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Intervista

Luka Romero entra nella storia della Serie A e regala il secondo posto alla Lazio

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Notte magica per Luka Romero in questo Lazio-Monza che vale il secondo posto in classifica con il Milan. Il baby talento di Maurizio Sarri infila in rete il pallone della vittoria ed entra di diritto nella storia della Serie A come il marcatore più giovane: 17 anni e 357 giorni.

Al termine del match ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Dazn:

“Un’emozione enorme fare gol qua all’Olimpico con questa gente. Sono felice per i tre punti.
Tutta la squadra mi dà consigli, sono felice per questo, mi supportano molto, mi sento bene qui. Luis (Alberto, ndr) è un amico speciale ma anche Pedro e gli altri mi aiutano. Per me è importante la considerazione del mister. Stiamo lavorando bene e dobbiamo rimanere qui. Miglior regolo per i 18 anni? Questo è il miglior regalo del mondo! Voglio salutare mia mamma e mio fratello che sta al Mallorca. E’ una gioia molto grande”.

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Intervista

Federico Marchetti torna al 26 Maggio: ” Non mi reggevo più in piedi…”

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Federico Marchetti è intervenuto nella trasmissione di Guido De Angelis tornando a parlare della Lazio e di quel 26 Maggio 2013 quando la Lazio battè la Roma nella finale di Coppa Italia.

Allenamento in solitaria in attesa di una nuova avventura

Mi sto allenando da solo, non voglio smettere. Sto aspettando la soluzione ideale dopo la conclusione dell’avventura al Genoa. A febbraio farò 40 anni, gli Acquario non mollano mai“.

I tifosi della Lazio e Ciro Immobile

La cosa che mi emoziona ancora è girare per Roma, che la considero la mia seconda casa, essere fermato dalla gente, essere ancora osannato, è una cosa che mi riempe di gioia e ti fa capire cosa significhi giocare per la Lazio. Non possono dirlo in tanti. Forse chi gioca nelle milanesi e nella Juve, ma quando giochi a Roma o nella Lazio dici di aver giocato in un posto unico. Lo diciamo sempre anche con altri colleghi che hanno avuto la fortuna di giocare in questa piazza. Io a Ciro glielo avevo detto durante l’Europeo di venire alla Lazio, lui ha risposto che avrebbe parlato con il suo agente. Operazione intelligente e azzeccata“.

Il derby del 26 Maggio 2013

La traversa di Totti? Avevamo fatto gol da poco, c’è stato questo calcio di punizione laterale, dovevamo difendere con la linea alta. La partita si era messa in un certo modo, ci siamo abbassati subito e si è creata confusione in area e non mi ha permesso di uscire su quella palla. È passata in mezzo tra difensori e attaccanti, di istinto l’ho mandata sulla traversa e poi è rimasta lì e l’ho presa. È stato un segnale che dovevamo vincere quella Coppa, anche perché non hanno avuto altre occasioni. Tante piccole cose. Ledesma non ce la fa, entra Mauri ed è decisivo. Anche alla fine quando entra Ciani e sbroglia delle situazioni di testa. Tra l’altro gli avevo detto: “Butta via questa palla che non ce la faccio più, ho i crampi non mi reggo più in piedi”. Non ho fatto vedere nulla, ma ero conciato così dopo una settimana del genere. Mi strecciavo da solo, senza far vedere che stavo soffrendo lo stress e la disidratazione. Poi fortunatamente ho finito la partita in modo dignitoso (ride, ndr.)“.

Napoli – Lazio

Su un’azione nel primo tempo avevo sentito una fitta alla schiena, mi hanno dato il Toradol per non sentire il dolore. Poi a inizio ripresa sbaglia il rigore Higuain, io mi alzo e per esultare mi sono fatto più male di prima. Fa ridere a ripensarci, però è andata bene. È stata una delle partite che mi è servita per ritrovare la condizione, di ritornare quello che ero quando stavo a Cagliari“.

