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Mourinho attacca questa volta Abraham: ” Se giochi male sei scarso per me…”

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Un pareggio in extremis per Josè Mourinho in Roma-Torino. Ennesima gara spenta per il portoghese con un gioco noioso dove sono arrivati anche dei fischi da parte dei romanisti in tribuna.

Al termine della gara, l’allenatore giallorosso prende di mira anche Abraham uscito tra i fischi del pubblico giallorosso.

Differenze? È difficile per me rispondere. Ho la risposta per te, se mi dai la tua parola che resta tra me e te, te lo dico fuori. Non puoi farlo? Allora non te lo dico. Pensa bene all’anno scorso e a quest’anno se ti sembra tutto uguale o manca qualcosa di fondamentale. Mkhitaryan? No, è qualcuno che è qui ma non è lo stesso”.

“Magari sono old fashioned però penso che quando diventi un giocatore professionista in un universo di milioni e milioni di bambini che lo volevano essere, non hai bisogno dell’appoggio di nessuno, non hai bisogno di una fonte esterna per motivarti. Cos’è questo? L’allenatore, lo psicologo…ma cosa, devi dare tutto in campo ogni giorno, in ogni allenamento, in ogni partita. Gioca bene, male, sbaglia o non sbaglia. Con un giocatore che con me sbaglia, l’unica cosa che posso dire è che è scarso, però sbaglia. Ma una cosa è sbagliare e un’altra è l’atteggiamento. La tua domanda riflette un po’ il mondo di oggi. Ma quale appoggio psicologico, corri amico, vai lì per il duello individuale, crea dei problemi a Buongiorno e agli altri…amico, sono milioni e milioni di bambini che vogliono arrivare e arrivano in pochi, sono privilegiati. La fonte esterna è il plus, ma non sei tu allenatore, psicologo o direttore a cambiare la mentalità di un giocatore. Sei un uomo. Volpato oggi non ha giocato bene, di chi è la colpa? È mia perché non è un giocatore che può giocare contro una squadra come il Torino perché è una squadra che gioca a uomo, aggressiva e tosta. La colpa è mia che non ha giocato bene. L’ho cambiato per migliorare la squadra e per proteggerlo, è parte della sua formazione. Ma ci sono altri giocatori che devono avere un livello alto non dico di performance, ma parlo di atteggiamento: non hai bisogno di motivazioni per andare alla fine del mese a prendere lo stipendio, lì vai. Dobbiamo tutti dare di più”.



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