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Lazio: programmazione per la prossima stagione assente

Siamo ormai giunti a metà giugno, e mentre le altre società di Serie A stanno programmando la prossima stagione la Lazio è tutt’ora in alto mare: i tifosi si aspettavano una reazione per dimenticare la fallimentare passata stagione e invece a Formello nulla sembra muoversi, sia per quanto riguarda la panchina semi-vacante (Inzaghi al momento è ancora l’allenatore biancoceleste, ma le possibilità di vederlo ancora a Formello nella prossima stagione sono davvero poche), sia per quanto riguarda la presentazione delle nuove maglie firmate Macron, senza dimenticare che non è stato ancora ufficializzato il calendario del ritiro ad Auronzo (difficile organizzare il ritiro senza un allenatore) e che la campagna abbonamenti (se mai qualcuno dovesse acquistarli) non è ancora partita, mentre dall’altra parte del Tevere già da fine aprile era possibile sottoscrivere l’abbonamento.

Partiamo dal capitolo allenatore: se fino a pochi giorni fa Prandelli sembrava destinato a vestire biancoceleste (l’accordo con l’ex c.t. della Nazionale sembra  stato trovato quasi tre settimane fa) ora rimbalza la notizia che la Lazio voglia fortemente Bielsa, il quale chiede però 2.5 mln di stipendio annuo e vorrebbe comunque decidere il mercato. Nei prossimi giorni ci auspichiamo degli sviluppi su questa situazione che giorno dopo giorno fa spazientire sempre più i tifosi e Prandelli (non sarebbe il miglior approccio tra il tecnico e la società se il bresciano dovesse sedere sulla panchina biancoceleste).

Passiamo a quello delle nuove maglie: nel maggio 2015 durante la finale di Coppa Italia persa contro la Juventus la Lazio sfoggiava la (rivedibile) prima maglia per la stagione successiva, quest’anno a giugno delle divise per il prossimo anno si sa veramente poco. Solo alcune indiscrezioni di mesi fa di cui non possiamo sapere quanto si avvicinino alla realtà. Alcune squadre hanno già presentato le prossime casacche durante l’ultima di campionato, noi probabilmente dovremo aspettare la prima settimana di luglio.

Non solo i tifosi, anche ad Auronzo cominciano a spazientirsi: la Lazio dovrebbe partire in ritiro sulle Alpi tra il 7 e il 23 luglio ma le date non sono ancora ufficiali e dall’albergo che ospiterà la Lazio in quel periodo trapela nervosismo visto che i tifosi che seguiranno la squadra anche tra le Tre Cime di Lavaredo avranno poco tempo per prenotare le strutture e perciò potrebbero calare numericamente, portando meno introiti a un paesino che d’estate vive praticamente di Lazio.

Sulla campagna abbonamenti c’è davvero poco da dire: i tifosi nella passata stagione hanno mostrato una totale sfiducia alla presidenza tale da lasciare praticamente vuoto lo stadio (ricordiamo anche l’arrivo delle barriere nelle curve che hanno portato allo sciopero della frangia più colorita del tifo). Quest’anno, visti i risultati nella passata stagione non si può sperare in un risultato tanto positivo, ma arrivati a metà giugno sembra assurdo che una società come la Lazio non abbia lanciato neanche mezza campagna pubblicitaria per gli abbonamenti.