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Oggi compie gli anni Lina Maestrelli

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Della Signora Lina ci sono solo immagini sbiadite dal tempo. Quelle, rarissime, con il suo Tommaso in momenti felici fuori dal campo. Una, bellissima, conservata negli archivi di LazioWiki, del Natale del ’75, l’intera famiglia Maestrelli riunita prima che una tempesta senza fine, un destino senza pietà, si abbattesse sugli affetti più cari: due figlie, Patrizia Maria e Tiziana e poi due gemelli, Massimo e Maurizio, accanto al suo “Masino”. Figlia di un vigile urbano di Bari, conosciuta da Maestrelli negli anni della sua permanenza nel capoluogo pugliese, oggi Lina Barberini compie 91 anni.

E ci piace ricordarla come fanno spesso i “suoi ragazzi”, da Giancarlo Oddi a Felice Pulici, quelli che ai tempi dello scudetto si riunivano a volte a casa Maestrelli, con Chinaglia e Re Cecconi, per uno spaghetto veloce che la provetta cuoca portava in tavola anche all’ora tarda: è stata per tutti una mamma, donna forte, energica, capace di sopportare dolori interminabili, ferite inguaribili. Una consigliera silenziosa prima, depositaria di valori incommensurabili dopo la scomparsa tragica del capofamiglia. La Signora Lina è stata magnificamente portata in palcoscenico dall’attrice palermitana Aglaia Mora in “Tommaso Maestrelli, l’ultima partita”. Molti l’hanno potuta conoscere grazie proprio a questa interpretazione.

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Intervista

Pedro: ” Abbiamo ampio potenziale….”

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Pedro è intervenuto ai microfoni della Lazio al termine dell’allenamento di Auronzo di Cadore

Si sta bene qui ad Auronzo, siamo felici di lavorare. Meglio stare fermi nello stesso posto che stare in giro d’estate: si lavora meglio, si viaggia meno, si riposa meglio. Il campo non è al meglio, anche i nuovi si stanno integrando rapidamente al meglio.

C’è tanto margine di miglioramento. Dopo un anno di lavoro con Sarri tutti sappiamo quello che dobbiamo fare in campo: il gruppo conosce i dettami del tecnico, possiamo aiutare anche i nuovi a rimettere in campo i concetti di Sarri, sia in difesa sia in attacco. Possiamo disputare una buona stagione, abbiamo ampio potenziale.

Il derby per me è stato molto importante lo scorso anno, vincere la stracittadina per me è stato speciale. Anche la conquista finale del quinto posto è stato importante, l’obiettivo principale per quest’anno è raggiungere la Champions.

Ci sono tanti giovani, stiamo lavorando tutti bene, questo è il miglior esempio: il livello è molto alto. Casale e Marcos Antonio sono arrivati solo ieri, non li ho visti molto in campo ma sono calciatori di alto calibro. Sono qui a disposizione per aiutare i più piccoli, ma anche i più esperti. Voglio essere al massimo della condizione per dare il mio contributo in ogni modo.

Lavoriamo per vincere, per questo scendiamo in campo uniti ogni giorno, che sia campionato, Europa League o Coppa Italia, certamente non è semplice perché ci sono tante squadre molto forti.

Per continuare ad avere voglia serve sempre la giusta mentalità: finora in Italia non ho vinto nulla, come invece mi è capitato in Spagna e in Inghilterra. Questo è l’obiettivo per la prossima stagione”.

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Intervista

Mattia Zaccagni a 360 Gradi

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zaccagni lazio

Mattia Zaccagni è intervenuto ai microfoni della Lazio parlando a 360 gradi di se stesso.

Prima volta ad Auronzo di Cadore: ti piace?
“Sì, mi piace molto. C’è un bell’ambiente, si lavora bene e si sta finalmente freschi (ride, ndr): sicuramente prepareremo al meglio la stagione che verrà”.

Rispetto a 365 giorni fa, è cambiato tutto: squadra, dimensione tecnica e vita privata. Il prossimo anno sarà quello della maturità assoluta?
“Sicuramente sì. In poco tempo mi è cambiata la vita sotto ogni aspetto, sia dentro che fuori dal campo. Sono molto contento di quanto fatto finora però sono sicuro di poter dare ancora di più”.

Qual è il ricordo più bello che porti dell’ultima stagione?
“Il gol ad Oporto contro il Porto. Lo scorso anno è stato il mio debutto in una competizione europea, per questo il primo gol non si scorda mai”.

Curiosità: cosa hai detto a Messi prima di chiedergli la foto?
“Nulla (ride, ndr). Me lo sono trovato davanti all’improvviso, eravamo all’Hard Rock Ibiza. Appena l’ho visto mi è subito venuto spontaneo chiedergli la foto, non gli ho detto altro perché ero tesissimo”.

È ancora Verona-Cittadella del 2019 la tua partita perfetta?
“Quella è stata una notte che mi ha cambiato vita e carriera. Se non avessimo vinto quella partita, saremmo rimasti in Serie B e non so se poi sarei approdato in A ed intrapreso il percorso che mi ha portato qui ora”.

Quest’anno confermerai ancora il numero 20?
“Sì, è un numero che ho utilizzato fin dal mio primo anno di A con il Verona. Me lo porto dietro da tanto, ci sono molto legato”.

Questo gruppo è come una famiglia: com’è il clima sulla vostra chat di Whatsapp?
“Si scherza tanto, tra foto e GIF. Appena sono arrivato alla Lazio, dopo una settimana mi ero già integrato grazie ai miei compagni che mi hanno accolto subito benissimo”.

