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Conferenza Stampa SS.Lazio

Lazio-Bologna: le parole di Inzaghi in conferenza stampa

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Conferenza Stampa Lazio-Bologna. Inzaghi:” Ora ho in testa solo il Bologna per migliorare la classifica”

“La vittoria di Kiev e il raggiungimento dei quarti di finale di Europa League rappresentano un obiettivo che volevamo centrare, meritavamo ciò sin dalla prima gara di Europa League. Volevamo i quarti e abbiamo offerto una grande partita di personalità a Kiev: gli ucraini non avevano ancora mai perso in questa stagione e sapevamo di dover fare qualcosa di straordinario. La gara è stata interpretata con il giusto approccio.

Gli episodi a nostro sfavore sono sotto gli occhi di tutti, ma non dobbiamo guardare al passato, solo al futuro ed al Bologna sperando di offrire domani la giusta gara. Affronteremo una compagine qualitativa e ben allenata da un tecnico esperto come Donadoni: i felsinei faranno di tutto per renderci la vita difficile. La nostra classifica è bugiarda ed è stata rallentata da tanti episodi che sono sotto gli occhi di tutti: ci mancano dei punti e questo sarà uno stimolo per dare di più.  La classifica dovrebbe vederci con un punteggio più alto, ma ora dovremo pensar noi a migliorarla. Domani in tal senso abbiamo un’occasione, ma tutto dipenderà da noi.

Quando Immobile, Felipe Anderson e Luis Alberto saranno stanchi Luis Nani giocherà di più: ma stanno andando bene come Caicedo, ma di volta in volta farò delle scelte. La Lazio si sta superando, ma vogliamo ancora migliorarci: ci attendono mesi importanti. I ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario lottando con compagini ben costruite in campionato, in Europa League siamo tra le migliori otto della competizione, in Coppa Italia abbiamo perso una semifinale nella quale avremmo meritato di più. I ragazzi stanno lavorando da squadra e ogni singolo si sta mettendo a disposizione del gruppo. Per questo stiamo ottenendo grandi risultati. Ci attendono ancora delle partite importanti.

Lulic ha avuto in piccolo problema, domani non ci sarà. Milinkovic sarà valutato domani, nella mattinata di domenica faremo un risveglio muscolare e vedremo se poterlo convocare. Anche questa mattina aveva dei dolori e quindi prenderemo domani una decisione, insieme ai medici ed al giocatore. Leiva è tra i centrocampisti più forti della nostra storia: si è ambientato con una velocità incredibile. Dopo 10 anni in Premier League non era facile arrivare in Italia, è stato bravissimo. Avevo capito che si sarebbe inserito presto: vuole capire tutto e chiede sempre spiegazioni. È un calciatore molto importante per noi, è stato un ottimo acquisto per la Lazio.

Felipe Anderson e Luis Alberto hanno fatto benissimo. Il brasiliano e  Immobile non hanno segnato ma hanno fatto una grandissima partita: giovedì ho fatto i complimenti al nostro attaccante, sono stati i primi ad aiutarci in fase di non possesso. L’essere squadra parte proprio dai nostri attaccanti. Luis Alberto ha tanta qualità da poter svolgere ogni ruolo: qualsiasi cosa io gli chieda, lui la svolge alla perfezione. Ho sentito del sit-in dei nostri tifosi previsto per domani in via Allegri, penso che sia una manifestazione pacifica ed educata in pieno stile Lazio.

Al Salisburgo penseremo in futuro, la mia testa è solo al Bologna. Ho sentito qualcuno essere contento del sorteggio, ma io ci andrei piano perché non perde da 33 partite tra Europa League e campionato. In casa la squadra di Rose non perde dal 2016 ed ha eliminato il Borussia Dortmund e la Real Sociedad. Sto pensando solo al Bologna, sarà una gara molto difficile da affrontare”.

