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Lazio, JA!

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lazio squadra 20142015Bella e vincente, la Lazio di Pioli si regala il primo successo nella terra tedesca. Davanti ai circa 18 mila dello Stadion an der Lohmühle, i biancocelesti regolano 2-0 l’Amburgo. Djordjevic in apertura di match, Tounkara in chiusura di secondo tempo: sono i due attaccanti a siglare le reti decisive. La terza punta, Miro Klose, riceve invece il tributo dei tifosi di casa nel campo adiacente allo stadio, dove prima dell’incontro ha svolto – insieme a Biglia – il primo allenamento dopo la conquista della Coppa del Mondo. A fine partita, applausi per la Lazio: Djordjevic riceve il premio di migliore in campo, Mauri alza la Sparda Bank Cup.

FORMAZIONI – Le scelte del tecnico biancoceleste confermano le prove della vigilia. Unica variazione: a partire titolare tra i pali non è Marchetti, ma Berisha. La linea a quattro è formata da Konko e Radu sulle fasce, Novaretti-Cana la coppia centrale. Cataldi e Mauri sono gli interni a supporto di Ledesma, mentre Djordjevic guida l’attacco completato da Felipe Anderson e Keita. L’Amburgo replica con un 4-5-1 molto duttile: il grande ex Behrami fa da schermo davanti alla difesa, Van der Vaart e Ilicevic supportano l’unica punta Rudnevs.

PRIMO TEMPO – Parte forte la Lazio, aggressiva come desidera Pioli. Una manciata di minuti appena e Keita si fa deviare in corner una velenosa botta da fuori. Poco male. Al 5′ Mauri trasforma una punizione dall’out mancino in un cross per Djordjevic: difesa tedesca imbambolata, il serbo non perdona a tu per tu con Adler. La formazione di Slomka cerca la pronta reazione, ma i biancocelesti reggono l’urto. In grande spolvero Felipe Anderson, vero uomo aggiunto anche in fase di copertura sulla fascia destra. Lazio vicina al raddoppio già al 12′, Radu è sfortunato a centrare il palo alla sinistra di Adler. I capitolini controllano il gioco, in una fase del match che vive di repentini cambi di fronte. Al 17′ Berisha neutralizza una sortita offensiva dell’Amburgo, dalla ripartenza nasce una grande occasione per la Lazio: Felipe Anderson è autore di una fenomenale discesa sulla corsia destra, il cross non è altrettanto efficace ma Keita riesce comunque ad avventarsi sul pallone e a chiamare Adler al miracolo. L’undici di Pioli è padrone del campo, ma concede anche qualcosa di troppo: al 19′ Rudnevs fallisce clamorosamente l’azione orchestrata da Van der Vaart e Stieber. La Lazio amministra, abbassa i ritmi. Al 28′ il povero Konko è vittima di un rilancio sballato di Novaretti: il colpo sul volto non gli impedisce però di tornare subito in campo e ricevere gli applausi del pubblico. Due minuti dopo è invece Behrami a stendere Djordjevic, nulla di grave per l’ex Nantes. Al 31′ Ilicevic prova a riportare sul pari i suoi, ma la sua conclusione dalla distanza è alta sopra la traversa. Al minuto 33 è invece Cataldi a sfiorare l’eurogol su punizione dal limite. Succede poco o nulla fino al fischio dell’arbitro, la Lazio torna negli spogliatoi forte del vantaggio.

SECONDO TEMPO – Fuori Konko l’autore del gol Djordjevic, dentro Cavanda e Tounkara: riparte con due cambi la ripresa della Lazio. Proprio il giovane attaccante si rende pericoloso all’53’, ma Kacar lo anticipa di testa. L’Amburgo alza i ritmi, la voglia di pareggiare si avverte. Tre cambi anche per Slomka: Westermann, Jiracek e Badelj prendono il posto di Diekmeier, Jensen e Arslan. Al 60′ Ledesma tira per la maglia Rudnevs lanciato a rete: giallo per l’italo-argentino. Al 63′ Ilicevic mette paura a Berisha, con un gran tiro da fuori che però termina alto. Un minuto più tardi è Felipe Anderson – che nel frattempo si è scambiato di fascia con Keita – a suonare la carica per la Lazio: il suo tentativo a giro non inquadra di poco lo specchio. Al 66′ Pioli dà vita alla seconda girandola di cambi: lasciano il terreno di gioco Cataldi, Mauri, Felipe Anderson e Keita; spazio a Gonzalez, Parolo, Candreva e Lulic. Per i nazionali si tratta dell’esordio stagionale con la maglia della Lazio, per Parolo è il debutto assoluto. Al 69′ abbaia l’Amburgo: Berisha devia di pugni un cross di Badelj, sulla respinta Behrami non trova lo specchio. Lo stesso ex laziale è protagonista di un battibecco con Candreva, subito risolto con un abbraccio. Behrami abbandona poi il campo, sostituito da Skjelbred. Il match non regala grosse emozioni, ci pensano allora ben due invasori di campo a far divertire il pubblico: gli steward li afferrano – non senza qualche problema – e li conducono fuori dal rettangolo verde. Il gioco riprende senza problemi, qualche scricchiolio lo mostra invece la retroguardia laziale al 34′: Ilicevic stoppa il pallone dentro l’area, se lo aggiusta sul destro e lambisce il palo sinistro di un niente. Subito dopo Pioli è costretto a un altro cambio: Novaretti non ce la fa a continuare, al suo posto Ciani. Ma ecco all’82’ il raddoppio della Lazio. Triangolazione da applausi tra Radu e Lulic: il romeno non trova la deviazione in porta, il pallone arriva a Tounkara che appoggia a porta sguarnita. Per il baby talento è la seconda rete consecutiva in amichevole, dopo il gol contro lo Sporting Lisbona. La Lazio si aggiudica la Sparda Bank Cup, la prima uscita in terra tedesca è trionfale. Klose può sorridere, l’ultimo arrivato De Vrij (rimasto in panchina) anche: a Lubecca gli uomini di Pioli fanno una gran bella figura.

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