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I Compagni

Il rapporto più stretto è quello con Stefan Radu, una presa per il culo era continua. La cricca era quella: lui, Candreva, Klose, Mauri. Miro? Aveva quell’ironia pungente classica del tedesco, non te la mandava a dire. Quando ti doveva massacrare lo faceva con la sua modalità. Era un leader silenzioso. Da come si allenava si capiva cosa voleva fare. A Roma non è venuto in gita, voleva essere protagonista, e poi il suo obiettivo era andare ai Mondiali e vincere. Un onore condividere lo spogliatoio con lui. La difesa? Biava, Dias, Konko e Radu terzini. Scaloni già si vedeva che aveva una mente che andava oltre il giocare da calciatore. C’erano Ciani, Cana, Garrido, Stankevicius, Zauri… Si era creata la giusta alchimia. Forse ho giocato anche con calciatori più forti, ma con loro c’era questa grande sintonia. Lulic? Simpatico, ma anche un po’ permaloso. Noi ci giocavamo. Lo prendevamo in giro quando magari non faceva una bella partita“.

Strakosha e costruzioni dal basso

Thomas è un buon portiere. Il mio rammarico è solamente rispetto alla modalità con la quale si è creato spazio. Vicissitudini personali gli hanno lasciato campo libero, rispetto a come ci sono arrivato io, lui ha avuto molta più facilità. Non è passato da tutte le altre porte ardue che magari ho fatto io. Gli va dato merito perché ha fatto degli anni buoni. Si è un po’ adagiato dopo il secondo anno, ha giocato in modo un po’ conservativo. Quello che non sta facendo Provedel, che cerca di aiutare sempre la difesa. Quelli sono punti, anche se ogni tanto sbaglia. Partire da dietro? Con i piedi me la sono cavata sempre in modo egregio. Gli unici erano Juve di Conte e Torino di Ventura. Ci sono dei vantaggi per attaccare la profondità, ma devi avere i giocatori che lo possono fare. È tutto relativo, il classico dipende è d’obbligo“.

Buffon e Peruzzi come modelli

– “Sono stati dei modelli appena avevo deciso di diventare portiere. Poi mi sono più attaccato a Buffon perché era il portiere che è durato di più: è il Maradona della sua generazione. Il punto di riferimento di oggi? Io sponsorizzo gli italiani: dico Donnarumma e Carnesecchi. Mi rivedo nel portiere della Cremonese. Speravo che la Lazio lo prendesse. Credo che con Provedel abbiano trovato il giusto sostituto“.

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Intervista

Felipe Anderson ed il suo sogno, il brasiliano si racconta a Binance

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Felipe Anderson è stato raggiunto da Binance e si è raccontanto nella diretta organizzata con la società ed il suo sponsor.

La Pausa per il mondiale

La pausa è un po’ particolare, ma lo sapevamo e ci siamo preparati per questo periodo di riposo. Abbiamo sfruttato al meglio questo periodo di riposo perché adesso si riparte e dobbiamo avere tutta la motivazione e la freschezza nelle gambe per tornare nella miglior condizione possibile”

Stagione e Obiettivo

Avevamo l’obiettivo di rimanere alti in classifica prima della pausa, ci dispiace che abbiamo sbagliato qualche partita e non possiamo stare ancor più in altro. Adesso è il momento di mettere a posto ciò che non è andato, dobbiamo spingere fino in fondo per raggiungere l’obiettivo”

Il Mondiale

“Sicuramente lo seguo molto, tutte quelle che posso vedere e di tutti i paesi. C’è tanta tecnologia nelle partite poi tutte le squadre provano a vincere anche quelle meno forti, che non sempre partecipano. Stanno lottando e ci credono, è il bello del calcio. Questo rende un piacere vedere il Mondiale. Brasile? Tutti i bambini del mondo sognano di indossare in tutti gli sport la maglia del proprio paese, era il mio sogno. Ci devo credere ancora, possiamo sempre vedere i giocatori che arrivano come esempio. Sono felice per quello che sto vedendo, il Brasile sta vincendo. I giocatori sono uniti, anche quelli che hanno una tecnica sopra la media e si sacrificano tutti l’uno per l’altro. Chi mi è piaciuto di più? Vinicius, mi ha sorpreso molto. Sicuramente è un mondiale difficile, tutti proveranno a vincere però sono fiducioso che possiamo vincerlo per la sesta volta”

I tifosi della Lazio  

“Se quelli della Lazio sono come quelli del Brasile? Sento lo stesso calore. Prima di venire qui mi dicevano che erano molto passionali. Sicuramente si possono paragonare a quelli brasiliani”