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Conferenza stampa Midtjylland – Lazio, Maurizio Sarri: “Questo amore che ci fanno sentire intorno è bello…”

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lazio hellas verona

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa prima della seconda gara del girone di Europa League contro i danesi del Midtjylland 

Caratteristiche della squadra avversaria

“Quest’anno hanno fatto una fase iniziale del campionato in tono minore rispetto agli anni precedenti, ma è una squadra che gira in Europa da anni. Lo scorso anno hanno pareggiato a Bergamo in Champions, risultato non facile come noi sappiamo benissimo. Quest’anno hanno perso la finale playoff  contro il Benfica, sono abituati a partite di questo tipo. Hanno attaccanti insidiosi, quando rimangono dentro la partita riescono ad avere grande ritmo e aggressività, mettendo in difficoltà qualunque avversaria. L’umiltà è d’obbligo, come sarebbe d’obbligo la personalità di cercare di condurre la partita senza mai dargli la sensazione di poterla condurre loro”.

Cambiamenti nella formazione

“Abbiamo cambiato più in campionato che in coppa. È chiaro che un po’ di alternanza va fatta, perché qui si va di fronte a due mesi in cui i ragazzi giocheranno ogni due giorni. Da qualcuno sentirò dire in televisione che le squadre adesso avranno tempo di lavorare. E invece non è vero niente, vanno tutti in nazionale, ma giocheranno una partita ogni tre giorni anche in nazionale. In questi due mesi i ragazzi saranno sottoposti a un numero di partite impressionante. È spirito di sopravvivenza, non è turnover. Viene fuori in modo naturale, come ho sempre pensato: è inutile programmare. Bisogna viaggiare a vista, chi è stanco sta fuori, chi sta bene gioca senza porsi tanti problemi. Quindi è probabile che l’alternanza continuerà”.

Fattore ambientale

“Stadio piccolo ma di solito in Europa lo riempono, quindi la cassa di risonanza dello stadio è come una di quelli grandi. Uno stadio da calcio”.

Continuità

“Non abbiamo mai vinto tre partite di fila, quindi la nostra continuità è di quattro giorni al momento”.

Maximiano

“Provedel ha fatto bene e il dispendio fisico del portiere è minore. In questo momento dare anche il cambio di portiere a una linea di difesa che ha già cambiato tre giocatori mi sembrava troppo. Verrà il momento di tutti, anche nelle ultime tre partite hanno giocato in 19 calciatori diversi. Verrà anche il momento per gli altri due portieri. Ora la scelta è dovuta al non cambiare l’80% del reparto. Abbiamo cercato di far continuare lui che era quello a meno rischio di sforzo fisico.”

Crescita a livello mentale

“Si misura sul lungo periodo. Ho delle buone sensazioni perché in allenamento li vedo tenere livelli di applicazione e di concentrazione con più stabilità rispetto all’anno scorso. Però è inutile parlare in questo momento, non abbiamo fatto neanche un mese di attività, la risposta ci arriverà con il tempo”.

Cancellieri

“Sta abbastanza bene, non ha nessun risentimento al flessore come pensavamo potesse essere domenica. Si sta allenando con regolarità, sta trovando spazio. Entra in tutte le partite. Ha molto più spazio di quanto non ne avesse a Verona nella stessa fase della stagione. Sono contento, è chiaro che con lui stiamo facendo un doppio percorso e questo per lui potrebbe essere un problema, perché potrebbe rallentarlo in tutti e due i ruoli invece che velocizzarlo andando decisi su un ruolo. In questo momento ne abbiamo bisogno in due posizioni, vediamo domani se partirà o entrerà… ma insomma è sempre tenuto in considerazione”.

Differenze Lazio e Napoli

“È una squadra con caratteristiche diverse rispetto al Napoli. Quella era una squadra più di palleggiatori, questa anche ha quella qualità ma tende più ad andare in verticale. E tende a palleggiare meno e a ripartire subito per andare direttamente verso la porta. Spero che questa squadra abbia tanti margini di miglioramento, di crescita, spero che possa diventare forte come quel Napoli… con qualche trofeo da vincere”.

Infortuni

“Pedro stamattina ha fatto allenamento con noi, sembra in fase di risoluzione. Zaccagni lo abbiamo lasciato a casa perché necessita di terapie e la strumentazione ce l’abbiamo a Formello. Basic è con noi perché non necessita di terapie particolari, ma se la situazione è come quella di stamani non penso ce la possa fare”.

