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Lazio-Roma: le conferenze stampa dei due tecnici

Lazio-Roma: le conferenze stampa di Inzaghi e Spalletti

Inzaghi

Sappiamo cosa andremo ad affrontare. Ho tantissimo rispetto per la Roma, per l’allenatore che hanno e per il gran gioco che esprimono, ma per domani ho grandissima fiducia. Il mio gruppo è forte e compatto, non siamo in semifinale e con 50 punti in campionato per caso. Il gruppo è unito e mi da sempre più fiducia, partita dopo partita.

Domenica abbiamo fatto una gara sottotono, ci era capitato al massimo altre due volte in queste prime 26 giornate. Alla vigilia di un derby ci può stare. Ho giocato molte stracittadine e nella testa di un calciatore può capitare. Contava vincere, ce l’abbiamo fatta, ma con meno brillantezza. Dovremo cercare di fare la nostra partita sapendo che a differenza delle gare precedenti di TIM Cup bisognerà pensare in prospettiva alla gara di ritorno. Saremo concentrati, tra un mese ci sarà la seconda sfida.

Dovremo fare una partita importante. La Roma è favorita, ma io ho grandissima fiducia in me stesso, nel mio staff e nei miei giocatori. Abbiamo fatto 6-7 mesi eccezionali, ma ora dovremo disputare questa semifinale che ci siamo guadagnati sul campo. La gara d’andata di campionato ci ha insegnato che si può pagare il minimo errore in queste partite. Avevamo fatto 50-60 minuti nel miglior modo possibile, poi abbiamo commesso errori individuali. E’ una gara che è alle spalle, ma per 60 minuti ce la siamo giocata nel migliore dei modi.

Se penso alla prima gara che ho giocato lo scorso anno contro l’Empoli, alla quale hanno assistito circa 10 mila persone, è stato fatto un grandissimo passo in avanti: al derby d’andata c’erano circa 40 mila tifosi. Sentiamo la gente molto vicina, soprattutto in trasferta. Quelle di Pescara ed Empoli sono state trasferte molto importanti: ci siamo sentiti una cosa sola con i tifosi. Abbiamo vinto con il settore ospiti pieno. Domani giochiamo in casa e li vogliamo vicini per fare una grande prestazione.

Abbiamo tre elementi molto importanti per la nostra economia di gioco che saranno assenti, ma abbiamo giocatori come Lukaku che quando è stato chiamato in causa mi ha sempre dato garanzie. Davanti a lui ha trovato Radu e Lulic che per noi sono indispensabili: ogni volta che è sceso in campo ha fatto la sua parte. Farò le mie scelte valutando le condizioni fisiche dei miei, deciderò con tranquillità.

La Roma ha una grandissima rosa. Per tre volte El Sharaawy e Perotti non sono nemmeno entrati in campo, sono compatti ed allenati molto bene. Nessuna paura, giocheremo il derby a testa alta consapevoli che siamo in una semifinale molto ambita. Una delle quattro squadre che l’hanno centrata siamo noi. Nainggolan sta facendo molto bene ma è sbagliato pensare solo a lui. Soffermarsi su un solo calciatore è un errore, dovremo stare attenti a tutti. Siamo pronti, l’unica cosa che chiedo da ieri ai miei ragazzi è l’approccio mentale. Una partita del genere non va sbagliata sul piano dell’approccio.

Al di là di Keita e Felipe Anderson, che sono giocatori straordinari e importantissimi, abbiamo 50 punti grazie a tutta la squadra. Dovremo fare tutti quanti la partita giusta, è una gara molto difficile. In una difesa a quattro credo che il più adattabile sia Wallace: ad Empoli quando Basta ha avuto qualche problemino, ho impiegato il brasiliano.

Marchetti lo valuterò oggi. Ieri è tornato a lavorare e le sensazioni sono discrete. Al termine di quest’ultimi due allenamenti, valuterò se potrà darmi garanzie. Oltre all’interpretazione dei moduli, dovremo essere compatti togliendo linee di passaggio alla Roma: sarà fondamentale essere squadra.

Wallace dopo l’errore commesso nel derby d’andata di campionato, fu uno dei migliori in campo nel match disputato cinque giorni dopo contro la Sampdoria. E’ un giocatore che sta facendo cose molto buone. E’ un ragazzo che si impegna molto ed è sempre molto positivo a prescindere dal suo impiego. Sono contento di allenarlo, è anche una bella persona.

La Roma gioca con cinque difensori: i due esterni sono Peres e Palmieri che aiutano molto i centrali. La squadra giallorossa si sacrifica e tutti lavorano a prescindere dal ruolo. Li rispettiamo, ma noi faremo sicuramente la gara giusta”.

Spalletti

“Emerson ieri si è allenato, vediamo come reagisce alla seduta di oggi ma probabilmente è a disposizione.

La Lazio è stata costruita per il successo che sta avendo, l’unico dubbio mi sembrava l’allenatore ma Inzaghi ha dimostrato di non essere il rincalzo di nessuno, può ambire a guidare squadre di questo livello per cui abbiamo di fronte un avversario forte.

Ci aspettano tre partite che stimolano molto e non tolgono nulla, questo è ciò che volevamo raggiungere. Dal punto di vista fisico ci saranno delle dispersioni per cui dovrò cambiare qualche elemento ma sono convinto che la squadra si farà trovare pronta. Siamo maturi, si percepisce che c’è un cambiamento. Abbiamo la forza mentale per affrontare questo periodo che ci vedrà fronteggiare squadre forti.

La Lazio giocherà la partita che è abituata a fare. Riesce a compattarsi sotto la palla e ripartire come ha fatto con l’Inter. Ogni sua ripartenza è fatta di velocità e qualità. Sarà squadra e noi dobbiamo fare altrettanto, mettendo però qualcosa in più perché vogliamo vincere.

Dobbiamo dare tutto; quando hai alle spalle una città simile, quando si ha un pubblico come quello della Roma e si è un professionista, sei obbligato a far vedere convinzione e forza. Il derby vale il triplo: la singola partita, l’accesso a una finale, che si giocherà a Roma, e una sfida che sta a cuore ai nostri tifosi. Non ho mai visto un atteggiamento disinteressato alla causa da parte dei miei giocatori.

Tra Roma e Lazio c’è poca differenza: sarà una partita equilibrata. Le stracittadine hanno spesso dimostrato che il fattore emotivo può dare o togliere qualcosa ai giocatori in campo. Si confronteranno due squadre forti ad armi pari.

Devo valutare le condizioni fisiche di alcuni elementi. Molti hanno giocato 90 minuti giovedì contro il Villareal e domenica sera a San Siro. Ci alleneremo nel pomeriggio. De Rossi ha preso una botta e dovrò sincerarmi del suo stato di forma. Non posso dire se giocherà dal primo minuto o meno.

L’abbassamento delle barriere è un’importante occasione da cogliere. Dovremo goderci la serata. Giocare di notte di notte è più bello, ha un’altra atmosfera. Le partite più belle si disputano in notturna. Se non fossi in campo, andrei a vedere la gara allo stadio accettando ogni risultato e raccontando le cose belle vissute in quei 90 minuti”.