Luis Alberto in Uscita? Le parole del Mago ai microfoni sportivi

Luis Alberto racconta le sue stagioni con la Lazio e sul rinnovo del contratto

Il valzer del calciomercato è cominciato e dopo il tormentone Inzaghi, arriva quello su Luis Alberto e Milinkovic Savic. Proprio lo spagnolo è stato intervistato ai microfoni sportivi mentre è in vacanza.Il valzer del calciomercato è cominciato e dopo il tormentone Inzaghi, arriva quello su Luis Alberto e Milinkovic Savic. Proprio lo spagnolo è stato intervistato ai microfoni sportivi mentre è in vacanza..

Le stagioni con la Lazio

“Come sto dopo tre stagioni a Roma? Sto bene. Ho superato l’adattamento durante il primo anno, i compagni mi hanno conosciuto. Poi, la seconda stagione è stata grandiosa sotto ogni punto di vista. In quest’ultima, a causa di alcune circostanze, soprattutto gli infortuni, ho iniziato male. Però, sono molto contento per le mie ultime prestazioni. Ho trovato un’altra posizione sul campo che mi piace molto, e la verità è che sono molto soddisfatto”.

Infortuni e pubalgia

 “La pubalgia e la lesione all’adduttore mi hanno causato parecchio dolore. Dovevo giocare con le infiltrazioni. I primi mesi di campionato sono stati i peggiori, ho perso tante partite. Venivo da una stagione in cui avevo disputato 47 gare, senza perdermene nessuna o quasi. Io voglio sempre giocare”.

Contratto con la Lazio

 “Dopo il rinnovo dello scorso anno, ho sottoscritto per altri tre anni in più con la Lazio. Sono molto felice, e questa è la cosa più importante. Si parla di tutto, ma nel calcio non sai mai dove potrai essere domani. La stampa italiana che parla di una nuova offerta di rinnovo? Qualche notizia mi è arrivata, ma esclusivamente dalla stampa: onestamente, se ci fosse qualcosa di concreto dietro, l’avrei saputo già dal club. Non mi hanno comunicato nulla in questo senso. Non conosco i piani futuri della Lazio. Sì, so che il mister mi adora, abbiamo parecchia affinità. È un grande allenatore e siamo sempre in contatto. Parla sempre bene di me. L’importante è essere felici e io sono felice. Mi sento stimato”.

La morte di Reyes

 “Era un amico che ti dava tutto. Allegro, super cordiale, sempre con quel sorriso sul viso. José voleva bene a tutti ed era amato da tutti. È un colpo tremendo per Siviglia e soprattutto per quelli che sono cresciuti nel club. È una perdita molto dolorosa. Non lo dimenticheremo mai”.

Le vacanze

“Sono stato alla fiera della mia città, San José del Valle. Per il secondo anno consecutivo ho avuto modo di godere della compagnia dei miei amici! E ora continuiamo a sfruttare le vacanze con mia moglie per fare qualche viaggio”.

Il Siviglia

 “Julen mi ha convocato diverse volte con l’U19 e l’U21. E la cosa più importante per me, è che è stato l’allenatore che mi ha fatto debuttare con la Nazionale senior della Spagna. È qualcosa che non potrò mai dimenticare. Julen è un allenatore che si affida molto ai giovani. Mi ha dato quel tipo di fiducia e ne sono grato. È  un allenatore che mi piace molto. Gli piace avere calciatori giovani. Gli piace il talento. E di questo, la cantera del Siviglia abbonda. Se deve dare l’opportunità a un giovane, gliela darà. A Porto e in nazionale ha fatto tutto bene. Ha preso la Spagna dopo l’età d’oro e non ha perso una partita. Poi è andato a Madrid e non è riuscito a finire, a causa di circostanze diverse. Ma ovviamente gli altri allenatori non hanno fatto chissà quanto meglio di lui. È ben qualificato per sopportare la pressione che si può trovare a Siviglia. Sono sicuro che farà le cose molto bene. È quello che auguro a questo club. Se noto l’amore dei tifosi e della città per me? Sì, ho sempre ricevuto affetto dai fan e me ne accorgo. Questo è il meglio che puoi portare con te quando torni a casa. L’ho sempre detto: non chiuderò mai le porte al Siviglia perché è il club che mi ha dato tutto. Sarebbe bello tornare a giocare, un giorno, nella squadra che hai sognato fin dall’infanzia e goderti il ​​tuo popolo e i tifosi da vicino”.