L’entusiasmo del popolo biancoceleste aumenta la vostra responsabilità?

“Di grandi responsabilità no. Sappiamo benissimo che ancora non siamo una squadra pronta per i traguardi massimali, ma lo sa benissimo anche il nostro popolo. Non c’è aria di responsabilità. Questo amore che ci fanno sentire intorno è bello, ci dà la sensazione di appartenere a qualcosa. Ci fa sentire più gruppo e con senso di appartenenza”.

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Lazio-Hellas Verona: la conferenza stampa di Maurizio Sarri

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lazio hellas verona

Al termine di Lazio-Hellas Verona è intervenuto Maurizio Sarri in Conferenza Stampa. Una vittoria arrivata nel secondo tempo grazie a Ciro Immobile e Luis Alberto, subentrato a Basic nella seconda frazione di gioco

“La squadra era tranquilla? Che peso ha la sfida di oggi nel processo di crescita?

“Partita difficile e avversari complicati. Sono stati aggressivi, loro creano problemi nelle uscite da dietro. Il terreno di gioco non è degno della città di Roma, faccio un appello a chi di dovere perchè così non è da squadra professionistica. Siamo stati bravi ad avere pazienza. La squadra è stata brava a pazientare. Oggi ho notato una buona risposta, tutti oggi hanno risposto bene. Davanti siamo un po’ limitati, forse si sta chiedendo troppo in attacco. Aspettiamo Pedro”.

“In merito al gestaccio, cosa è successo?”

“Ho avuto la sensazione che mi avesse detto “Mettiti a sedere”, dopo ci siamo chiariti e ci abbiamo riso sopra”.

“Provedel ha fatto tanti lanci lunghi, li vedremo spesso? Luis Alberto è stata la pedina imprevedibile?”

“Luis Alberto quando entra fresco fa valere il doppio delle sue qualità tecniche. Quando si crea la situazione che l’altra squadra cala credo lui sia il cambio giusto. Loro spesso ti portano a cercare la soluzione del lancio lungo del portiere”.

“Come valuta la fase difensiva?”

“Io sono contento della solidità difensiva che dei gol che si fanno. Sono contento dei primi 45 minuti col Feyenoord, ma la solidità è il dato base su cui lavorare”

“Oggi il pubblico l’ha sostenuta fortemente, come si trova in questo ambiente?”

“Quando un allenatore si trova bene il merito è di tutti. Sono sempre affettuosi con me i tifosi, anche a Formello. Ho un rispetto enorme di questa tifoseria, comincio a sentire questo ambiente mio”.

“Cosa pensa del rigore? Il VAR doveva intervenire?”

“Il rigore? Non l’ho visto, ero lontano. Il VAR? Sono anni che non ci capisco niente”

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Lazio – Feyenoord, Sarri in conferenza: “Abbiamo avuto grande determinazione…”

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lazio spezia

Dopo la vittoria contro il Feyenoord, battuto 4 a 2, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa.

“Abbiamo avuto grande determinazione, approccio alla partita e lucidità con gli avversari che non sono stati pericolosi. Abbiamo disputato settanta minuti di alto livello, ma a livello europeo non si può scherzare per venti minuti e infatti abbiamo lasciato due gol che potrebbero essere pericolosi per la differenza reti.

Marcos Antonio stavo per inserirlo, poi hanno chiesto il cambio Romagnoli e Marusic. È ovvio che se gioca il brasiliano a centrocampo deve avere determinate caratteristiche perché è molto tecnico, ma fisicamente è diverso da Cataldi.

Pedro vediamo se riesce ad allenarsi in gruppo domani almeno per una parte della sessione. Il Feyenoord forse ha pagato qualcosa anche a livello climatico, seppur vada detto che noi abbiamo giocato un grande primo tempo.

Sono molto felice di Gila, ha disputato una grande partita, nonostante una leggerezza nel finale quando però tutta la squadra era un po’ leggera”.

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