Da un anno vivi a Roma: pregi e difetti?
“Difetti pochi, anzi nessuno. Forse il traffico, anche se mi aspettavo peggio. Ho preso casa a Roma nord, la mia zona preferita, in 20′ sono a Formello. A Roma ero già stato in passato, quindi il centro lo conoscevo ed è fantastico, per non parlare di tutti i monumenti che ci sono”.

Lo so, parli poco della tua vita privata: cosa hai provato quando hai saputo che saresti diventato padre?
“Un’emozione fortissima e veloce. Io e Chiara ci siamo detti che volevamo provare ad avere un figlio e dopo 2/3 settimane era già incinta: è stata un’emozione indescrivibile”.

Che coppia siete tu e Chiara?
“Io sono molto riservato riguardo la mia vita privata, lei invece, anche per il lavoro che fa, è un po’ più esposta: diciamo che abbiamo trovato un punto d’incontro, un nostro equilibrio. È una donna fantastica, chi la conosce lo sa. Sono fiero di averla al mio fianco, ha dato alla mia vita tanta positività”.

C’è un calciatore del passato della Lazio che ti piaceva in modo particolare?
“Ce ne sono stati tanti ovviamente. Da quando avevo 3 anni, guardavo ogni partita di calcio. Della Lazio ricordo vagamente Nedved, anche se all’epoca ero molto piccolo. Un punto di riferimento per me però, tra passato, presente e futuro, è Immobile”.

Qual è la pazzia più grande che ha fatto un tifoso per te?
“Fammici riflettere bene (ride, ndr). Ricordo che un’estate un tifoso del Verona venne fino al mio paese a Bellaria per farsi autografare una mia maglietta”.

Capitolo Serie A e fantacalcio: su quale calciatore scommetteresti in vista della prossima stagione?
“Probabilmente sul ritorno di Lukaku all’Inter: è stato una sorpresa, non me lo aspettavo, soprattutto per le cifre spese dal Chelsea solamente un anno fa”.

Tanti giovani in rosa: ti rivedi in qualcuno quando avevi la loro stessa età?
“Rivedo totalmente no, però in Romero noto quella cattiveria e testa giusta per arrivare ad alti livelli. Sullo sfondare nel calcio poi dipende sempre da persona a persona, bisogna essere bravi a gestire bene le situazioni e rimanere con i piedi per terra”.

Ti piacciono altri sport oltre il calcio?
“Ultimamente mi sto appassionando al padel, mentre da ragazzo invece giocavo ogni estate a footvolley, uno sport spettacolare”.

Tra 20 anni, sarai un uomo felice se?
“Se avrò raggiunto tutti gli obiettivi prefissati nella mia testa, che custodisco gelosamente, oltre ovviamente a mantenere un rapporto speciale con la mia famiglia, che rimane fondamentale”.

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EditoriAle

Maurizio Sarri ha figli ed è sposato, quello che non sai sul tecnico

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Parliamo un po’ di gossip su Maurizio Sarri. Il tecnico biancoceleste è tutt’altro che social e nelle interviste non ha mai parlato della sua vita privata. Molti curiosi del web hanno spesso cercato su google: Maurizio Sarri quanti figli ha? Maurizio Sarri è sposato?

La risposta è si. Il toscano come tutti gli esseri umani si è creato una bellissima famiglia e si è laureato. Nato a Napoli il 10 Gennaio 1959 ma adottato dal comune toscano di Figline Valdarno, risulta uno dei tecnici più prolifici nella storia della Serie A.

Il suo mondo prima del calcio era tutt’altro. Un semplice impiegato di banca con mansioni importanti e rapporti con istituti di credito esteri.

Maurizio Sarri laureato con moglie e figli

Oltre alla passione del Fumo, conosciuto come una persona che ha sempre la sigaretta in bocca, il tecnico toscano proviene da una politica quasi estrema di sinistra con uno zio che all’epoca era un partigiano ( Goffredo Sarri ).

La sua vita oltre che con il pallone, la condivide con sua moglie Marina. Anche se i due si tengono lontani dal gossip, qualche curiosità privata l’abbiamo trovata.

Maurizio Sarri quanti figli ha? Dall’unione con sua moglie nasce solamente un figlio Nicolè Sarri che insieme a sua madre, guidano un’azienda a Matassino al confine tra Firenze e Arezzo.

La famiglia Sarri non ama molto i riflettori, come si può anche intravedere dalle interviste che rilascia il tecnico biancoceleste. Sia la moglie che il figlio riescono sempre a dribblare il gossip, con la compagna specialmente che ha dichiarato in passato di non aver mai seguito il marito allo Stadio. Anche quando il tecnico era in Inghilterra, la moglie ha preferito seguire l’azienda di famiglia e solamente nei tre anni a Napoli ha scelto lei in prima persona la casa dove hanno convissuto in quel periodo calcistico partenopeo.

Laurea e passione

Il tecnico deposita la sua tesina nella stagione 2006-2007, quando il tecnico subentro ad Antonio Conte sulla panchina dell’Arezzo. Sicuramente un grande salto dalle squadrette fino al calcio internazionale con tanto di titoli prestigiosi, calcolando che l’allenatore è un fan del ciclismo e non ha mai giocato nel calcio sul campo.

Il tecnico si diploma nel 2006 al Centro Tecnico di Coverciano nel 2006 con la tesi ” La preparazione settimanale della Partita. Navigando sul web, l’abbiamo trovata, 42 pagine di un pdf che troverete qui sotto.

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