Mancata qualificazione dell’Italia al mondiale

“Sicuramente non solo io sono dispiaciuto, ha dimostrato a tutti il valore di ogni calciatore nel gruppo. Per il calcio non partecipare è un male, spero che presto possa tornare al top. Mi piace tanto l’Italia, se fosse stata al Mondiale avrei fatto il tifo per voi”

Traguardo prefissato dalla Lazio

Vedere la Lazio che lotta li sopra a tutti i costi, che sia in una posizione in classifica alta. Devo dare il mio meglio, più del cento per cento perché è quello che posso fare per raggiungere questo traguardo”

Consiglio ai Giovani

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 “Consiglio di non avere distrazioni, nel calcio dai 13 ai 17 anni ci sono tanti giocatori che provano a entrare in una squadra e se hai mesi di distrazioni ti perdi. Bisogna volerlo molto, concentrarsi sullo studio e sul calcio”

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Intervista

Lazzari nel giorno del suo compleanno festeggia il rinnovo e la ripresa degli allenamenti

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Nel giorno del suo compleanno, Manuel Lazzari è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

La Lazio

“Alla Lazio sto veramente bene. È il quarto anno che sono qui, sia io che la mia famiglia, ci troviamo benissimo. Speriamo di rimanere qui a lungo.

Formello e recupero

Oggi sarò a Formello per completare il recupero in vista della ripresa. Questa è una stagione un po’ anomala con il Mondiale in inverno. Abbiamo giocato ogni tre giorni per qualche mese e ciò ha portato via molto sia a livello mentale che fisico. La sosta in tal senso ha aiutato, ma la ripartenza di gennaio sarà comunque un grande punto di domanda. In questo mese di dicembre dovremo lavorare bene per ripartire nel migliore dei modi. Siamo carichi per riprendere da dove ci siamo fermati.

Il nuovo ruolo

Ho voluto imparare il ruolo da terzino anche considerando lo schema della nazionale che ora invece gioca con la difesa a tre (ride n.d.r.). Sono comunque felice di questa nuova posizione, voglio migliorare ancora.

Valorizzazione e Sarri

Quando un calciatore ricopre varie posizioni in campo si valorizza ancor di più. Personalmente, il ruolo di terzino può aiutarmi perché è leggermente meno dispendioso rispetto alla posizione da quinto di centrocampo. Mister Sarri devo solo ringraziarlo.

Rinnovo

Rinnovo? Di solito serve molto tempo per trovare un accordo, io invece ho risolto il tutto con soli due incontri. Questo è un motivo d’orgoglio per me, sono felice della Lazio e credo che il Club lo sia di me. Voglio ringraziare la Società per la fiducia dimostrata. Sono contento di essere qui e di poter lottare ancora con questa maglia.

Compagni genitori

Negli ultimi tempi io e tanti miei compagni siamo diventati genitori, è bello che i nostri figli siano nati in una città bella come Roma.

Milinkovic e Anderson

Con Milinkovic e Felipe Anderson ormai ci capiamo benissimo. Grazie a loro posso anche attaccare con maggiore libertà perché loro che mi coprono le spalle.

Mondiale

Sto seguendo il Mondiale, guardo soprattutto le partite dei miei compagni. È un torneo molto equilibrato, ma credo che il Brasile e la Francia abbiano qualcosa in più rispetto alle altre. C’è il rammarico dell’assenza dell’Italia, ma sono sicuro che si riuscirà a ripartire bene.

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Milinkovic può calciare di destro e di sinistro, è un calciatore completo. Può giocare in qualsiasi posizione.

Luka Romero

Siamo fortunati di vedere ogni giorno in allenamento Romero. È ancora giovanissimo, ma tra qualche anno sarà un giocatore fortissimo. Deve continuare a lavorare ogni giorno e si toglierà sicuramente molte soddisfazioni. La Lazio ha in casa un ottimo talento.

Tifosi e compleanno

Ringrazio tutti i tifosi per gli auguri e gli dico che devono ancora un po’ di pazienza prima di ripartire. Quando torneremo in campo faremo di tutto per renderli felici. Ci vediamo allo stadio”.

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