essere presente a un appuntamento con la propria nazionale visto che è il capitano”.

Che Lazio ci dobbiamo aspettare?

“Dovremo giocare da Lazio, cercare di fare la partita, di proporre ed essere compatti. Dobbiamo colpire i nostri avversari quando avremo la possibilità. La partita arriva nel momento giusto, cosa vogliamo di più dalla nostra vita? Siamo fortunati, facciamo il lavoro che amiamo, alleno un grande gruppo, affrontiamo la capolista in uno stadio pieno. Mi aspetto una grande prestazione”.

La prossima stagione la Lazio può lottare per lo Scudetto?

“Quest’anno è importante per gettare le basi, lo stiamo facendo. Da qui a pensare di poter lottare per lo scudetto il prossimo anno, ce ne passa di acqua sotto ai ponti. Non conosciamo ancora a pieno il nostro potenziale. Domani è un esame importante, all’andata abbiamo perso nettamente. Adesso possiamo vedere se ci siamo avvicinati ai più forti d’Italia”.

Qualcuno davanti può riposare?

“Le scelte non saranno fatte perché qualcuno ha bisogno di riposo, tutti vogliono giocare. Schiererò la squadra migliore per la partita di domani, vedendo anche i punti di forza degli avversari”.

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Marchetti?

“Sta bene, si è allenato bene. E’ indeciso se giocare con la mascherina. Non ha paura di niente”.

Cosa non deve fare la Lazio rispetto all’andata?

“E’ stata una partita importnate, l’abbiamo vista e rivista nel corso della stagione. La troppa generosità ci ha fatto perdere lucidità e compattezza. Domani dovremo essere corti e stretti, se facciamo così possiamo vincere”.

C’è il rimpianto per l’assenza di de Vrij?

“Mancano giocatori importanti come de Vrij, Parolo e Radu. Ma chiunque ha giocato finora si è sempre fatto trovare pronto. Sarà così anche domani”.

C’è la possibilità di vedere la Lazio come al San Paolo con il Napoli, un po’ più prudente del solito?

“Prudente no, non corrisponde alla nostra mentalità. Dobbiamo leggere bene le situazioni, dovremo accorciare con tutta la squadra quando sarà possibile. Altrimenti aspetteremo più bassi. Loro possono creare situazioni di superiorità numerica. Dovremo concedere poco”.

Qualche rimpianto per i passaggi a vuoto della stagione?

“No, i rimpianti sono per chi non dà il massimo. Per noi non è stato così, è stato un percorso di crescita. Spesso ci si dimentica da dove siamo partiti. Ci siamo preparati bene, abbiamo un esame difficile. Ma quando uno studente si prepara bene e si presenta a un esame, deve andare ad affrontarlo con grande dedizione e serenità”.

Lulic alto o terzino?

“Salgo sull’areo con un paio di dubbi, di solito quando scendo li ho chiariti”.

I dubbi riguardano anche Candreva?

“Tutti possono giocare e rimanere fuori. Dipenderà dallo schieramento, dalle situazioni, dagli spazi che vogliamo attaccare”.

C’è stato un complimento che non si aspettava in questi giorni? La sua è una storia da raccontare?

“Io credo che nel nostro ambiente non ci siano vie di mezzo. Si esagera sempre nella positività e nella negatività. Sono concentrato, poi i complimenti fanno piacere. La mia è la storia di un allenatore che ha fatto il suo percorso, a parte un paio di volte ho sempre raggiunto i miei obiettivi. Ora stiamo facendo bene, ma non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo. Per l’ambiente che abbiamo creato meritiamo di centrarlo”.

Da novembre la Lazio ha fatto più punti della Juve? Cosa è successo dopo Cesena-Lazio?

“Ho capito subito il potenziale della squadra, ma sapevo che sarebbe servito tempo. Speravo e credevo in questa crescita. Ma non immaginavo a una striscia così lunga. Domani è una bella verifica per noi, ci sarà bene e capire a che punto siamo. Dopo Cesena-Lazio è successo quello che succede sempre. Abbiamo analizzato quello che è andato bene e quello che è andato male”.

La Lazio finora non ha sbagliato le partite importanti. Solo questione di testa?

“Ci sono tante componenti importanti. La domenica si gioca per come ci si allena in settimana, i miei lo stanno facendo benissimo”.

Si aspetta Pirlo o turnover?

“Non lo so, pensiamo molto a noi stessi”.

Firma per il pareggio?

“No, perchè non fa parte della nostra mentalità. Se poi il pareggio dovesse arrivare perché ce la siamo giocata, ben venga. I risultati positivi non si buttano mai. Spesso quando si entra in campo per pareggiare si rischia di perdere”.
Fonte:Lalaziosiamonoi

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